Buoni spesa per rilanciare il commercio
Progetto promozionale dedicato ai piccoli negozi. Obiettivo: recuperare i clienti nei confronti della grande distribuzione -L'Ascom vuole introdurre una sorta di cartamoneta già battezzata "eurobisiachi"
(Il Piccolo 08/03/2008)
Li hanno già battezzati "eurobisiachi". È la moneta commerciale che l'Ascom intende lanciare per migliorare e rinnovare il sistema promozionale della categoria. Potrebbe debuttare a Monfalcone e nel mandamento entro l'anno, in occasione delle festività natalizie, in concomitanza con le altre iniziative promozionali. Un progetto dunque che intende partire in via sperimentale, con l'obiettivo però di poter diventare un "sistema di circolazione monetaria" consolidato.
Il progetto, già sfruttato con evidenti risultati in alcune zone d'Italia, ma soprattutto all'estero, si avvale della circolazione di una sorta di "buono-acquisto", definito come moneta commerciale, nell'ambito di uno specifico circuito di negozi aderenti alla convenzione. Insomma una vera e propria "moneta" a uso commerciale, spendibile nei punti vendita che decideranno di partecipare al progetto.
Al momento, tuttavia, siamo in una fase di proposta e di ragionamento. L'idea infatti è stata discussa anche l'altra sera, durante l'assemblea organizzata nella sede Ascom promossa dai Giovani Imprenditori, alla quale hanno aderito una sessantina tra soci e non soci. Una serata di confronto sui temi e sulle problematiche più sentite dalla categoria, che peraltro si ripropone di diventare un appuntamento periodico e metodico, proprio per "mantenere costanti contatti, in termini sia propositivi che informativi - come ha spiegato il presidente dei Giovani Imprenditori, Gianpaolo Pelucchetti - tra l'associazione di categoria e gli associati".
La "moneta commerciale" sembra aver raccolto consensi tra gli operatori. Letta come un modo per contribuire a rilanciare il settore e dare un ulteriore "valore aggiunto" all'attività promozionale di fronte a un comparto che, in città ma anche nel mandamento, soffre di evidenti difficoltà, dovendo ricercare continui equilibri tra costi di esercizio, tassazioni e spese diverse ed il "contenimento" dei prezzi, alle prese altresì con il non facile confronto con la grande distribuzione.
Gli "eurobisiachi", come li ha coniati lo stesso presidente dell'Ascom, Glauco Boscarolli, che ha formulato la proposta, potrebbero "fare la differenza" nel modo di porsi alla clientela. Per questo ora si sta lavorando nei dettagli, approfondendo i termini del progetto, le modalità applicative per le diverse attività commerciali, nonchè il relativo iter burocratico. Il tutto richiede tempo e l'opportuno approfondimento. Un'operazione per la quale peraltro l'Ascom, come del resto per tutte le altre iniziative, si avvale di tecnici ed esperti professionisti esterni qualificati.
La moneta commerciale potrebbe così partire entro la fine dell'anno, coinvolgendo la città e i Comuni del mandamento. Il presidente dell'Ascom ipotizza che l'avvio sperimentale potrebbe raccogliere l'adesione di almeno 150 operatori. "In un primo momento - ha osservato Boscarolli -, pensavamo di distinguere questo progetto in due fasi sperimentali, una riguardante la città di Monfalcone, l'altra il mandamento. In realtà, proprio per ampliare il raggio d'azione e per dare corpo a questa particolare promozione che intende essere un incentivo specie per la piccola distribuzione, abbiamo ritenuto opportuno prevedere un avvio contestuale per Monfalcone e per il suo mandamento". Boscarolli ne è convinto: "Sono certo che, nel giro di un anno, le adesioni dei commercianti potrebbero diventare molte di più".
