Festa di Capodanno con 2 ore di musica prima di mezzanotte
Salva la festa: protagonisti gli «Studio 80» e gli «X press» assieme al dj Stefano Munari
(Il Piccolo 23/12/2008)
La lunga notte di Capodanno si avvicina e il Comune di Monfalcone si è deciso di mettersi all’opera per evitare il temuto «esodo» verso Gorizia dove la festa transfrontaliera rischia di monopolizzare l’intero Isontino.
Il rischio di un Capodanno senza festa, comunque, pare scongiurato. Anche senza nomi di grosso calibro, il Comune assicura che la festa ci sarà «e sarà anche importante». Ad animare il palco, dalle 22.30 fino a notte fonda, saranno due gruppi locali, gli «Studio 80» e gli «X press», coadiuvati dal dj Stefano Munari. Dal canto suo, la Pro loco, che quest'anno non ha curato l’organizzazione dell’evento, ha assicurato la distribuzione gratuita di panettone e spumante. Attorno a mezzanotte, come sempre, ci sarà il conto alla rovescia che sfocerà negli auguri con tanto di brindisi allo scoccare dell’ora fatidica. Insomma, una festa con tutti i crismi. Che non mancherà di attirare comunque in piazza molti di coloro che hanno deciso di trascorrere il Capodanno in città.
L’organizzazione di una serata musicale, pur senza i nomi di richiamo delle recenti edizioni, dovrebbe scongiurare il temuto assalto alle «navette» che, comunque, dal centro città porteranno a Gorizia tutti coloro che desiderassero partecipare alla grande festa «transfrontaliera» organizzata quest’anno. Un transfert organizzato dal Comune goriziano che, a questo punto, non spaventa quello monfalconese.
«Che le navette ci fossero ci era stato comunicato da tempo – spiega l’assessore alla Cultura – ma possiamo già da ora assicurare che la festa a Monfalcone si farà, con la musica e l’animazione fino a mezzanotte». Nel frattempo, la città dei cantieri si prepara all’evento mettendo in campo una serie di appuntamenti preparatori al Capodanno. Come le animazioni per Aria di Festa, la kermesse di eventi organizzata per le intere feste di fine anno. E, poi, il concerto finale delle manifestazioni per il Centenario del Cantiere, in programma il 29 dicembre. Ma, soprattutto, il «Concerton di Natale» da sempre uno degli eventi più attesi dell’intera stazione, che si è tenuto ieri sera nel teatro Comunale. L’appuntamento, affidato per questa edizione alla regia e direzione artistica della Banda civica «Città di Monfalcone» è stata l’occasione per uno scambio di auguri tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale e tutti coloro che operano a favore dell’associazionismo cittadino, e ha avuto come protagonisti la Banda giovanile «Città di Monfalcone», il Piccolo coro di Monfalcone, la Compagnia teatrale «Oggi, domani e sempre...», il gruppo vocale Ansibs di Monfalcone, e la Banda civica «Città di Monfalcone».
È destinato a chiudere i battenti questa sera invece il Villaggio di Natale in piazza, che quest'anno è stato purtroppo poco favorito dalle pessime condizioni atmosferiche ma che negli ultimi giorni è stato visitato da migliaia di persone. Le sedici casette, più quella dedicata dal Comune alle associazioni, hanno iniziato a proporre in vendita i loro prodotti già dalla data del 5 dicembre, in occasione della Fiera di San Nicolò, quindi con un anticipo di quasi una settimana rispetto alle edizioni precedenti. Durante questo periodo, soprattutto nei weekend, sono state molte le animazioni per grandi e piccini che sono state proposte. Inoltre, lunedì 29 dicembre, alle 20.45, il teatro ospiterà lo spettacolo celebrativo di chiusura del Centenario del cantiere navale di Panzano. Si tratta di «Sevilla flamenco con il gruppo Flamencolibre, compagniafondata da Juan Lorenzo nel 1996, ed esibitasi nei maggiori festival e teatri del mondo. Gli inviti sono disponibili gratuitamente a Monfalcone il 23, 24 e 27 dicembre all’ufficio Iat di via Duca d’Aosta (9.30-12.30, 16-19) e alla Biblioteca (9.30-13).
