I commercianti vogliono le pattuglie di notte: più utili delle telecamere
Boscarolli (Ascom): «Chiesti maggiori controlli dei vigili dopo l’orario di chiusura dei negozi»
(Il Piccolo 06/08/2008)
«Il vigile urbano? Lo vogliamo vedere in giro anche di notte». Nonostante la recente proposta di potenziare a livello capillare la rete di videosorveglianza presente in città, i commercianti di Monfalcone non si sentono affatto sicuri e rilanciano prepotentemente la questione del pattugliamento notturno della Polizia municipale, ritenuto un espediente più efficace rispetto a quello delle telecamere. Infatti, quando al sabato sera la serranda del negozio viene calata per essere riaperta solo al lunedì seguente, lo spettro di un'incursione notturna da parte dei soliti ignoti diventa per loro una preoccupazione tangibile. E ciò a fronte dell'ultimo episodio di criminalità che ha visto protagonista proprio la categoria dei commercianti e che ha spinto i titolari di attività a bussare alla porta del presidente dell'Ascom Glauco Boscarolli, affinché sia richiesto all'amministrazione un intervento immediato.
A innescare l'allarme è stata la rapina avvenuta una settimana fa all'edicola di via Gallilei: la seconda nel giro di 3 mesi. Un uomo, a quanto pare di giovane età e senza particolari inflessioni dialettali, s’è fermato a bordo di uno scooter nell’area attigua all’esercizio commerciale ed è entrato nell’edicola, col casco calato in testa e la visiera abbassata. Puntando la pistola ha intimato alla titolare la consegna dell’incasso: la donna, in quel momento sola all'interno del locale, non ha potuto fare altro che eseguire quanto le era stato ordinato sotto la minaccia dell’arma – vera o giocattolo – esibita. Il bottino è risultato ammontare a circa 500 euro. «Diversi commercianti – ha esordito ieri il presidente dell'Ascom Boscarolli – si sono rivolti a me in seguito all'episodio di via Gallieli, per domandare che l'autorità pubblica si faccia garante delle legittime esigenze di sicurezza del comparto. Pur a conoscenza del fatto che le risorse umane non abbondano, ritengo che i vigili urbani dovrebbero essere più presenti nelle zone periferiche e in particolare in quella di San Polo, dove peraltro si era già registrato un fatto analogo. Delicate risultano essere le fasce orarie del mattino e della tarda sera e proprio in quell'intervallo si dovrebbe potenziare il pattugliamento». E le telecamere? «Purtroppo - ha replicato - come ho avuto modo di discutere con un commerciante del centro, non sempre sono risolutive. A mio avviso bisognerebbe utilizzarle in una maniera più funzionale, specialmente in piazza. Le preoccupazioni, comunque, non si estendono solo alla zona di via Gallilei ma un po' ovunque, perché simili azioni criminose continuano a essere perpetrate, con una certa cadenza, sul territorio. Io stesso, un paio di settimane fa, mi sono rivolto ai carabinieri per chiedere un pattugliamento nella zona di Borgo Rosta, dove sovente a tarda notte si radunano delle persone e provocano dei disagi. Diverso tempo addietro furono ritrovate anche delle siringhe».
Come ha riferito l'esercente a cui il presidente dell'Ascom ha fatto cenno, non sempre è possibile risalire dalle immagini all'identità dell’autore di un reato: «Ne ho parlato proprio con Boscarolli – ha chiarito ieri mattina Paolo Venuti, titolare della copisteria situata in piazza della Repubblica – perché circa un mese fa il mio negozio ha subito un tentativo di effrazione. Ne ho discusso col sindaco e successivamente coi vigili urbani, accorsi per verificare l'accaduto: mi hanno riferito che l’identificazione non è stata possibile perché in quel frangente le telecamere sarebbero risultate puntate sui sue istituti bancari presenti in piazza e i passaggi da un sito all'altro sarebbero stati così rapidi da non riuscire a ricostruire l'immagine. La mia richiesta è che l'impiego delle telecamere possa essere meglio orientato». Va da sè, comunque, che la funzione della telecamera è soprattutto deterrente: anche laddove riesca effettivamente a «immortalare» il delinquente non è detto poi sia possibile risalire all’identità dello stesso.
Concorde, invece, nella ricchiesta di intensificare i controlli il presidente del comitato rionale Oscar Piccini: «Al di là dell’episodio di via Gallilei - ha affermato - abbiamo sempre chiesto una maggiore sorveglianza notturna perchè il rione è stato in passato vittima di episodi di vandalismo e perchè, specialmente d’estate, se ne sente il bisogno, per la tranquillità dei residenti. Siamo contenti di aver ottenuto il vigile di quartiere, che offre un controllo diurno, ma vorremmo che il pattugliamento venisse esteso alla fascia serale, perchè è in quel momento che il cittadino si sente meno sicuro».
Tiziana Carpinelli
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