SICUREZZA STRADALE E ALCOL

Con l'approvazione definitiva da parte del Parlamento delle modifiche al codice della strada, sono state introdotte importanti novità in merito alla vendita ed alla somministrazione di bevande alcoliche.
Per un approfondimento delle novità introdotte potete leggere la circolare dell'Ascom Monfalcone.
Rassegna Stampa 16/03/2008

La città perde l'8% dei negozi, resistono bar e abbigliamento

Confermata la sofferenza di piccola e media distribuzione. Oggi apertura domenicale

(Il Piccolo 16/03/2008)

La piccola e media distribuzione di Monfalcone continua a soffrire e il numero dei negozi presenti in città rischia di scendere sotto la soglia di 600. Secondi i dati forniti dalla Camera di commercio di Gorizia, infatti, le sedi di impresa al dettaglio registrate nel 2007 sono, in tutto, 609. In continuo calo, quindi, rispetto agli ultimi anni: nel 2005 erano 625, nel 2006 612. Un trend inesorabile dovuto soprattutto alla concorrenza dei centri commerciali che proprio nell'ultimo triennio si è fatta sentire. Ma anche il commercio all'ingrosso, secondo la Ccia, decresce. Dalle 252 unità locali del 2005 si è scesi a 235. Oggi intanto, proprio per rovesciare questo trend, i negozi saranno aperti nella prima domenica di shopping del 2008. I settori che, in questa situazione tutt'altro che rosea, stanno dimostrando di reggere alla concorrenza sono l'abbigliamento, i pubblici esercizi, i negozi di attrezzature per uffici, librerie, di articoli sportivi, di fiori e piante. Ma soprattutto quelli di materiali elettronico e informatico. In difficoltà, invece, le altre categorie, a cominciare dalla ristorazione. E questo è un dato evidente che balza compiendo un semplice giro lungo le vie della città. Dove nell'ultimo periodo numerosi bar e locali pubblici stanno aprendo o cambiando gestione. Nel giro di qualche mese, infatti, nuovi esercizi di questo tipo sono spuntati un po' ovunque. Mentre il resto del settore, come si sa, arranca. "Quello che risulta in maggiore crescita è il settore dei servizi. Ma anche i pubblici esercizi che si sanno rinnovare o sanno proporre qualcosa di nuovo dimostrano una buona vitalità - spiega il presidente Ascom, Glauco Boscarolli -. Mentre sono in sofferenza le attività più obsolete. Sempre più tra le categorie in espansione ci sono poi i servizi di informatica, o il commercio via internet". A trovarsi in difficoltà, dunque, è proprio chi non sa cogliere le nuove opportunità o "leggere" la domanda. "I numeri purtroppo - continua Boscarolli - confermano le nostre previsioni di una riduzione dell'8% del numero dei negozi a Monfalcone. Lo avevamo paventato chiedendo maggiore attenzione per il nostro settore alle istituzioni". Anche se i commercianti traggono speranza da un fatto: il calo sembra rallentato rispetto all'anno precedente. "È un segnale non trascurabile - aggiunge Boscarolli - che forse dipende anche dal senso di ottimismo che siamo riusciti ad instillare tra i negozianti. In questi ultimi tempi abbiamo cercato di instradare i commercianti verso nuove iniziative, cercando di riuscire ad ottenere, dagli amministratori, una collaborazione in materia di sosta, traffico e arredo urbano". Boscarolli ricorda l'importante impegno profuso in tal senso nei Civ, i Centri integrati di via. Tutto questo, però, deve fare i conti con una realtà non certo rosea. "L'importante - conclude Boscarolli - in questa situazione è resistere: i dati nazionali e locali riportano una riduzione del fatturato del settore del commercio, specie quello di vicinato, dovuto alla riduzione del potere d'acquisto dei salari. Noi vogliamo evitare che la rassegnazione si insinui tra i nostri soci".
E questo sembra anche l'obbiettivo dei negozianti che, proprio pochi giorni fa, hanno esaminato la situazione del commercio al dettaglio nei confronti della grande distribuzione e avanzato ipotesi di nuove azioni da mettere in campo. Per esempio, il lancio di una nuova "moneta commerciale" che l'Ascom intende lanciare per migliorare e rinnovare il sistema promozionale della categoria, e che potrebbe debuttare a Monfalcone e nel mandamento entro l'anno, in occasione delle festività natalizie, in concomitanza con le altre iniziative promozionali. Un progetto, già sfruttato con evidenti risultati in alcune zone d'Italia, ma soprattutto all'estero, che si basa su una sorta di buono-acquisto, definito come moneta commerciale, nell'ambito di uno specifico circuito di negozi aderenti alla convenzione,nei quali è spendibile.
Si tratta al momento solo di una proposta, ma è già indicativo il fatto che le cose si stiano muovendo. Lo scorso anno, proprio per le attività natalizie, l'Ascom aveva lanciato il "gratta e vinci" di Natale che era andato a sostituire i ticket-sosta, con un certo successo.

