Rassegna Stampa 25/02/2008
(Il Piccolo 25/02/2008)
 
(Il Piccolo 25/02/2008)
 

 

 

Monfalcone e Duino insieme per il turismo

L’avvio della partnership è stata annunciata dall’assessore alla Cultura Trivigno e dal sindaco del Comune vicino, Ret - Collaborazioni per valorizzare le risorse storiche e naturalistiche dei due territori
 
(Il Piccolo 25/02/2008)

Una partnership stretta tra Monfalcone e Duino Aurisina per valorizzare le risorse naturalistiche di un territorio per molti versi già unitario è quanto le amministrazioni comunali dei due centri hanno intenzione di mettere in campo a breve. Lo hanno annunciato nella conferenza stampa tenuta alla Borsa internazionale del turismo di Milano l'assessore alla Cultura di Monfalcone, Gianluca Trivigno, e dal sindaco di Duino Aurisina, Giorgio Ret, che hanno sottolineato come l'azione di marketing e collaborazione si estenderà anche a Staranzano.
«Stiamo vivendo una grande novità - ha spiegato Ret - e si tratta della scomparsa del confine politico e innaturale che esisteva sul Carso. Tra Monfalcone e Duino fino al '54 è esistito inoltre un confine praticamente di Stato. La vita tra queste due comunità è sempre stata però legata». Dall'analisi effettuata tra la propria popolazione, l'amministrazione comunale di Duino Aurisina ha scoperto che il 70% dei cittadini gravita su Monfalcone per i servizi sanitari, gli acquisti e il lavoro. «Per dare gambe allo sviluppo turistico che stiamo cercando di ottenere - ha aggiunto Ret - la sinergia con Monfalcone è indispensabile. Duino Aurisina può aumentare la propria offerta sotto il profilo turistico, ma è assurdo si metta in testa di offrire i servizi che Monfalcone già mette in campo, dal teatro in avanti».
Monfalcone, quindi, secondo Ret, «può diventare il centro servizi per Duino Aurisina, offrendo risposte alle esigenze dei turisti». La promozione integrata dei segni lasciati dalla Grande guerra sul Carso è un altro obiettivo. «Stiamo preparando le convenzioni per concretizzare questo nuovo rapporto - ha detto ancora Ret - e credo che potremo raggiungere grandi risultati, ottimizzando quanto già esiste e quindi contenendo le spese. Si tratta del resto di affrontare una grande scommessa con l'entroterra sloveno e, nel contesto creato dall'allargamento dell'Unione europea, non si può pensare di agire da soli. Dobbiamo perciò ricucire un territorio già unico e ringrazio l'amministrazione comunale di Monfalcone per questa grande apertura che spero possa portare a un progresso economico e sociale per entrambe le comunità».
Alla Bit Monfalcone si è presentata non solo come la città dei cantieri, ma come un centro che del mare sta facendo la sua risorsa principale, a tutto tondo. Lo ha sottolineato anche Mauro Pelaschier, che del debutto di Monfalcone alla Bit ha voluto essere testimonial. «Monfalcone è anche una grande fucina di campioni della vela - ha detto Pelaschier -, nati attorno alla Svoc, pure legata alla nascita del cantiere navale e dei Cosulich, società alla quale sono iscritto da 50 anni, senza interruzioni, perché amo la mia città e la rappresento, non solo come sportivo». Peladchier si è detto convinto che Monfalcone nel tempo si è già creata una specializzazione nella nautica, «non del tutto sfruttata». «Ci sono ancora possibilità di sviluppo -ha detto - e si deve pensare che dietro ogni posto barca c'è almeno un posto di lavoro che diventano 5 o 6 per le imbarcazioni di grandi dimensioni. Abbiamo un bacino, quello di Panzano, che può accogliere unità di questo tipo, grazie ai suoi fondali, senza comunque scordare il contorno, cioé le tantissime imbarcazioni di piccole dimensioni usate per l'uscita giornaliera per andare a pesca o fare il bagno». Ecco perché Monfalcone ha intenzione di far sì che i suoi oltre 2.500 ormeggi salgano a 4mila nei prossimi anni, serviti da una serie di cantieri nautici in grado di offrire servizi di rimmessaggio di alto livello.

 

Dal 3 aprile in Fincantieri la mostra del centenario

Apertura fino al 30 giugno. L’iniziativa è stata pubblicizzata alla Bit di Milano

(Il Piccolo 25/02/2008)

Alla Bit di Milano Fincantieri ha qualche modo anticipato l'iniziativa centrale delle celebrazioni del centenario del cantiere navale di Monfalcone. La società alla Bit ha portato i depliant sulla mostra che si aprirà al pubblico il 3 aprile nello stabilimento di Panzano, dove potrà essere visitata fino al 30 giugno di quest'anno.
L'esposizione, come spiega Fincantieri, presente nel maxi-stand del Friuli Venezia Giulia con un modello di nave, si propone di accompagnare il visitatore in un simbolico viaggio attraverso l'evoluzione del cantiere nelle varie epoche storiche, sociali e industriali.
La mostra si svilupperà su un'area espositiva di 1.600 metri quadri, suddivisa in quattro sezioni: il decennio tra il 1908 e il 1918 sulle origini del cantiere, il periodo 1919-1945 tra le due guerre, la rinascita tra 1946 e 1990 e la conquista della leadership nella produzione di navi da crociera avviata proprio a Monfalcone all'inizio degli anni '90 con la costruine della Crown Princess.
Modelli, fotografie, cimeli e contributi filmati d'epoca, provenienti dalle Teche Rai, strutturano il percorso multimediale dell'esposizione.
Di particolare rilievo in mostra ci saranno la pala d'altare di Ugo Carrà, che abbelliva uno dei saloni della motonave «Giulio Cesare», la ricostruzione degli interni di navi d'epoca, un motoscafo «Bora» completamente restaurato e la riproduzione in scala di un idrovolante «Cant». Al termine della mostra, come spiega Fincantieri, il cantiere apre le porte al visitatore mostrando le principali aree produttive.
Tra le tappe della visita ci saranno l'officina navale, il bacino e la banchina. In tutto la visita durerà quindi circa due ore e sarà aperta a singoli, gruppi e alle scuole (in questi ultimi due casi dietro prenotazione). La mostra potrebbe essere inaugurata il 27 marzo dal capo dello Stato, come confermato anche dall'assessore Gianluca Trivigno alla Bit.

 

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