SICUREZZA STRADALE E ALCOL

Con l'approvazione definitiva da parte del Parlamento delle modifiche al codice della strada, sono state introdotte importanti novità in merito alla vendita ed alla somministrazione di bevande alcoliche.
Per un approfondimento delle novità introdotte potete leggere la circolare dell'Ascom Monfalcone.
Rassegna Stampa 19/02/2008
(Il Piccolo 19/02/2008)
 
(Il Piccolo 19/02/2008)
 
(Il Piccolo 19/02/2008)
 
(Il Piccolo 19/02/2008)
 
(Il Piccolo 19/02/2008)
 
(Il Piccolo 19/02/2008)

 

 

Fonte inquinata, frena il progetto-terme

Improvviso ostacolo al maxi-piano da 55 milioni di euro destinato a rilanciare l’impianto in zona Lisert - Le analisi hanno registrato contaminazioni. Via a trivellazioni per cercare altri pozzi

(Il Piccolo 19/02/2008)

Bocciata la qualità delle acque delle Terme romane: rischia di saltare il piano da 55 milioni di euro per la riattivazione dell’impianto, inutilizzato e in abbandono da sessant’anni, uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione Pizzzolitto. Una batosta inattesa per il progetto, già ampiamente avviato, che costringe ora il Comune a investire nell’impresa altri 53mila euro nella speranza di trovare un’altra fonte termale in grado di superare l’esame. In caso contrario tutto il piano di recupero e riattivazione delle Terme potrebbe bloccarsi.
La batosta è arrivata dalle analisi microbiologiche, chimiche e chimico-fisiche e dalle indagini cliniche e farmacologiche commissionate dal Comune di Monfalcone, secondo le quali le acque sono contaminate e non possono ottenere il riconoscimento delle proprietà terapeutiche per uso termale. Ciò pone il rilancio delle Terme più che a rischio dopo che il recupero della palazzina storica ha già preso il via con una spesa da parte dell’ente locale di 1,6 milioni di euro, è stato messo in moto il coinvolgimento dei privati per la gestione del complesso termale, il Consorzio industriale sta lavorando al risanamento dell’area. Non va dimenticato inoltre che parte integrante del progetto è la creazione di una darsena da 500 posti-barca sulla quale poggiano in maniera decisiva le ambizioni monfalconesi sul fronte della nautica da diporto.
L’amministrazione comunale, visto l’esito delle analisi, ha affidato, con un’ulteriore spesa di 51.600 euro, al Csim l’incarico di terebrare un pozzo più profondo da cui poi attingere acqua che si spera sia «pulita». Sul progetto il sindaco Gianfranco Pizzolitto si è inoltre speso e continua a spendersi, considerandolo uno dei cardini del suo programma, assieme alla trasformazione dell’ex albergo impiegati in contenitore di alta formazione, al recupero dell’ex albergo impiegati, alla riqualificazione dell’area dell’ex ospedale. Non a caso l’amministrazione comunale ha previsto un investimento di ulteriori 1,550 milioni di euro per procedere alla sistemazione dell’area immediatamente circostante la palazzina storica. Nel frattempo il Consorzio per lo sviluppo industriale ha avviato la gara d’appalto per dotarsi dell’impianto necessario a ripulire quasi 100mila metri quadri di terreno circostante l’insediamento storico delle terme e della fonte, nota fin da epoca romana e utilizzata fino a una ventina d’anni fa dai monfalconesi, nonostante le condizioni di degrado dell’area.
L’operazione Terme romane è molto più ampia e il sindaco Pizzolitto non ha in effetti mai nascosto la complessità. A monte c’è proprio l’esigenza di risanare la zona circostante le terme, trasformandola in un parco urbano, e a valle un insieme di interventi che, a una prima stima, richiederebbero un investimento complessivo di 55 milioni di euro. L’operazione costruita dal Comune comprende la realizzazione di una darsena da 500 posti barca, legando quindi l’utilizzo della fonte allo sviluppo del polo nautico del canale Est-Ovest, da parte della società Marina di Monfalcone-Terme romane, costituita da Italia Navigando, portatrice di fondi stanziati dallo Stato, Csim, Consorzio di bonifica e Comune. Il riutilizzo della fonte termale, pensato soprattutto per un’utenza locale o al massimo regionale, è stato però connesso anche alla creazione di un nuovo fabbricato retrostante la palazzina storica, dove dovrebbero trovare posto attività di wellness e fitness, slegate in qualche modo dall’uso più sanitario dell’acqua. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di ricorrere allo strumento del project financing e quindi al coinvolgimento dei privati per gestire il complesso termale. Il tentativo non è ancora naufragato, anche se la tegola dell’acqua, almeno per ora, non utilizzabile per scopi terapeutici potrebbe rappresentare uno scoglio insuperabile. «Per ora i due discorsi sono scissi - spiega il direttore generale del Comune, Sergio Schiarelli - e la commissione sta lavorando alla convenzione che regoli i rapporti tra l’ente e il privato proponente del progetto di completamento e gestione delle Terme. Se il progetto sarà approvato dalla giunta, nei prossimi mesi si potrà andare in gara sulla proposta del privato, che deterrà il diritto di prelazione».
Il percorso da seguire è identico a quello già sperimentato nel caso dell’ex albergo impiegati, ma le incognite sono a questo punto decisamente superiori. Ecco perchè la giunta ha incaricato il Cism di scavare un nuovo pozzo con un diametro di circa 127 millimetri per una profondità superiore ai 100 metri nel substrato roccioso nelle zone di maggiore anomalia termica. Il Csim dovrà occuparsi di verificare la portata nel pozzo , anche per quel che riguarda la temperatura dell’acqua, e di far eseguire le analisi chimiche e batteriologiche, seguendo i metodi analitici applicati dall’Arpa del Veneto. Il Csim dovrà però anche effettuare le analisi necessarie per cercare le origini della contaminazione batterica delle acque termali.