Elena Orsi

 

I primi 10 alcol-test in arrivo nei locali

Accolta con interesse a Monfalcone la convenzione dell'Ascom con una ditta specializzata - Molti clienti disposti a sottoporsi alla prova che costerà un euro

(Il Piccolo 16/03/2008)

Arriveranno già nella prossima settimana i primi alcolimetri ordinati dai locali di Monfalcone all'Ascom tramite la convenzione che permette di averne alcuni in comodato gratuito, quindi senza spese per i commercianti. "Al momento, abbiamo avuto una decina di richieste - spiega Stefano Zotti, che per conto dell'Ascom si occupa della convenzione - e infatti, già per la prossima settimana abbiamo provveduto a ordinare i primi strumenti che saranno posizionati nei bar". Gli alcoltest, apparecchi per la misurazione del tasso alcolico immediata da installare nei locali ad uso dei clienti, sono stati resi disponibili per i locali cittadini grazie ad una convenzione sottoscritta dalla Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi regionale, e l'Ascom con la ditta Ltj di Caorle, che produce Alcolix, il primo alcoltest elettronico di produzione italiana.
Le richieste per avere gli strumenti che misurano la concentrazione di alcol nel sangue sono arrivate, d'altra parte, quasi immediatamente dopo che l'Ascom aveva annunciato di aver chiuso la convenzione con la ditta che in Italia realizza questo genere di attrezzature. Per cui era abbastanza evidente il successo dell'iniziativa.
Dalla prossima settimana, quindi, sarà possibile, recandosi nei locali che hanno fatto richiesta di attivazione, misurare la percentuale di alcol nel sangue prima di mettersi alla guida. Il contratto di distribuzione previsto dall'Ascom è il comodato d'uso gratuito, a investimento zero per il titolare di attività commerciale, con un mese di prova e senza spese di impianto o di manutenzione. Il test si può fare in pochi minuti, e l'utente viene instradato anche da istruzioni vocali. Basterà soffiare in una cannuccia collegata con l'impianto e, nel giro di un minuto, la macchina è in grado di fornire il risultato della misurazione. Si tratta naturalmente di un test che non altra valenza che quella di prevenire incidenti, "avvisando" chi deve mettersi di mettersi alla guida delle sue condizioni fisiche non adatte. E che l'Ascom fornisce in quanto servizio ai propri iscritti. L'alcoltest funzionerà, quindi, come deterrente, non certo come prova di sobrietà. Unica richiesta per il cliente, versare un euro per poter ottenere la cannuccia monouso che serve appunto per la misurazione. L'etilometro potrà essere installato a muro oppure sul banco, magari in prossimità dell'uscita dal locale o dei servizi igienici o ancora in zone di stazionamento e attesa.
L'apparecchio ha dimensioni ridotte (50 centimetri per 35) e pesa 11 chili. È quindi facilmente posizionabile e anche utilizzabile, e questo va a vantaggio degli utenti e degli esercenti. Dalla prossima settimana, infatti, i locali cittadini potranno evitare ai propri clienti di mettersi alla guida e rischiare un ritiro della patente con decurtazione di punti (o ancora peggio, un incidente) e allo stesso tempo si metteranno a norma con quanto dispone la legge 160/2007 che vieta la vendita di alcolici dopo le 2 a tutti i proprietari e gestori di locali dove si svolgono musica e spettacoli e che anche impone al gestore in occasione di concertini o altro, di assicurare all'uscita la possibilità di effettuare, in modo volontario da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico. Evitando anche le sanzioni dovute ad una guida in stato di ebbrezza, che non sono da poco. Chi viene pescato con tasso alcolico superiore a 0,5 rischia l'arresto fino a un mese, l'ammenda da 258 a 1.032 euro, la sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi e la sottrazione di 10 punti sulla patente (misure raddoppiate nel caso di giovani neopatentati da non più di 3 anni).

