SICUREZZA STRADALE E ALCOL

Con l'approvazione definitiva da parte del Parlamento delle modifiche al codice della strada, sono state introdotte importanti novità in merito alla vendita ed alla somministrazione di bevande alcoliche.
Per un approfondimento delle novità introdotte potete leggere la circolare dell'Ascom Monfalcone.
Rassegna Stampa 18/02/2008
(Il Piccolo 18/02/2008)
 
(Il Piccolo 18/02/2008)
 
(Il Piccolo 18/02/2008)
 
(Il Piccolo 18/02/2008)

 

 

 

Ore 9: scatta la rivoluzione-viabilità a San Polo

Mobilitazione di forze dell’ordine per evitare ingorghi e incidenti. La statale resterà impraticabile fino al 19 marzo 2009 - Realizzazione del sottopasso al via sulla 305. Forse al pomeriggio l’apertura della bretella alternativa

(Il Piccolo 18/02/2008)

Parte la costruzione del sottopasso di San Polo e, dalle 9 di questa mattina, la statale 305 sarà chiusa (e lo resterà per più di un anno, fino al 19 marzo 2009) all’altezza del passaggio a livello sulla linea ferroviaria Trieste-Venezia. Gli operai della Provincia sistemeranno le transenne e i cartelli indicatori dei percorsi alternativi mentre la Polizia municipale di Monfalcone e Ronchi sarà mobilitata in forze per attenuare l’impatto del flusso di traffico sulla statale 14 (via Primo Maggio), destinata, almeno nella prima giornata, a raccogliere tutto il traffico in entrata e in uscita dalla città sul lato Ovest.
In alternativa sarà a disposizione degli automobilisti anche la nuova bretella (innesti all’altezza della rotatoria di San Polo e sul rettilineo tra il passaggio a livello e Selz) che, con ogni probabilità, sarà fruibile già nel tardo pomeriggio. Per attivare la bretella - che allungherà di 2-300 metri il percorso - sarà necessario attendere l’esito dei test di sincronizzazione del nuovo passaggio a livello che andrà a sostituire quello destinato a scomparire, da parte dei tecnici di Rfi. Per le prime ore, però, l’unica vera alternativa alla 305 sarà la statale 14 (via Primo Maggio). Lo sarà anche l’autostrada che probabilmente servirà, però, solo a smaltire il traffico di attraversamento. Prima conseguenza della chiusura della statale 305 sarà dunque l’appesantimento del traffico su via Primo Maggio, attualmente percorsa, nei momenti di punta, da 1500 auto circa all’ora. Secondo la Provincia, la deviazione provocherà un aumento del traffico pari a circa 400 auto l’ora. Secondo Legambiente, ne raddoppierà la portata con disagi per i residenti. Con l’apertura della bretella alternativa le cose dovrebbero sensibilmente migliorare, anche se c’è da tener conto che la bretella stessa sarà interdetta ai mezzi pesanti e ai bus extraurbani, i quali dovranno utilizzare necessariamente via Primo Maggio. La chiusura non dovrebbe invece creare problemi ai collegamenti da e per l’ospedale di San Polo: la bretella infatti consentirà di togliere dalle direttrici ordinarie il traffico delle ambulanze che avranno accesso diretto sul retro del complesso ospedaliero.
A subire i maggiori disagi con la chiusura della statale 305 saranno soprattutto i pendolari - migliaia tra i lavoratori dei cantieri - e gli studenti che in gran parte utilizzano i mezzi pubblici extraurbani, i quali percorrono nei due sensi ogni giorno la statale 305 o la provinciale 55 del Vallone e che, obbligatoriamente, transitavano fino a oggi attraverso l’«imbuto» costituito dal passaggio a livello di San Polo, chiuso per almeno 7 ore al giorno e quindi causa di code e ritardi.
BRETELLA. Il raccordo alternativo - la «bretella» - riservato solo alle auto, ai camion leggeri e ai piccoli bus urbani sarà aperto probabilmente dal pomeriggio di oggi. Sarà percorribile a una velocità massima di 30 chilometri l’ora e sarà vietato ai Tir e agli gli autobus extraurbani. Il passaggio a livello sarà di quelli veloci. Secondo la Provincia, la viabilità alternativa potrà reggere il passaggio di 450 automobili l’ora, a fronte delle oltre mille attuali che transitano lungo la statale nei due sensi.
TELEPASS. Per tutta la durata dei lavori rimarrà attiva la possibilità di dotarsi di un telepass scontato per saltare il blocco della statale chiusa passando per l’autostrada. Il telepass si potrà ritirare o attivare allo sportello che la Provincia e Autovie hanno aperto nella sede del Consorzio culturale in piazza unità a Ronchi (aperto dalle 9 alle 13, lunedì e mercoledì anche dalle 15.30 alle 18). Al momento, le richieste hanno abbondantemente superato quota 500. Il telepass darà diritto a uno sconto sulla tariffa pari al 50% per il tratto Lisert-Redipuglia, e potrà essere associato a 3 veicoli.
BUS. Lievi modifiche riguarderanno gli orari delle linee extraurbane 1, 8 e 51. In direzione Monfalcone sarà soppressa la fermata di via D’Annunzio a Ronchi che sarà sostituita da quelle in via San Lorenzo a Ronchi e in via Pocar a Monfalcone. In direzione Gorizia, soppresse invece le due fermate di via D’Annunzio a Ronchi (chiesa e civico 65), sostituite dalla fermata prevista in via dei Campi a Ronchi e in via Pocar a Monfalcone.