Laura Blasich

 

Il Comune chiede alla Regione 100mila euro per la pulizia della spiaggia di Marina Julia

(Il Piccolo 19/02/2008)

Il Comune si prepara alla stagione estiva, anche se per Marina Julia tutto dipenderà dall’esito dei campionamenti che Arpa effettuerà in primavera. Solo se sarà favorevole, la Regione emanerà il decreto di balneabilità. L’amministrazione locale, comunque, guarda già all'estate e lo fa avanzando una richiesta di finanziamento alla Regione di poco meno di 100mila euro, necessari per sostenere il costo di raccolta, trasporto e smaltimento in discarica del materiale spiaggiato. Un servizio che, stando almeno a quanti hanno frequentato lo scorso anno il litorale, non è stato sempre ineccepibile, anche se alla pulizia dell'arenile devono provvedere i privati nei tratti in concessione. Il Comune ha presentato però alla Regione anche domanda di un contributo di 34mila euro a copertura delle spese che l’ente prevede di sostenere per effettuare gli interventi di disinfestazione della zanzara tigre. Come per il 2007, l’ente locale conta di avviare nella tarda primavera gli interventi che sono uno di tipo adulticida per le zone periferiche e balneari, dove le zanzare sono più presenti a causa dell’habitat favorevole, e l’altro effettuato con prodotti antilarvali in zone abitate in particolare contro la zanzara tigre. Nella richiesta avanzata alla Regione l’amministrazione comunale sottolinea come i risultati del rilevamento effettuato dal Dipartimento di biologia dell’Università di Udine confermino la presenza ormai consolidata della zanzara tigre nel territorio. La velocità di diffusione sul territorio è stata contenuta, invece, secondo l’ente locale, proprio grazie agli interventi effettuati negli anni passati. «È quindi opportuno e doveroso - afferma la giunta - procedere a una nuova campagna di disinfestazione».

 

Chiude la 305, in crisi via Primo Maggio

Puntuale alle 9 di ieri l’apertura del cantiere per il nuovo sottopasso ferroviario di San Polo - Immediati rallentamenti del traffico sull’unica strada alternativa

(Il Piccolo 19/02/2008)

