Rassegna Stampa 20/02/2008
(Il Piccolo 20/02/2008)
 
(Il Piccolo 20/02/2008)

 

 

 

Dai caffè storici ai negozi d’epoca stanziati quasi 3 milioni di euro per il recupero di 481 esercizi

Completato il censimento della regione

(Il Piccolo 20/02/2008)

TRIESTE Sono 481 i locali storici del Friuli Venezia Giulia: antiche osterie, ristoranti, pasticcerie, alberghi ma anche negozi, librerie e farmacie con più di 60 anni di attività, distribuiti in tutte quattro le province e presenti sia nei centri storici delle città sia nei borghi rurali. Questi locali sono stati censiti per la prima volta dall'Amministrazione regionale tra l'agosto del 2006 e il novembre del 2007, in base alla legge regionale 29 del 2005. I risultati di questo lavoro sono stati presentati ieri a Trieste, nella Sala Maggiore della Camera di commercio, in un convegno promosso dalla direzione regionale Attività produttive sul tema "Attrattività e valore sociale del locali storici nel Friuli Venezia Giulia.
La valorizzazione si una risorsa per lo sviluppo del territorio". Al convegno erano presenti, fra gli altri, oltre ad alcuni professionisti e studiosi che hanno realizzato il censimento, anche il presidente della Regione Riccardo Illy, l'assessore Enrico Bertossi e il consigliere regionale dell'opposizione che ha proposto la legge sulla tutela dei locali storici (legge 22 del 2004, poi incorporata negli articoli dall'87 al 92 della legge 29 del 2005 che detta la "Normativa organica in materia di attività commerciali").
Per restaurare e valorizzare i locali storici (sono stati previsti in alcuni casi veri e propri itinerari turistici di visita) la Regione ha messo a disposizione 950 mila euro nel 2007 e 2 milioni nel 2008 (in totale quasi 3 milioni), risorse che dovranno essere integrate dai Comuni. La valorizzazione dei locali storici si inserisce in una più ampia strategia che mira, è stato sottolineato nel corso del convegno, a sostenere il commercio in una visione equilibrata tra sviluppo della grande e della piccola distribuzione, a rivitalizzare i centri storici e, infine, ad aumentare l'attrattività turistica del Friuli Venezia Giulia puntando sui fattori originali di carattere storico, architettonico e ambientale.

 

L’assessore Vecchiet: «Ronchi ha retto bene il traffico dovuto alla chiusura della strada»

(Il Piccolo 20/02/2008)

«Mi sembra che le cose siano andate meglio, con l’apertura della bretellina alternativa al passaggio a livello di San Polo. Il traffico si è parta diluito attraverso questo percorso e ne è stata avvantaggiata tutta la circolazione stradale». L’assessore ai lavori pubblici di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet, sembra essere più tranquillo a due giorni dalla chiusura della Statale 305. Via San Lorenzo continua a essere interessata da una mole considerevole di traffico, ma sta andando meglio del previsto. «La gente, gli automobilisti hanno seguito i nostri appelli – continua Vecchiet – e molti, ad esempio, hanno preso l’autostrada al casello di Redipuglia per raggiungere Monfalcone o per by-passarla per arrivare a Trieste. Lo stesso dicasi per i mezzi pesanti che non hanno fatto fatica ad abituarsi al divieto che impone ai camion superiori ai 75 quintali di usare la bretella verso l’aeroporto. Tutto sommato, nonostante ci siano alcuni momenti della giornata più critici, non mi sembra che ci sia troppo caos». I tecnici del settore segnaletica e viabilità del Comune hanno lavorato sino nella tarda serata di lunedì per mettere a punto tutta la segnaletica e per attuare tutti gli accorgimenti necessari affinchè i disagi fossero limitati al minimo. «E un ottimo lavoro – sono ancora le parole dell’assessore Vecchiet – lo hanno svolto i nostri agenti della Polizia municipale che, seppur con un organico ridotto all’osso, hanno presidiato i punti caldi della viabilità per gran parte della giornata, di grande aiuto per gli automobilisti».

Luca Perrino

 

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