e. o.

 

Sicurezza, luce più potente in via Romana

L'itervento, che comprende anche via Randaccio e largo Isonzo, era stato previsto dal Protocollo di legalità - Completata l'opera a servizio della zona vicina alla stazione ferroviaria

(Il Piccolo 16/03/2008)

La passeggiata di via Randaccio è più sicura per i pedolari e per quanti la percorrono ogni giorno per raggiungere la stazione ferroviaria o ritornare verso il centro città. L'illuminazione della via è stata potenziata, aumentando quindi il livello di sicurezza lungo la strada. L'intervento, che è costato 25mila euro, rientra quindi nell'ambito delle azioni di prevenzione di atti di illegalità e criminalità assegnati dal Protocollo di sicurezza all'amministrazione comunale.
All'ente locale spetta infatti occuparsi non solo dell'estensione della rete di videosorveglianza e di agire sul fronte sociale e scolastico, ma anche del miglioramento della rete di illuminazione pubblica. Ci sono comunque anche altre due aree della città che possono contare su un'illuminazione più efficace, oltre che più efficiente, visto che tutte le nuove lampade e i nuovi dispositivi sono a risparmio energetico. Si tratta dei rioni di via Romana e di largo Isonzo, dove i lavori avviati nel 2007, per un importo complessivo di 670mila euro, sono stati conclusi, come comunica l'assessore ai Servizi tecnici Andrea Montagnani. Il rifacimento della rete ha interessato anche via Valentinis, oltre che numerose altre vie nella zona di via Romana, e largo Isonzo e via Aquileia, un'area dove i lavori hanno coinvolto 16 strade.
Sono stati rifatti i quadri delle cabine di via Aquileia, di via Carducci, di largo Isonzo, di via delle Mandrie, via Romana e via Cave di Selz. Nel pacchetto realizzato era inclusa in totale una cinquantina di vie in sei zone della città e alla conclusione dei lavori sono stati installati 427 nuovi punte luce, 240 pali e 140 sbracci. Per quel che riguarda quest'anno il progetto non era ancora perfettamente definito, fino a qualche tempo fa. In cima alle priorità l'assessore Montagnani aveva comunque collocato viale Verdi e via Boito, dov'è ancora installata una palificazione molto vecchia, e il completamento di interventi già avviati, anche in centro, di messa a norma degli impianti esistenti. Come la sostituzione dei punti luce, benché recenti, di piazza Cavour e via Plinio con lampade più efficienti sulla falsariga di quanto già effettuato in via Battisti. Un'operazione il cui costo era stato stimato in 40mila euro.
Tra i primi interventi a prendere il via ci sarà però il rifacimento dell'illuminazione di via San Vicenzo De Paoli e di via del Rosario, decisamente carenti da questo punto di vista. Anche in questo caso, quindi, si tratta di un investimento che andrà a migliorare la sicurezza del centro per i residenti e per chi lo frequenta. "A rallentarci in questo caso è stata la tipologia dell'opera - spiega Montagnani -, perché gli sbracci andranno collocati sugli edifici e c'era il bisogno di ottenere l'autorizzazione dei proprietari".

la. bl.

 

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