Se le indicazioni del primo giorno saranno confermate, c’è da ritenere che gli abitanti di via Primo Maggio avranno di che preoccuparsi nei prossimi 12 mesi. Ieri, infatti, alla chiusura della statale 305 per l’avvio del cantiere che porterà all’eliminazione del passaggio a livello di San Polo con la creazione di un sottopasso, a sopportare il peso maggiore della nuova viabilità è stata proprio la via Primo Maggio (la statale 14) dove, di fatto, il traffico già importante è praticamente raddoppiato. Con il formarsi di code, attese ai semafori e parecchie lamentele da parte degli automobilisti. La situazione è migliorata leggermente nel primo pomeriggio con l’apertura, in largo anticipo rispetto alle previsioni, della bretella sostitutiva sulla statale 305. Ma la situazione di via Primo Maggio resta preoccupante: e una verifica si avrà quanto prima, nelle ore di punta dei prossimi giorni.
Alle 9 di ieri, come da programma, è scattato a San Polo il posizionamento delle transenne e della segnaletica necessaria a indicare i percorsi alternativi da compiere per non trovarsi imbottigliati nel traffico. La parte più consistente del traffico del mattino, composto essenzialmente da pendolari, cantierini e studenti, era già transitata in precedenza. I primi a subire disagi sono stati alcuni residenti di San Polo che, non essendo a conoscenza dell’intervento, per vari minuti hanno dovuto attendere i vigili urbani per poter raggiungere le proprie abitazioni. Disagi anche per gli automobilisti non monfalconesi. Alcuni fornitori si sono ritrovati all’improvviso con la statale 305 bloccata, lamentando la carenza di indicazioni.
Solo grazie all’intervento in forze dei vigili urbani, in costante collegamento via radio con il comando, la circolazione non è andata in tilt. Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, presente ieri a San Polo, ha ribadito il consiglio di evitare di percorrere la statale 305 fino al blocco durante i primi giorni di avvio dei lavori e ha disposto che l’area del cantiere resti per tutta la settimana «sorvegliata speciale», con quattro vigili ininterrottamente sul posto per smistare il traffico. Il momento più critico si è avuto dopo mezzogiorno, quando un serpentone di auto ha occupato, senza soluzione di continuità, l’intero tratto del cavalcafferovia sulla statale 14 tra Ronchi e Monfalcone. Difficoltà rientrate pochi minuti dopo le 14 grazie all’apertura – a tempo di record – della bretellina realizzata dalla Provincia per bypassare il cantiere sulla 305. Ma ad aggravare la situazione è stata la simultanea chiusura (non annunciata) del passaggio a livello sulla linea ferroviaria Ronchi Nord-Ronchi Sud per lavori sui binari: le sbarre sono state riaperte soltanto in serata attorno alle 19.
Alla fine è apparso chiaro che a subire il maggiore contraccolpo della chiusura sarà proprio via Primo Maggio, già ieri appesantita sensibilmente dal traffico di attraversamento e dove comunque dovranno incanalarsi mezzi pesanti e autobus extraurbani per i quali la bretella sulla 305 è interdetta.
Nel complesso, il presidente della Provincia si è detto soddisfatto per l’andamento della giornata: «La presenza della Polizia municipale, come pure degli operai della Provincia non è mai venuta meno – ha affermato –, segno della serietà enorme con cui si stanno effettuando i lavori. Ringrazio in particolare i membri del Comitato di quartiere, che hanno dato un significativo appoggio in termini di capillare distribuzione di informazioni nel rione. È stata mia premura sollecitare il comandante dei vigili a predisporre, per i prossimi 7 giorni, quattro vigili stabili sul posto, in modo da risolvere ogni eventuale criticità. Non ho avuto segnalazione di grossi disagi e per questo sono soddisfatto, inoltre mi tengo costantemente in contatto con il sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto per monitorare la situazione».

Tiziana Carpinelli

 

Venerdì s’inaugura la mostra sul design navale

La città si avvicina al clou delle celebrazioni per il centenario dello stabilimento di Panzano

(Il Piccolo 19/02/2008)

