I commercianti: più manifestazioni se il centro chiude
In vista della domenica a piedi
(Il Piccolo 12/03/2008)
Per le domeniche di chiusura del centro, siano dovute all’emergenza (per inquinamento) o per sensibilizzazione (come quella in programma domenica 16) serve un’organizzazione precisa. Lo sostiene l’Ascom che a tal proposito chiede più collaborazione con il Comune. «Tornando indietro alla scorsa settimana, quando fu chiuso il centro città per inquinamento – spiega Giampaolo Pelucchetti, responsabile di Ascom Giovani – molti negozianti hanno dovuto rimandare impegni già presi con i fornitori per l’impossibilità di farli arrivare. E questo ha causato molti problemi, che si sarebbero forse potuti evitare se fossimo stati avvertiti prima». Anche per le domeniche ecologiche, l’Ascom avverte che l’iniziativa di per sé è positiva, ma che servirà darle un impulso preciso per farla funzionare.
«Non ci pare che finora sia stato organizzato niente come iniziativa di supporto alla chiusura – spiega Pelucchetti – e quindi speriamo che sia bel tempo per invitare la gente a passeggiare in città. Ripetiamo di essere assolutamente a disposizione del Comune nell’organizzare eventi di ogni tipo, perché riteniamo che questo sia un segnale importante, ma dobbiamo stare attenti a come poi si concretizzano». Per esempio, la chiusura del traffico ha reso inservibile il parcheggio di via della Resistenza, mentre i vigili che chiudevano le strade erano inflessibili anche con chi abitava a pochi metri dallo stop. «Forse una maggior comprensione sarebbe stata apprezzabile» continua l’Ascom. Per questa domenica, quindi, il lavoro secondo l’Ascom dovrebbe essere accurato.
Perché le adesioni dei negozi ci saranno. «Certo – conclude il rappresentante dell’Ascom – se si organizzava qualcosa in piazza sarebbe stato meglio». Ma il Comune avverte che i lavori per la domenica a piedi sono in corso. «Proprio in queste ore stiamo definendo il tutto – spiega l’assessore all’Ambiente Frittitta – anche perché dobbiamo valutare anche l’impatto del tempo: la chiusura è infatti programmata salvo condizioni meteorologiche difficili, anche perché i gazebo in piazza potranno essere fatti solo con un tempo bello o almeno stabile».
Boscarolli (Ascom) boccia il progetto del ponte sul De Dottori: «È meglio coprire il canale»
(Il Piccolo 12/03/2008)
Il presidente dell’Ascom Glauco Boscarolli boccia il progetto per la realizzazione di un ponte ciclo-pedonale da un milione di euro sotto la circonvallazione, nella zona dell’ex ospedale di via Rossini tra i giardini di via Garibaldi e largo Anconetta e rilancia invece un progetto a suo tempo preso in considerazione da precedenti amministrazioni e poi accantonato: la tombatura del canale De Dottori per la creazione di svariati posti macchina e per l’attraversamento più agevole dello stesso corso d’acqua. Il Comune, tra l’altro, ha pure programmato un ulteriore collegamento pedonale e ciclabile per facilitare la comunicazione del centro con l’area della Rocca e con il rione dello Zochet, ora raggiungibile solo arrivando fino a Selz tanto che nel 2010 sono stati previsti investimenti per un totale di un milione di euro a questo scopo nel programma triennale delle opere.
Più immediato sembra invece l’intervento ipotizzato per collegare il nuovo quartiere di via Rossini con il centro città, evitando che il traffico pedonale e ciclabile si incroci con quello su gomma che percorre viale Verdi. Ma Boscarolli non è d’accordo. «Ero già a conoscenza del progetto del ponte-tunnel sul canale tra via Rossini e il giardino di viale Verdi. Pare - afferma Boscarolli - che si tratti di un lavoro che l’impresa Tonon, che ha acquisito la lottizzazione dell’ex ospedale, intende eseguire: ponte in lamellare, pedonale e ciclabile, modifiche alla Ss 14 per un centinaio di metri in prossimità della curva tra i giardini e l’Anconetta, pare che sia la sede stradale che verrà abassata. Ritengo che andar a toccare la statale a questo scopo sia uno spreco oltre che un ulteriore rischio di intasamento del traffico durante i lavori».
«Consiglierei - aggiunge - a parità di stanziamento di un milione di euro la copertura, nello stesso tratto, di 80-100 metri del canale per creare sia l’attraversamento del canale sia una zona di parcheggio che, tra l’Anconetta, via Garibaldi e viale Verdi, in quella zona, densamente abitata, è molto carente».
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