SICUREZZA STRADALE E ALCOL

Con l'approvazione definitiva da parte del Parlamento delle modifiche al codice della strada, sono state introdotte importanti novità in merito alla vendita ed alla somministrazione di bevande alcoliche.
Per un approfondimento delle novità introdotte potete leggere la circolare dell'Ascom Monfalcone.
Rassegna Stampa 18/03/2008

In città la verde costa meno, frena l'esodo in Slovenia

I prezzi più bassi in via Pocar e in via Terme Romane. Stanno per riaprire i due distributori che hanno chiuso i battenti 

(Il Piccolo 18/03/2008)

Dopo un inizio d'anno che sembrava veramente drammatico, dopo l'abilizione del contingente agevolato di zona franca, i distributori di carburante di Monfalcone sembrano intravvedere uno spiraglio di luce. E gli stessi cittadini, anche, dal momento che l'elemento che fa ben sperare è lo stesso per entrambi: il prezzo della benzina che, rispetto a quella slovena, non è così elevato come si pensava. Già, perché ci sono a Monfalcone distributori che, a sceglierli, davvero rendono poco conveniente la trasferta oltre confine.
PREZZI. Per capirlo, basta dare un'occhiata ai prezzi. In Slovenia, un litro di benzina eurosuper costa 1,067 euro, la diesel 1,090. A Monfalcone, come in tutta la regione, i prezzi variano da impianto in impianto. Quelli più convenienti però sono tra i più bassi della regione e presentano davvero una minima differenza con la controparte slovena, quando venga applicato lo sconto regionale. Quello di via Pocar, accanto al centro commerciale Emisfero, o quello di via Terme Romane (i più convenienti) a esempio, vendono la benzina verde a 1,368 euro che, con lo sconto regionale (0,281 centesimi) diventano 1,087 euro. Praticamente 20 centesimi in più della slovenia. Il risparmio, nel caso un monfalconese volesse scegliere il piano oltreconfine, non vale quindi la candela, se si pensa che un pieno oltre confine vale, per un monfalconese, una trentina di chilometri. Anche gli altri impianti però non presentano differenze così elevate, avendo ridotto i loro prezzi.
GLI IMPIANTI. Come va quindi il mercato della benzina a Monfalcone? Dopo i primi giorni di assoluta debacle a gennaio, adesso si sta riprendendo. Lo conferma anche il rappresentante monfalconese dei benzinai, Alessandro Micheli, gestore del distributore Api di via Grado. "I prezzi in città sono molto differenziati - spiega Michieli -. Quindi ci sono distributori magari più indipendenti che riescono a proporre tariffe minori e altri invece che devono stare nelle linee fissate dalle compagnie. È chiaro che, se si prendono in considerazione i prezzi praticati dai primi, andare a fare benzina in Slovenia non conviene. E i monfalconesi ormai lo hanno capito.
"C'è stato - continua Michieli -, è vero, un esodo nel primo mese, ma ciò era dovuto più che altro all'effetto della perdita dell'agevolazione e a un fatto culturale: si tornava a fare benzina in Slovenia senza in realtà neppure aver fatto veramente i conti del risparmio". Gli effetti anche sul Monfalconese di quell'esodo ci sono stati. A febbraio, infatti, la maggior parte degli esercizi stimava, rispetto allo scorso anno, un calo sulle erogazioni giornaliere pari al 40%, con punte del 60%, mentre i più "fortunati" parlavano di una flessione del 20%. Effetti ci sono stati anche sul piano dell'occupazione, tanto che nell'intera provincia di Gorizia ci sono stati una decina di licenziamenti, concentrati però quasi tutti nel capoluogo, spiega Micheli. A Monfalcone in compenso si sono registrate due chiusure di impianti della Shell. "Ma più che altro - precisa Michieli - per politiche interne alla compagnia. A breve, in ogni caso, è previsto che i due impianti riaprano l'attività con una diversa gestione". A lungo andare, quindi, senza mai raggiungere i livelli del 2007, la sensazione è positiva, il mercato è in ripresa.
CONSEGUENZE. E sugli altri settori, che tanto temevano l'addio all'agevolata, quale è stato l'impatto? Anche qui, pare che i timori dei primi giorni siano stati sovradimensionati. "In realtà - spiega Glauco Boscarolli, presidente Ascom - l'effetto sul commercio non è stato così drammatico come si pensava: certo, il calo dei consumi c'è stato, ma non crediamo sia così legato all'aumento del costo della benzina".

