SICUREZZA STRADALE E ALCOL

Con l'approvazione definitiva da parte del Parlamento delle modifiche al codice della strada, sono state introdotte importanti novità in merito alla vendita ed alla somministrazione di bevande alcoliche.
Per un approfondimento delle novità introdotte potete leggere la circolare dell'Ascom Monfalcone.
Rassegna Stampa 16/05/2008

Inizia il confronto Comune-commercianti, mercato trasferito in piazza Falcone e Borsellino

Il Piano per il centro: cresce l’area pedonale, nuovi portici in piazza - Percorsi coperti previsti anche in via Battisti piazza Cavour e il Corso

(Il Piccolo 16/05/2008)

Attività di animazione da parte dei commercianti e rinnovo dell’arredo urbano andranno di pari passo con l’obiettivo comune di rivitalizzare e qualificare il centro, evitando che si svuoti di negozi e quindi di ciò che contribuisce a renderlo vivo. Ecco perché l’amministrazione comunale intende rilanciare quanto prima il suo progetto di riqualificazione di tutta la zona centrale e conferma comunque le «regole» per ottenere un’uniformità di arredo anche da parte dei locali insediati soprattutto in piazza della Repubblica, imponendo di fatto la scelta di materiali e forme da utilizzare per tavoli, ombrelloni, fioriere (con uso esclusivo di legno, tela e metallo).
«L’avvio del piano di riqualificazione - spiega l’assessore all'Urbanistica Massimo Schiavo -, attende solo che il nostro progetto, commissionato ed elaborato all’architetto Claudio Esposito, e quello dell’Ascom sui «Centri di via» si raccordino. Credo valga la pena andare avanti assieme sul fronte dell’arredo urbano e delle iniziative di promozione che i commercianti intendono proporre». Ma come è destinata a cambiare la zona centrale di Monfalcone?
Schiavo conferma come ci sia l’intenzione di mantenere l’impianto del progetto dell’architetto Esposito, che propone innanzitutto dei percorsi coperti grazie all’uso di vetro e acciaio, anche in corso del Popolo, la ridefinizione della presenza dell’acqua, la creazione di una connessione, quanto meno visiva, tra piazza della Repubblica e salita Granatieri. In piazza della Repubblica, dove l’architetto Esposito ricolloca il «pilo», i principali esercizi pubblici verrebbero dotati di gazebo esterni, tutti uguali, molto flessibili nell’uso e da realizzare un vetro-acciaio. L’ambito urbano della rinnovata piazza della Repubblica viene inoltre valorizzato da una serie di interventi che puntano a produrre un’effettiva appropriazione dello spazio da parte della comunità. Tre sottili coperture vetrate sono previste nel reticolo alberato, «rendendo una prospettiva allungata verso la profondità della piazza», mentre una promenade arricchita di effetti illuminotecnici indirizza allo sviluppo dei percorsi coperti di via Battisti, piazza Cavour e corso del Popolo, che potrebbe quindi essere pedonalizzato. Il progettista immagina anche un «water wall», cioé un diaframma trasparente tra la sede viaria e lo spazio pedonale di piazza Unità, al posto dell’attuale aiuola e una ridefinizione della fontana. Il progetto prevede però anche lo spostamento del mercato ortofrutticolo in piazza Falcone e Borsellino e la creazione di una «protezione» dell’area absidale del Duomo. Si tratta di ipotesi che da un lato l’ente locale voleva e vuole appunto trasformare in indicazioni sull’allestimento degli spazi esterni ai locali pubblici da inserite nel regolamento di polizia municipale e dall’altro sottoporre proprio al confronto con le categorie. Quanto sta avvenendo, anche perché la riflessione su corso del Popolo e la relativa soluzione progettuale individuata dall’architetto Esposito è partita dalla volontà dell’Ascom di riqualificare l’offerta commerciale della via attraverso i Civ. Basteranno queste azioni ad attutire il colpo, che rischia di essere pesante, inferto ai negozi tradizionali del centro dall'apertura del grande outlet di Aiello? Di certo dovrebbero essere messe in campo in fretta, perché l’evoluzione del settore continua a essere molto veloce. «L’apertura del centro di Aiello rischia davvero di essere il colpo di grazia - afferma Gianfranco Zorzin, commerciante ed ex assessore comunale al Commercio -. E anche se non lo fosse a completarlo potrebbe esserci l’apertura di un outlet nel centro delle Sorelle Ramonda a Ronchi. A Monfalcone si tratta quindi non tanto di ragionare sui parcheggi, quanto sull’elaborazione di una strategia per creare un’offerta integrata e sulla creazione di sinergie in grado di sostenere soprattutto chi apre un’attività e lo fa, in questo momento, con un altissimo rischio di impresa. Bisogna fare in modo che la gente entri nei locali ora sfitti - prosegue Zorzin - e pensare a come si possono utilizzare spazi che ormai sono troppo piccoli, come quelli di corso del Popolo, per le esigenze attuali del commercio».

