L’Ascom: «Prima i parcheggi poi si allarghi l’isola pedonale»
Critiche ai portici in vetro e acciaio e all’illuminazione
(Il PIccolo 17/05/2008)
«Prima di spostare mercati ortofrutticoli, pedonalizzare il Corso del Popolo e ricoprire di vetro e acciaio il cuore della città, pensiamo ad attuare i Centri integrati di via - i supermercati all’aperto - e a predisporre nuovi parcheggi: solo allora si potrà aprire un reale confronto su questi temi. Sempre che, naturalmente, vi siano le risorse necessarie a realizzare tutte le belle opere annunciate dall’amministrazione negli ultimi giorni». Frena e innesta la retromarcia, il commercio monfalconese, davanti alla proposta lanciata ieri dall’assessore all’Urbanistica Massimo Schiavo. Che aveva in sostanza presentato, sulla base dello studio elaborato dall’architetto Claudio Esposito, alcune ipotesi relative al futuro profilo del centro rubano.
Tra queste, la pedonalizzazione del corso e la sua copertura con una volta di vetro-acciaio, lo spostamento in piazza Falcone e Borsellino degli ambulanti che attualmente si piazzano in piazza Cavour e un collegamento tra il salotto buono e salita Granatieri. Le idee, tuttavia, non raccolgono l’entusiasmo della categoria, rappresentata dal presidente dell’Ascom Glauco Boscarolli: «Credo che faremmo bene innanzitutto a discutere e ultimare il confronto sui Centri integrati di via, che necessiteranno ancora di 4 o 5 mesi di progettazione. Solo una volta chiusa questa parentesi potremmo avviare una qualche ulteriore discussione: fino ad allora, ogni proposta pare quantomeno prematura. Infatti, una cosa è “sparare” un progetto, un’altra definire delle innovazioni che possano essere utili per tutta la cittadinanza».
A destare maggiori perplessità, secondo il presidente Glauco Boscarolli, è soprattutto la parziale copertura di corso del Popolo con strutture in vetro-acciaio, una sorta di portico avveniristico: «Cito la mia esperienza di condomino che risiede in una delle poche aree di Monfalcone coperte da simili volte: ebbene fatico non poco a mantenerle pulite. Come si farà a operare una puntuale manutenzione, che metta al riparo l’area dalla sporcizia che si accumula a causa della pioggia o dei piccioni? E, in particolare, chi si sobbarcherà i costi? Tra l’altro mi chiedo cosa pensino i residenti del corso: sono soddisfatti di una tale iniziativa? Non vorrei apparire pedante, tuttavia mi pare che i piccioni stiano ricominciando a colonizzare il centro, con tutti i disagi che ne conseguono».
I prospettati «effetti illuminotecnici in piazza», strappano invece una battuta al presidente dell’Ascom monfalconese: «Se gli amministratori parlano di “effetti illuminotecnici” dobbiamo dedurre che hanno finalmente deciso di accendere qualche lampadina?». Nessuna possibilità di accordo, invece, sull’ipotizzato spostamento del mercato ortofrutticolo di piazza Cavour: «Già così – sostiene il presidente Boscarolli – i pochi ambulanti presenti in loco hanno il loro bel daffare per sopravvivere alla concorrenza dei grandi magazzini: se li spostiamo in un’area meno densamente abitata e soprattutto frequentata, tanto vale che chiudano l’attività. Infatti, il mercato in piazza Cavour offre il proprio servizio ai numerosi cittadini che risiedono nei palazzi di via 25 Aprile, Duca d’Aosta e don Fanin. Non credo che piazzetta Falcone e Borsellino rappresenti un’area altrettanto commercialmente appetibile».
Rimostranze, infine, sulla pedonalizzazione del corso: «Se non si realizza qualche centinaio di parcheggi in quella zona, non se ne parla neppure. Io non sono contrario a priori alle isole pedonali in centro, anzi. Però prima bisogna creare delle apposite aree di sosta, in modo da dare la possibilità alle persone di arrivarci, in centro. Quindi ringrazio l’assessore ma vorrei vedere i numeri, le spese, i progetti. E poi, caso mai, discuterne assieme. Anche perché, vista l’aria che tira, non so se il Comune di Monfalcone avrà le risorse necessarie per realizzare queste opere. Infine, data la proposta dell’altro giorno del consigliere Fabio Del Bello, vorrei dissentire dalla creazione della pista ciclopedonale a raccordo tra lo Zochet e il centro cittadino: piuttosto che fare una ciclabile, eseguiamo finalmente una strada percorribile dalle auto, in modo da far uscire dall’isolamento quella fetta di città. Sarebbe davvero un intervento necessario».
Contraria a questi cambiamenti del salotto buono anche la minoranza. «Manca un progetto unitario e complessivo sulla viabilità – commenta Giuseppe Nicoli, segretario di Fi -. Prima di pedonalizzare il corso del Popolo bisogna necessariamente studiare un’alternativa viaria per la direttrice Est: se chiudiamo quella strada, come faranno i monfalconesi a raggiungere la stazione se non dopo un giro vizioso interminabile? Il progetto della copertura potrebbe essere fattibile, ma solo nell’ipotesi dell’isola pedonale. Che però, al momento, non trova ancora alcuna concretezza. Il principale ostacolo è rappresentato dalla mancanza di posti macchina attorno alla zona interdetta alle auto. Fino a ora non se ne vedono».
Bocciato anche lo spostamento del mercato: «Storicamente vive su piazza Cavour e lì deve restare. Sugli effetti illuminotecnici, invece, rasentiamo il ridicolo: è stata fatta una spesa per l’illuminazione che si è rivelata inadeguata sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista dell’arredo urbano. Ora ci troviamo a dover rispondere a questi errori: un paradosso».
Tiziana Carpinelli
«Invertire il senso unico in via Plinio»
PARLANO I NEGOZIANTI DI CORSO DEL POPOLO
(Il PIccolo 17/05/2008)
Più che delle agevolazioni per ridurre gli affitti, i commercianti di corso del Popolo attendono con impanzienza e ormai molto fastidio l’inversione del senso unico di via Plinio, in direzione di piazza della Repubblica e della via in cui operano. Assicurata dall’amministrazione comunale, anche perché utile a rendere più facilmente accessibile il parcheggio di via Plinio, l’inversione non pare ancora all’orizzonte, anche se l’installazione dell’impianto semaforico necessario a mettere in sicurezza l’incrocio tra via Plinio, via San Francesco, via Colleoni e salita alla Rocca pareva realizzabile in aprile. «Le cose in corso del Popolo vanno male, basta vedere quanti sono i locali sfitti e le vendite promozionali in atto - dice un commerciante -. Stiamo ancora aspettando l’inversione del senso unico di via Plinio e siamo arrabbiati con il sindaco Pizzolitto che l’ha data per imminente a più riprese. Il problema non sta solo nel prezzo degli affitti, ma nel fatto che siamo risultati tagliati fuori con la riorganizzazione della viabilità del centro e la pedonalizzazione, pur giusta, di piazza della Repubblica». E non vanno nemmeno giù le soluzioni proposte per risollevare le sorti del commercio proposte dall’ex assessore comunale al Commercio, Gianfranco Zorzin, titolare di un locale all’interno del centro commerciale di via Pocar. «Qualcuno che non sembra aver avuto problemi con un palese conflitto di interessi nel momento in cui - dice qualcuno in corso del Popolo - si doveva già pensare ai problemi che il settore del commercio già incontrava in città, dove ora si rischia di andare allo svuotamento del centro storico».
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