Elena Orsi

 

Napolitano inaugurerà la mostra del Centenario

Oggi in regione il responsabile del cerimoniale del Quirinale per definire i particolari del viaggio previsto il 27 marzo - Prevista la visita del Capo dello Stato in Fincantieri al mattino. Nessuna sosta in città

(Il Piccolo 18/03/2008)

Sarà tutta concentrata nello stabilimento Fincantieri la visita a Monfalcone che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano effettuerà il 27 marzo, fra 9 giorni. Il responsabile del cerimoniale del Quirinale sarà oggi in regione per definire i particolari della visita in Friuli Venezia Giulia, che coinvolgerà anche Trieste. Visto il programma di massima che va delineandosi, il Capo dello Stato dovrebbe essere accolto nel cantiere navale di Monfalcone nella mattinata del 27. La visita, legata al centenario dello stabilimento, comprenderà l'inaugurazione della mostra allestita dalla società in un edificio vicino alla palazzina della direzione e la visita a bordo della Ventura P&O, maxi-passeggeri da 116mila tonnellate di stazza lorda che il 29 marzo sarà poi consegnata alla società armatrice. Nella visita il Comune avrà comunque un suo spazio, mentre non si sa ancora che se i rappresentanti sindacali dei lavoratori (1800 diretti e oltre 2mila dell'indotto) avranno modo di avere un breve scambio di battute con il presidente. A essere madrina della mostra sarà comunque Nora Cosulich Rossetti, nipote di Callisto Cosulich, e la cerimonia di inaugurazione potrebbe essere molto simile a quella di un varo.
L'amministrazione comunale sta però lavorando per celebrare in modo adeguato la visita del presidente della Repubblica e l'apertura, fissata per il 3 aprile, delle grandi mostre dedicate al centenario. Già entro la fine di questa settimana o al massimo all'inizio della prossima in piazza della Repubblica sarà collocato il manufatto in vetroresina, fatto realizzare appositamente dal Comune. Il 28 marzo il teatro Comunale, e non piazza della Repubblica, come si sperava fino a qualche giorno fa, ospiterà inoltre il concerto della banda della Marina militare, composta da 50 elementi. Tutte le principali iniziative espositive organizzate dal Comune con il Consorzio culturale e da Fincantieri saranno aperte al pubblico il 3 aprile, data in cui nel 1908 si riunì per la prima volta l'assemblea dei soci dell'attività industriale fondata dalla famiglia lussignana dei Cosulich.
Il 3 aprile sarà inaugurata nella galleria d'arte ontemporanea di piazza Cavour l'esposizione "Vito Timmel. Il Teatro di Panzano", che rimarrà aperta fino al 15 giugno, dando modo di vedere per la prima volta le 12 tele del pittore viennese che decoravano il teatro, andato distrutto nei bombardamenti alleati della seconda Guerra mondiale. Le tele sono state oggetto di un attento restauro a cura del Consorzio culturale, grazie anche ai fondi ricevuti dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Gorizia.
Sempre nella galleria d'arte contemporanea e sempre a cura di Comune e Ccm, il 3 aprile sarà aperta anche l'altra mostra "Tranquillo Marangoni. Un artista in cantiere", dedicata all'incisore di fama internazionale, la cui produzione è stata per anni legata alla decorazione degli interni delle navi da crociera costruite nel cantiere navale. L'esposizione rimarrà aperta anche in questo caso fino alla metà di giugno. A completare il quadro delle iniziative promosse dall'ente locale c'è infine "I Cosulich. Una storia per immagini", aperta dal 3 aprile nel palazzetto veneto di via Sant'Ambrogio. Con il materiale degli archivi Cosulich la mostra ricostruisce la storia della famiglia imprenditoriale, i primi insediamenti lussiniani, i viaggi, la vita sui velieri, il trasferimento dell'attività a Monfalcone con la costruzione delle prime navi. In mostra in Fincantieri ci saranno invece una trentina di modelli di altrettante navi prodotte dal cantiere navale, la storia della famiglia Cosulich e quella della crescita produttiva della fabbrica raccontate attaverso un percorso che si dipana su 1.600 metri quadri di superficie. A completare la visita dell'esposizione c'è fra l'altro quella delle principali aree produttive dello stabilimento.

Laura Blasich

 

Sportelli a Ronchi per giovani e straniere

L'iniziativa del Comune sarà ospitata nella biblioteca "Pertini". Al via anche un progetto per gli adolescenti - L'obiettivo è favorire l'integrazione e rispondere alle esigenze delle utenti

(Il Piccolo 18/03/2008)