Laura Blasich

 

Absolute Poetry numero 3 punta su grandi nomi

Ospiti al Comunale il trombettista jazz Paolo Fresu, Dori Ghezzi e la statunitense Lydia Lunch

(Il Piccolo 16/05/2008)

Inizia il count-down per uno degli eventi più attesti della programmazione culturale cittadina: l’«Absolute poetry 3», festival internazionale di poesia giunto quest’anno alla terza edizione e in scena a Monfalcone da martedì 3 a sabato 7 giugno. Tre, si sa, è il numero perfetto. Ma stavolta il direttore artistico Lello Voce ha cercato di superare il successo raccolto nelle passate kermesse puntando su un cartellone che vanta nomi di grande prestigio. Parliamo del trombettista jazz Paolo Fresu, accompagnato da un altro bravo musicista, Antonello Salis, di Dori Ghezzi e Lydia Lunch, icona della trasgressione newyorkese, ma anche di Marc Kelly Smith, capostipite del poetry slam, Tomaz Salamun, voce potente della poesia contemporanea slovena, e Marceli Antunez, fondatore de La fura des baus, il famoso gruppo di teatro di «rianimazione» catalano. L’evento, che trascinerà la città nel vortice dei versi, si aprirà con una serata d’eccezione dedicata a Fabrizio De Andrè: «Faber dei fabbri».
Monfalcone, dunque, s’appresta ad aprire le porte dei suoi «cantieri internazionali di poesia» secondo una formula consolidata: la contaminazione, che mescola i testi lirici con le altre forme di spettacolo, incollando l’oralità alle nuove tecnologie.
Il Cantiere. Il festival, realizzato dall’assessorato alla Cultura con il contributo della Regione (assessorato Istruzione, Cultura, Sport e Pace) e della Provincia, si affianca alle celebrazioni per il Centenario del cantiere navale di Monfalcone, dedicando alcuni appuntamenti alla ricorrenza. Sul tema della «nave» si concentra «The Big Boat Poetry Slam», venerdì 6 giugno: si tratta della gara internazionale di poesia che vedrà competere al Comunale dieci poeti. Gli artisti saranno giudicati da una commissione estratta a sorte fra il pubblico, mentre l’ospite d’onore della serata sarà Marc Kelly Smith, il poeta statunitense inventore del poetry slam.
Film. Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario del cantiere si collocherà anche la presentazione della pellicola «Lavoro liquido» - in proiezione martedì 3 giugno - del giovanissimo regista romano Michele Cinque. È un lungometraggio che riprende l’opera-poesia «Makina» di Luigi Cinque: importanti voci della poesia sonora, della musica jazz, della canzone e della letteratura (da Aldo Nove a Raiz, passando attraverso il Balanescu Quartet, e Nanni Balestrini) si intrecciano sulle questioni dello sfruttamento e dell’alienazione.
La Poesia. Molti i poeti, fra i più significativi dello scenario nazionale e internazionale, che proporranno i loro lavori. Ad aprire il festival il triestino Ugo Pierri (mercoledì 4 giugno); alla sua poesia farà eco quella di Antonella Bukovac e di Tomaž Šalamun, principale esponente della poesia slovena contemporanea. Seguiranno, giovedì 5 giugno, Jolanda Insana, definita «uno dei più vividi talenti espressivi suscitati negli ultimi decenni dalla riluttanza a morire della nostra povera, martoriata, meravigliosa lingua italiana», e Joumana Haddad, poetessa e performer libanese, eclettica scrittrice e importante personalità della cultura del suo paese.
La Musica. Atteso «Il Faber dei fabbri» (mercoledì 4), omaggio a Fabrizio De André realizzato anche grazie all’appoggio e alla collaborazione dell’omonima Fondazione, che ha concesso al festival il patrocinio morale. Sarà presente Dori Ghezzi. «Non sempre ricordano. Concerto per Patrizia Vicinelli», in programma giovedì 5, sarà invece un’opera-poesia prodotta da Absolute Poetry e verrà presentata in prima assoluta al festival. Lo spettacolo vanterà le musiche di Paolo Fresu e il «contrappunto in versi» di Lello Voce: sul palco anche l’attrice Ilaria Drago, Dhafer Youssef, Antonello Salis alla fisarmonica e i videofondali live di Giacomo Verde.
Special guest. Si preannuncia stupefacente lo spettacolo «Protomembrana» di Marcelí Antúnez (venerdì 6), fondatore del noto gruppo catalano La Fura dels Baus. Un finale invece esplosivo, spregiudicato e a tratti violento, sarà quello affidato all’eccezionale Lydia Lunch: la trasgressiva poetessa statunitense, che è stata l’icona della rabbia femminile.
Tiziana Carpinelli
  