Monfalcone si avvia a grandi passi verso il nucleo più importante delle celebrazioni del centenario del cantiere navale. Lo fa in questi giorni con l’allestimento nella galleria d’arte contemporanea di piazza Cavour con un’esposizione sul design navale e ricerca in Friuli Venezia Giulia organizzata dal Comune e dalla Facoltà di architettura dell’Università di Trieste. In mostra ci saranno i progetti relativi a esterni e interni di maxi-yacht e navi passeggeri sviluppati dagli studenti del corso e del master in design industriale applicato al campo navale nei dieci anni di vita della facoltà. Nel vivo degli eventi promossi per celebrare il centenario si entra quindi guardando al futuro, ha sottolineato l’assessore alla Cultura Gianluca Trivigno, presentando ieri la mostra, che sarà inaugurata venerdì, alle 19, per poi rimanere aperta fino ale 2 marzo. «Da subito la facoltà ha voluto legarsi alle attività del territorio - ha spiegato ieri invece il preside della Facoltà di architettura, Giacomo Borruso - e in particolare con la cantieristica, che continua a essere una realtà importante per la nostra regione. Il design industriale a indirizzo navale in questi anni ha non a caso attratto molte tesi di laurea. Il ruolo dell’ingegnere è fondamentale, ma quello dell’architetto non lo è da meno nel creare navi passeggeri che sono riconosciute come le più belle al mondo». A curare l’esposizione il professor Carmelo Chiaramonte, docente a contratto della Facolta di Architettura, che ha spiegato come i progetti esposti diano la misura della capacità di innovazione nel settore. Si va dalla domotica inserita in un maxi-yacht all’utilizzo di fonti rinnovabili per il funzionamento di un altro maxi-yacht, dalla nave progettata per la Protezione civile allo yacht dalle forme di sottomarino.
«Sono progetti che danno risposte reali a problemi concreti», ha rilevato ieri Chiaramonte. La mostra rientra comunque nel programma della galleria d'arte contemporanea, «uno spazio da un lato di ricerca dall'altro rivolto alla forma», come ha sottolineato il curatore della stessa, Andrea Bruciati. A completare l’evento ci sarà, il 25 febbraio, sempre nella galleria espositiva di piazza Cavour, un convegno su «Innovazione e competitività nella navalmeccanica: il distretto tecnologico». Ad aprire l’appuntamento sarà quindi l’intervento l’assessore regionale al Lavoro, Roberto Cosolini. Seguiranno poi le relazioni del presidente di Area Science Park Giancarlo Michellone e il direttore di Assonave Livio Marchesini cui seguiranno poi quelli delle parti sociali e delle forze politiche.

la. bl.

 

Gli idrovolanti torneranno a sorvolare Panzano

Iniziativa della sezione di Monfalcone dell’Arma aeronautica per i 100 anni del Cantiere 

(Il Piccolo 19/02/2008)

MONFALCONE Si è insediato il nuovo direttivo dell'Associazione Arma Aeronautica di Monfalcone alla cui presidenza fino al 2011 è stato riconfermato colonnello Rino Romano eletto direttamente dall'assemblea. Formalizzate anche le nomine interne con la vice presidenza affidata al colonnello Claudio Pellizzoni, coadiuvato dal segretario e pubbliche relazioni, Carlo d'Agostino, dal tesoriere marescialo Antonino De Odorico, mentre la gestione della sede e della biblioteca sarà curata dal maresciallo Sergio Penzo, i rapporti con i soci, registri, volontariato ed alfiere è il tenente Bruno Viezzoli ed infine l'organizzazione visite e delle serate saranno svolte dall'aviere scelto Enzo Fumis. Molte le varie iniziative proposte dal presidente per il 2008 e approvate dall'assemblea. Tra l’alto vi è la possibilità di vedere volare sulla baia di Panzano, in occasione delle celebrazioni del centenario dei Cantieri, a fine marzo , 8 velivoli anfibi e idrovolanti per ricordare il notevole contributo che le officine aeronautiche dello stabilimento di Panzano con il suoi Cant e Cant Z hanno dato all'aviazione e all'aeronautica fino al 1945. Contatti sono stati presi dal presidente con il direttore dello stabilimento Fincantieri, ingegner De Marco e con l'assessore alla Cultura Trivigno per concretizzare l'evento. Inoltre sarà costituita una federazione e convenzione con altre associazioni a carattere aeronautico dell'isontino e della regione con la federazione tetra-parapletici del Friuli Venezia Giulia e il comitato paralimpico italiano, sezione Sci club Due di Ronchi per portare i disabili ad ottenere il brevetto di volo prima su simulatore poi su velivoli dell'associazione volo Isonzo di Gorizia. Un progetto ambizioso che tutte le associazioni riunitesi nella sede dell'associazione qualche giorno fa hanno guardato con molto favore.