RONCHI Un'esigenza che corre di pari passo a quella che è la profonda mutazione del tessuto sociale della città. Nasce a Ronchi dei Legionari uno sportello tutto dedicato alle donne straniere promosso dall'Amministrazione comunale con la collaborazione dell'associazione "Centro di sostegno alla persona". La struttura sarà attiva all'interno della biblioteca Sandro Pertini, sempre più fulcro di iniziative che vanno al di là della sua funzione di contenitore di volumi. "È un'iniziativa - spiega l'assessore Marina Cuzzi - che deve rispondere a più livelli ai bisogni, alle esigenze ed alle richieste di sostegno da parte delle donne. Offrirà, secondo le nostre intenzioni, programmi diversificati che vanno dalla promozione di corsi di lingua italiana, sino a momenti ed occasioni di dialogo, di scambio e di confronto culturale che può essere vantaggioso non solo per chi ha deciso di vivere nella nostra città provenendo da terre lontane, ma anche per i ronchesi che possono avere una reale sensazione di ciò che di nuovo contraddistingue il nostro futuro".
Sono 53, una in più rispetto al 2006, le nazioni rappresentate a Ronchi dei Legionari. Gli stranieri crescono in città e sono i dati del 2007 diffusi dall'Amministrazione comunale a dirlo. Al 31 dicembre scorso l'anagrafe generale ne contava 503, 264 uomini e 239 donne. Nel corso dei 12 mesi passati ne sono arrivati 150, 71 uomini e 79 donne.
Ma il programma elaborato dall'assessorato all'istruzione e cultura per il 2008 guarda anche ai giovani. È in corso di attuazione, infatti, un importante progetto di aggregazione denominato "Give your face" e che prevede la realizzazione da parte degli stessi ragazzi di un documento video sulla loro vita, i loro interessi ed i loro bisogni. "Daremo così a loro la possibilità di esprimersi e di uscire allo scoperto - continua l'assessore Cuzzi - ma sarà utile anche a noi per capire come intervenire a loro favore nel prossimo futuro. Ai giovani deve essere data grande attenzione".
Ed è così che si proseguirà, durante l'estate, con l'attività dei laboratori culturali per minori, rivolti ai bambini tra i 3 e gli 11 anni. Nasce anche l'idea di proporre iniziative nuove per la fascia d'età compresa tra gli 11 ed i 18 anni, utilizzando la nuova sede dell'antiquarium di androna Palmada. Tra la priorità del programma anche lo sviluppo di "Incontri d'estate in biblioteca" che rappresenta un'importante momento d'aggregazione per la comunità ronchese a tutti i livelli.

Luca Perrino 

 

La Cona può offrire nuovi posti di lavoro

Convegno a Staranzano sulle prospettive della Riserva: occupazione e sviluppo economico e turistico - Illustrati uno studio per il restauro ambientale, l'avvio di nuove forme di gestione e un progetto per il recupero dell'habitat più adatto alla fauna - Positiva l'esperienza dello sfuttamento delle fonti energetiche alternative

(Il Piccolo 18/03/2008)

STARANZANO Nuovi posti di lavoro e nuove opportunità economiche e turistiche sono gli aspetti più significativi emersi dal convegno dal titolo "Come valorizzare la Riserva naturale regionale della Foce dell'Isonzo. Un'area protetta tra vincoli e opportunità". Il meeting, che si è tenuto nella sala conferenze della sede principale del municipio di piazza Dante a Staranzano, è stato organizzato dal Comune e dalla cooperativa Thiel di Fiumicello. Un'occasione da non perdere, dunque, per l'area naturalistica che potrebbe definitivamente decollare dopo la proposta presentata dai relatori di trasformare una parte di terreni agricoli arativi all'interno della Riserva, in zone umide ad elevata bioriversità, per ampliare le opportunità di sviluppo socio economico legate all'ecoturismo e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Lo studio è stato presentato anche in una pubblicazione distribuita durante il convegno.
Lo sviluppo viene supportato dall'utilizzo di fonte alternative già operative per la produzione di energia pulita che arriva intanto dai nuovi impianti di tipo fotovoltaico, per soddisfare la richiesta di una parte energia elettrica per gli usi civili e connesso anche alla rete nazionale. Poi c'è il "solare termico" per produrre acqua calda sanitaria e di una centrale termica alimentata a biomassa (cippato di legno reperito nella Riserva) per i bisogni termici di riscaldamento del centro visite. Impianti costruiti con una particolare attenzione all'inserimento ambientale per non provocare impatti di rilievo. Gli impianti evitano di scaricare nell'atmosfera oltre trenta tonnellate all'anno di anidride carbonica, di risparmiare circa 8.000 litri di gasolio. L'impianto fotovoltaico di 370 metri quadrati di superficie, produce annualmente 19.500 Kwh, mentre il solare termico circa 40 mila litri all'anno di acqua a 60 gradi.
Dopo il saluto del sindaco Lorenzo Presot ci sono stati diversi interventi coordinati da Mauro Perissini, presidente de "Il Mosaico", soggetto gestore della Riserva. Ha cominciato il consigliere regionale Franco Brussa, anche ex sindaco di Staranzano, che si è battuto nel passato per la nascita della Riserva, poi Adriano Persi vicepresidente Fondazione Cassa di Risparmio, Rolando della Vedova, direttore servizio tutele ambienti naturale e fauna e Mara Cernic assessore all'Ambiente della Provincia. Lo studio di fattibilità di restauro ambientale e l'avvio di nuove forme di gestione sono state illustrate da Francesco Marangon, presidente del Centro di ecologia teorica ed applicata. Fabio Perco, invece, esperto naturalista e direttore Stazione biologica Isola della Cona e il botanico Pierpaolo Merluzzi hanno illustrato un progetto per il restauro e il ripristino dell'habitat e la comunità faunistica nell'ambito della Riserva. Paolo Del Negro della cooperativa sociale "Contea" ha spiegato, invece, il ruolo dell'economia sociale e della valorizzazione delle aree protette.
Infine l'architetto Maurizio Trevisan ha spiegato i sistemi agroambientali, mentre Devid Strussiat che ha presentato il nuovo sito Internet della Riserva che è www.isoladellacona.it.

Ciro Vitiello

 

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