Rassegna Stampa 03/12/2008

Sarà più ricco il dicembre monfalconese

Nuovi intrattenimenti in piazza

(Il Piccolo 03/12/2008)

Si conferma e si amplia il calendario degli eventi natalizi del Comune di Monfalcone, in partenza da venerdì con l'inaugurazione delle casette del Villaggio in piazza e la Fiera di San Nicolò, e che terminerà poi la vigilia di Natale dopo aver proposto ogni fine settimana eventi dedicati a grandi e piccini. Agli appuntamenti già annunciati infatti se ne aggiungeranno altri. Sabato, alle 17, è in programma «La bella e le bestie», musica e animazione per bambini. Domenica, sempre alle 17, «The blues followers», intrattenimento con il blues. Lunedì in piazza della Repubblica, alle 15, la Castagnada con ribolla a cura della Pro Loco di Monfalcone. Venerdì 12, alle 17.30, Harduo, concerto chitarristico finger style a cura dell’Associazione Arte&Musica – Cam. Ancora musica sabato 13, in piazza della Repubblica, alle 17.45, con gli allievi della classe di canto moderno del Cam. Il gospel sarà di scena domenica 14 in piazza della Repubblica, alle 17, con «The colour of Gospel». Ultimi quattro nuovi appuntamenti per gli ultimi giorni di festa: venerdì 19 in piazza ci sarà il pomeriggio di friulanità musicale, con la partecipazione di Enzo Driussi, a cura del Fogolar Furlan. Sabato 20 alle 17.30 ecco il coro del Corpo forestale regionale a cura dell’Amb Monfalconese «Benito Russo». Domenica 21 in piazza alle 17 Augusto Pace e the Crooners, pomeriggio in swing a cura dell’assessorato al Marketing. Martedì 23 in piazza della Repubblica, alle 17 l’animazione sarà a cura degli artisti di strada con la Compagnia del Carro di Staranzano. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda il Capodanno: ancora non si ha notizia di un’eventuale festa in piazza.
Il Comune ha specificato che ne darà comunicazione non appena dovesse esserci uno sbocco. Ma al momento continuano le fumate nere.

 

Spiagge: un lago di fango e detriti

Danni per centinaia di migliaia di euro. Nei bar è tutto da buttare

(Il Piccolo 03/12/2008)

È emergenza per la violenta ondata di maltempo che ha provocato lungo il litorale danni per parecchie centinaia di migliaia di euro. Duramente colpite soprattutto le strutture balneari dei cinque stabilimenti. Tre di Marina Julia, il «Number one», il «Meo pataca» e il bar Mario, due del Lido di Staranzano, il «Jeko Bay» e il Surf bar. Una mazzata per gli operatori della spiaggia, già duramente colpiti da una stagione disastrosa, prima a causa del mare inquinato che ha imposto i divieti di balneazione durante tutta l’estate, poi a causa dell’aumento spropositato dei canoni delle concessioni demaniali. Senza contare dei danni causati dall’uragano di agosto. Anche se si dovrà attendere ancora qualche giorno per poter disporre di un bilancio completo, sono già evidenti i danni provocati dalla mareggiata causata dalle forti raffiche di scirocco e di libeccio e dall’alta marea che hanno spazzato le strutture, spingendo il mare fino agli argini all’ingresso della spiaggia. Arredi, elettrodomestici, mobilio dovranno essere buttati in discarica perché non sono più recuperabili.
Ieri, una volta ritiratosi il mare, le spiagge si presentavano come un immenso deserto di alghe, rifiuti, tronchi, detriti, con la sabbia letteralmente inghiottita dal mare che, ritirandosi lungo il litorale ha lasciato dappertutto solo cumuli di rifiuti e fango. Uno spettacolo desolante, quello del giorno dopo, fissato «cinicamente» con scatti fotografici di diversi curiosi che hanno voluto rendersi conto di persona di quanto l’acqua alta aveva provocato il giorno prima. La preoccupazione dei gestori è che i soldi, che sicuramente verranno stanziati dalla Regione nell’ambito dello stato di calamità che verrà chiesto dai Comuni interessati, andranno a finire solo nelle località di Grado e Lignano lasciando a bocca asciutta il litorale monfalconese.
«Speriamo – dicono – che anche in questa drammatica situazione la nostra spiaggia non sia l’ultima ruota del carro perché specie in queste situazioni viene sempre lasciata da parte. Facciamo un appello al sindaco e all’amministrazione affinché il nostro Comune non sia la Cenerentola anche in questo caso». Danni rilevanti all’interno di tutti i cinque chioschi, trasformatisi in isole nella giornata di lunedì. Sono saltati tutti gli impianti elettrici, mentre la marea che ha invaso i depositi, ha danneggiato sdraio, lettini, sedie e ombrelloni. Nei locali l’acqua ha rovinato frigoriferi, banconi, arredi e le derrate alimentari poiché i locali pubblici, pur avendo in particolare un’attività stagionale concentrata soprattutto durante l’estate, restano in attività anche per quasi tutto l’inverno.
Cristina Geron, titolare del Surf bar ha gli occhi velati di lacrime per questa ennesima batosta. «Questa non ci voleva – ha detto mentre registrava il danno – anche perché abbiamo completato nel maggio scorso la costruzione di questo chalet marino, uno dei punti di riferimento della spiaggia. In queste condizioni non riusciamo a lavorare neanche durante l’inverno nelle giornate di sole. Speriamo che ci aiutino presto».
Ieri mattina alcuni operai dell’Ufficio tecnico comunale hanno effettuato un sopralluogo lungo tutto il litorale, profondamente scossi per la situazione che hanno trovato.
«Un vero disastro – ha detto il responsabile del gruppo –,nessuno se lo sarebbe immaginato. Non era mai capitato che tutto il litorale subisse queste conseguenze. Sarà difficile rimetterla in sesto entro breve tempo».

Ciro Vitiello

 

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