 
Staranzano vuole più negozi

ll commercio e la viabilità tra le priorità fissate dal Comune - Un nuovo Piano regolatore per uno sviluppo in linea con l’aumento dei residenti

(Il Piccolo 16/05/2008)

STARANZANO Sviluppo della viabilità territoriale e intercomunale, creazione di nuove zone commerciali e artigianali, consolidamento dei servizi essenziali ai cittadini, potenziamento del litorale e ricerca di nuove aree residenziali per far fronte alla crescita della popolazione. Occorre, perciò, un nuovo Piano regolatore con la possibilità di accogliere almeno 10mila abitanti. Sono questi i principali obiettivi su cui punta nell’immediato futuro l’amministrazione comunale di Staranzano per affrontare in tempo le nuove sfide di un territorio in continua trasformazione. La popolazione di Staranzano anno dopo anno, infatti, continua ad aumentare. Dai dati dell’ufficio Anagrafe comunale, infatti, la popolazione residente a Staranzano al 31 dicembre 2007 si è attestata a 6.969 abitanti, con 3.469 maschi e 3.500 femmine. E fra un anno i residenti potrebbero crescere di 700 - 800 persone. Quante ne potranno accogliere gli attuali ambiti residenziali attualmente in via di conclusione. L’assessore all’Urbanistica Maurizio Negrari continua a elaborare soluzioni e già ha avviato le procedure per disegnare un territorio funzionale che potrebbe essere valido per i prossimi 10 anni. Entro il 2008, infatti, verrà presentato in consiglio comunale una bozza del “Piano di struttura”, una tavola importantissima dove sono inserite le linee guida del nuovo strumento urbanistico, con gli obiettivi e le strategie da adottare e condividere con i due paesi confinanti cioè Monfalcone e Ronchi del Legionari. Un passo obbligato prima di commissionare la progettazione definitiva a un professionista e di avviare il nuovo Piano regolatore. Negli ambiti, dove proseguono le lottizzazioni e le costruzioni dei nuovi edifici, viene realizzata fra l’altro anche una viabilità interna collegata a quella principale. Come ad esempio nel “C4”, area che si sviluppa tra le vie Battisti, Trieste, Villaraspa e lambisce il territorio di Monfalcone, la piscina comunale e l’Istituto superiore Iti “Einaudi-Marconi”. Altri comparti in pieno lavoro sono il “C1”, nella “zona-ovest” del paese, in prossimità di via Atleti Azzurri d’Italia. E ancora l’ambito “C2” che si estende lungo Strada della Vidussa e si congiunge con l’ambito “C6” fino alla via Salvo d’Acquisto. Quest’area ha una superficie di 45 mila metri quadrati dei quali 34 mila edificabili, parcheggi per 1.500 metri quadrati, 2.400 di zone verdi e di una pista ciclabile. Solo questo ambito, potrà accogliere circa 400 nuovi residenti. La zona prevede, inoltre, un’arteria che può essere utilizzata a livello locale come viabilità alternativa e alleggerire la strada provinciale, cioè via Marconi verso san Canzian. Ora nel Piano regolatore vigente approvato a dicembre 1999, che aveva dato una disponibilità totale di 220 mila metri cubi, non ci sono più ambiti residenziali disponibili. Ne servono altri.