La crisi non intacca la tradizione
Pranzo di Natale verso il tutto esaurito - Solo qualche tavolo ancora disponibile. Prezzi fino a 50 euro a persona
(Il Piccolo 23/12/2008)
La crisi economica, gli stipendi insufficienti e il calo del potere d’acquisto sembrano non avere prodotto conseguenze sull’abitudine dei monfalconesi di festeggiare il Natale con un pranzo in uno dei ristoranti di Monfalcone, dell’entroterra carsico e della costa. È bastato fare un giro per i principali locali, in centro, ma anche in periferia, per scoprire che la maggior parte di questi registra, già da diversi giorni, il tutto esaurito. È anche vero, però, che alcuni ristoranti hanno deciso di ridurre il numero dei coperti, per offrire un’atmosfera più intima, con meno confusione e una cura maggiore nel rispondere alle esigenze dei clienti.
Nei ristoranti «Al Gelso», «Agli Alberoni», Lombardia c’è ancora qualche tavolo libero per chi volesse prenotarsi all’ultimo momento. Invece i ristoranti e le locande «Ai Campi», «La rosa dei venti» e «Il pesce d’oro» registrano il tutto esaurito. Non sono comunque gli unici locali della zona a proporre il pranzo natalizio. Molti ristoranti hanno scelto di non offrire musica per intrattenere i clienti, in modo tale che si possa trascorrere il pranzo in una maggiore intimità familiare, senza un sottofondo, che a volte può dar fastidio.
«La presenza della musica è tipica del cenone di Capodanno, dove la gente vuole divertirsi e scatenarsi. A Natale, invece, le persone preferiscono mangiare tranquillamente e chiacchierare. Tra l’altro per molti il pranzo di Natale è l’occasione per ritrovare parenti lontani, quindi è giusto lasciare spazio al dialogo in un’atmosfera più familiare e intima, senza l’intrattenimento musicale», spiegano, all’unanimità, i titolari di alcuni ristoranti della zona.
Il costo del pranzo di Natale varia dai 35 ai 50 euro a persona. Spesso però le bevande sono escluse dal menù.
«I prezzi sono abbastanza contenuti, proprio per venire incontro alle esigenze delle persone, in particolare delle famiglie», dichiarano alcuni ristoratori. Un ristorante ha deciso di non imporre un menù prestabilito, lasciando ai propri clienti la possibilità di mangiare secondo i singoli gusti e lasciandoli liberi di decidere la cifra da destinare al pranzo, visto che i prezzi saranno ben visibili sulle liste delle pietanze. Quasi tutti i locali propongono piatti di pesce, anche se non manca la possibilità di mangiare la carne.
Nei menù già esposti per il cenone ce n’è davvero per tutti i gusti, anche se le proposte di pesce vanno per la maggiore, vista anche la tradizione gastronomica locale: antipasti di pesce caldi e freddi, tartara di tonno, carpaccio di salmone. Primi: ravioli con ragù di scorfano fresco, mezzelune ripiene di scampi, mazzancolle avvolte in lardo di Colonnata e gratinate al forno, risotto alla marinara, branzino al forno con patate, filetto di San Pietro con verdure e gli immancabili dolci natalizi.
Sono, queste, solo alcune delle gustose proposte culinarie tratte dai diversi menù proposti dai ristoranti monfalconesi. Per chi è ancora indeciso se passare fuori casa il Natale, il consiglio è di affrettarsi, per non rischiare di rimanere senza un tavolo e a bocca asciutta.
Per moltissimi, quindi, sarà un Natale all’insegna della tradizione, abbandonando per un giorno i pensieri legati ai problemi economici che affliggono i portafogli.
Rossella de Candia
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