Si procede tuttavia per gradi, scandagliando la proposta in termini tecnici per valutare il percorso da intraprendere e studiare le relative formule di applicazione. Il progetto rappresenta uno dei passi che l'Ascom intende fare per il rilancio del settore. Gli incontri degli stessi Giovani Imprenditori intendono proprio andare in questa direzione, confrontandosi costantemente sui problemi, ma anche studiando assieme misure e proposte di sostegno del comparto. Secondo la logica del lavoro in sinergia. "Dobbiamo darci la "sveglia" - ha osservato Pelucchetti - per fare in modo che gli associati siano sempre più vicini all'associazione e per lavorare uniti". Boscarolli lo ha spiegato in una frase: "Meno piagnistei, più programmazione".
Già dieci bar vogliono dotarsi dell'alcol-test
Soddisfazione dell'Ascom che ha lanciato l'iniziativa. La prova costerà 1 euro: il prezzo della cannuccia monouso - Apparecchi a disposizione dei clienti che vogliono evitare di guidare ubriachi
(Il Piccolo 08/03/2008)
Sono già una decina a Monfalcone i bar che si sono fatti avanti per avere in dotazione l'alcoltest, la macchina che misura la presenza di alcol nel sangue e che, grazie a una convenzione Ascom-Fipe con l'azienda produttrice, i locali monfalconesi potranno avere a costo zero. La macchina è stata presentata ieri nella sede Ascom di Monfalcone assieme alla campagna informativa voluta dal Comune di Monfalcone per scoraggiare l'abuso di alcol tra i giovani. "L'iniziativa - ha spiegato l'assessore all'Istruzione, Silvia Altran - si colloca all'interno di una serie di azioni che sensibilizzano sul tema dell'alcol, e in particolare sulla sua diffusione tra i ragazzi. Anche nella nostra zona infatti sono sempre di più i ragazzi che assumono sostanze alcoliche in giovane età, e ormai da tempo abbiamo intrapreso un percorso di azioni per arginare e limitare questo fenomeno". In particolare, sarà realizzato un manifesto con l'avviso del divieto di fornire bevande alcoliche ai ragazzi al di sotto dei 16 anni, scritto in inglese e in italiano, che i locali appenderanno all'esterno. La seconda azione di prevenzione, come si sa, è quella dell'alcolimetro nei locali cittadini. "L'alcoltest - ha spiegato Stefano Zotti, dell'Ascom - viene portato a Monfalcone in comodato gratuito grazie a una convenzione Ascom_Fipe per i propri iscritti. Il cliente ne potrà quindi fare uso liberamente, con l'unica spesa di un euro per la cannuccia monouso". Il test si puà fare in pochi minuti, e viene condotto anche da istruzioni vocali. Si posiziona la cannuccia nel foro, si soffia e nel giro di un minuto la macchina fornirà la misurazione. "Si tratta naturalmente di un test che non altra valenza che quella di prevenire incidenti cinsentendo al soggetto di mettersi alla guida con una quantità troppo alta di alcol nel sangue", spiega Zotti
Funzionerà, quindi, come deterrente. E anche in quest'ottica viene previsto il pagamento di un euro per la cannuccia: spesso, infatti, l'alcolimetro gratuito è stato usato, quando veniva proposto, come una specie di "gara tra chi beve di più" tra i giovani. Il fatto invece che venga richiesto un obolo, secondo l'Ascom, eviterà usi impropri. "Al momento, abbiamo già avuto una decina di locali che si sono informati presso i nostri uffici su come avere la macchina", ha spiegato Zotti. Quindi il successo dell'iniziativa pare assicurato. In questo modo, i locali di Monfalcone potranno evitare ai propri clienti di mettersi alla guida e rischiare un ritiro della patente con decurtazione di punti (o ancora peggio, un incidente) e allo stesso tempo si metteranno a norma con quanto dispone la legge 160/2007 che vieta la vendita di alcolici dopo le due a tutti i proprietari e gestori di locali dove si svolgono musica e spettacoli e che anche impone al gestore, in occasione di concertini o altro, di assicurare all'uscita la possibilità di effettuare, in modo volontario da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico. Le sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza con tasso alcolico superiore a 0,5 sono l'arresto fino a 1 mese, l'ammenda da 258 a 1.032 euro, sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi e la sottrazione di 10 punti sulla patente (misure raddoppiate nel caso di patentati da non più di 3 anni).
Elena Orsi
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