Ciro Vitiello 
 

 

Domenica sul Carso i Sentieri di pace: attesi in migliaia

(Il Piccolo 16/05/2008)

FOGLIANO Ultimi preparativi, a Fogliano Redipuglia, in vista dell'appuntamento di domenica con la rievocazione storica «Ritorno sul Carso». Nel segno del ricordo del novantesimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale e della ritrovata amicizia tra i popoli. Con una significativa cerimonia che, con inizio alle 18, sarà messa in coda al ricco programma. L'accensione della fiaccola della pace e un concerto bandistico e corale andranno così a solennizzare l'anniversario proprio in quel luogo del monte Sei Busi che vide per lungo tempo contrapporsi gli eserciti italiano e del regno austroungarico. Una contrapposizione fatta di centinaia e centinaia di morti e di feriti, di uomini che si affrontarono corpo a corpo per la conquista di un lembo di terra, di una dolina, di una trincea. Protagonisti, dopo la recita di una preghiera, il complesso bandistico San Paolino di Aquileia, che in questi anni si è distinto nella ricerca di musiche storiche degli eserciti di tutta Europa, il coro Grion di Monfalcone, per molti anni al Sacrario in occasione del 4 novembre, e il gruppo corale Elianico di Fogliano Redipuglia. Il via alle 10 del mattino, con il primo quadro storico che si riferisce all'ispezione dell'ospedale da campo da parte della duchessa d'Aosta. Alle 10.30 l'inizio del programma rievocativo con la scena che vedrà protagonisti i soldati austroungarici nelle prime linee del 1915 e con il racocnto degli avvenimenti fino alla dichiarazione di guerra dell'Italia. Alle 11.30 i soldati dell'Impero sgombreanno la dolina, arriveranno le truppe italiane e si potrà assistere al trasporto dei feriti all'ospedale da campo. Alle 12.30 intervallo con la possibiltà di degustare il rancio del soldato nel tendone ospitalità messo a punto dalla Pro loco. Dalle 15 la ripresa del programma alla trincea Mazzoldi, con i commenti alla vita nelle opposte trincee. Alle 16.30 verranno suonati «Ich hatte ein kameraden» e il silenzio in ricordo dei Caduti di tutte le guerre. Per tutta la giornata funzionerà un servizio di bus navetta dal piazzale inferiore del Sacrario e fino al luogo della manifestazione, alla quale si attendono come ogni anno migliaia di persone. Nel corso delle visite, della durata di circa 45 minuti, gli accompagnatori specializzati sulla Grande guerra del progetto Sentieri di Pace, accompagneranno i visitatori sulle trincee del Monte Sei Busi illustrando gli avvenimenti sui luoghi stessi nei quali si sono svolti. Le visite inizieranno alle 12.30 e continueranno fino alla fine della manifestazione. Collaborano all'iniziative tante associazioni, tra le quali la Zenobi di Trieste. Ma la manifestazione è stata resa possibile grazie all'intervento di enti pubblici come Turismo Fvg, i comuni di Ronchi dei Legionari, Monfalcone, Sagrado, Fogliano Redipuglia e la Provincia di Gorizia che hanno aderito al progetto Sentieri di Pace.

(l.p.)
  

 

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