Luca Perrino

 

Contributi per 96mila euro in aiuto alle associazioni culturali e sportive ronchesi

L’amministrazione comunale intende sostenere il ruolo del volontariato

(Il Piccolo 19/02/2008)

RONCHI Più di 96mila euro destinati lo scorso anno all'associazionismo locale, con un aumento dell'8% rispetto al 2006 e nel quadro di un trend in forte crescita dal 2005 a oggi e che si assesta sul +16%. È questo il bilancio dei contributi economici complessivamente assegnati dal Comune di Ronchi alle organizzazioni senza scopo di lucro che, nei vari ambiti di attività, quali sport, cultura, ricreazione, welfare, arma e combattentistica, prestano servizi a favore della comunità, organizzano eventi e manifestazioni, promuovono la socializzazione, lo scambio di conoscenze e il mantenimento delle tradizioni. «Al termine dell'esercizio finanziario - spiega Gianluca Masotti, assessore al settore non profit - la giunta comunale ha erogato 48.120 euro di contributi ordinari senza obbligo di controprestazione per sostenere l’attività globalmente svolta nell’arco dei 12 mesi dai sodalizi al fine di attuare le loro finalità statutarie. Durante l’anno, invece, sono stati concessi finanziamenti straordinari per un importo analogo, a copertura delle spese sostenute dalle associazioni per realizzare progetti o eventi specifici che l’amministrazione citadina ha ritenuto meritevoli in virtù della loro portata territoriale, del prestigio conferito alla comunità o della particolare rilevanza in campo sociale, sportivo, culturale e ambientale». Circa il 40% dei contributi economici, pari a 39.450 euro, spetta al settore sportivo, al quale la municipalità ronchese ha destinato risorse ordinarie costanti in rapporto al 2006. «Se si considera la pressante esigenza di contenere l'aumento dei livelli di spesa corrente - continua Masotti - il fatto di mantenere stabilmente invariate le erogazioni di fine anno rappresenta un importante segnale di attenzione per un tessuto associazionistico come quello ronchese, nel quale trovano spazio quasi tutti gli sport agonistici e amatoriali e si intraprendono iniziative capaci di aggregare un gran numero di giovani e coinvolgere la comunità. Si deve poi tener presente che, oltre ad assegnare gli aiuti ordinari e straordinari, la giunta comunale compartecipa alle spese per la gestione degli impianti sportivi affidati a nove diverse società e, da quando è in carica, ha programmato ben 500mila euro di investimenti a proprio carico per la riqualificazione degli impianti stessi, compiendo uno sforzo senza precedenti con il passato».
Una parte consistente dei contributi economici erogati nel 2007 interessa poi il settore culturale e assume carattere prevalentemente straordinario per sostenere progetti ed eventi organizzati al fine di salvaguardare le tradizioni e le memorie storiche e promuovere attività in ambito artistico, scientifico, umanistico, formativo ed educativo. A trarre beneficio dei circa 26mila euro erogati sono quindici associazioni, tra le quali si conta anche la Pro loco di Fogliano Redipuglia che, d'intesa con il Comune di Ronchi e altre municipalità, intende rendere più accessibili, con l'iniziativa «Sentieri di pace», le trincee, i monumenti e i siti della guerra 1915-1918, oltreché le peculiarità naturalistiche del Carso isontino. Nell'ambito delle attività ritenute particolarmente meritevoli dall'Amministrazione, inoltre, si annoverano gli insegnamenti propedeutici di lingua slovena realizzati dall'associazione Jadro per gli alunni della scuola di infanzia ed elementare, oltreché il progetto «Ultimo appello» attraverso cui l'Aned ronchese, presieduta da Mario Tardivo, contribuirà a realizzare un archivio multimediale delle testimonianze degli ex deportati politici nei campi nazisti. Quasi tutti i contributi assegnati al settore ricreativo vengono invece destinati alla Pro loco di Ronchi per organizzare quello che si configura ormai come un collaudato programma annuale di appuntamenti con la cittadinanza: 20mila euro complessivi per la sfilata di carnevale, l'Agosto Ronchese, la festa di San Tommaso, la "Castagnada" e i banchetti di Ronchi Natale. Chiudono il quadro dei finanziamenti elargiti dalla giunta gli 8.771 Euro a beneficio delle organizzazioni non profit variamente impegnate a tutelare la salute, la qualità della vita e i diritti sociali e umanitari e, infine, gli 800 euro concessi alle associazioni dell'arma e combattentistiche.

Luca Perrino 

 

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