 

Meglio evitare via Pocar nei primi giorni

(Il Piccolo 18/02/2008)

La Provincia, proprio per evitare ingorghi nelle prime giornate e incolonnamenti lungo la via Pocar a Monfalcone e via San Lorenzo a Ronchi, invita gli automobilisti ad adottare tragitti alternativi prima di raggiungere i punti in cui la strada verrà chiusa. Per chi proviene da Gorizia, dunque, si consiglia di lasciare la statale 305 già all’altezza della bretella per il casello di Redipuglia, o lungo via Mazzini per convogliarsi sulla statale 14. Resta ovviamente anche l’opzione di via San Lorenzo che però, nei primi giorni, potrebbe risultare intasata.
Per chi proviene da Monfalcone ed è diretto a Gorizia, invece, è consigliato di imboccare direttamente la via Primo Maggio all’Anconetta o lungo la successiva via San Giusto. Proprio per evitare di congestionare eccessivamente via Pocar (terza opzione). Ovviamente queste raccomandazioni non valgono una volta aperta la bretella alternativa. Per l’intera durata dei lavori rimarrà comunque attivo il tavolo di confronto con il Consiglio di quartiere San Polo per eventuali richieste e informazioni. Il rione ricorda che la sua sede è aperta il martedì e giovedì dalle 17.30 alle 19 ed è reperibile al numero 392 4834242.
La chiusura della statale 305 si protrarrà per circa un anno (la data di apertura del nuovo sottopasso è il 19 marzo 2009) e contribuirà a creare problemi al traffico soprattutto nei mesi estivi quando le strade statali 14 e 305 diventano sovente valvola di sfogo per l’autostrada. Il progetto del sottopasso costerà alla fine 4,2 milioni di euro. L’opera, una volta conclusa, contribuirà a snellire il traffico di collegamento tra Monfalcone e Gorizia. Anche se, nelle vicinanze, continueranno a esistere gli altri due passaggi a livello sulla linea Monfalcone-Ronchi Sud, sempre sulla 305, e sulla linea Trieste-Udine all’imbocco della provinciale 55. Per quanto riguarda la prima, è stato raggiunto un accordo tra Provincia e Rfi che dovrebbe consentire, a breve, una riduzione sostanziale dei tempi di chiusura: dagli attuali 5 minuti per ciascun convoglio a un minuto circa.

f. m.

 

Elica in piazza solo se arriva uno sponsor

Si preparano iniziative alternative dopo la rinuncia all’evento clou del centenario - Secondo l’assessore Trivigno il Comune non è in grado di sostenere il costo (20mila euro) dell’operazione - Maxi-pannelli luminosi agli ingressi della città, gazebi nell’isola pedonale

(Il Piccolo 18/02/2008)

«O si trova qualche sponsor che sostenga i costi per il posizionamento, in piazza della Repubblica, dell’elica della maxi-passeggeri o non se ne fa nulla». Non vede dunque troppi margini di manovra, l’assessore alle Finanze Gianluca Trivigno, per quella che doveva essere una delle proposte clou di celebrazione del centenario della cantieristica. Cassata in Consiglio comunale, con la mozione del diessino Gianpaolo Andrian, l’ipotesi del trasferimento della gigantesca prua della Carnival Dream nel salotto buono anche l’apposizione-ripiego di un’elica non incontra i favori dell’amministrazione Pizzolitto. Perché? Questione di costi: mentre la sistemazione del bulbo della Carnival sarebbe stata a costo zero per il Comune, quella dell’elica necessiterebbe di 20mila euro. A tanto, infatti, ammonta la spesa per il trasporto da Trieste e la sua lucidatura, non essendo l’oggetto conteso di proprietà di Fincantieri bensì dell’armatore. Al momento, come riferisce l’assessore Trivigno, nulla è dato sapere su quali provvedimenti verranno infine presi, tuttavia «o qualcuno finanzia la spesa o non se ne fa nulla, perché l’amministrazione non può impegnare una tale cifra per l’operazione».
Proseguono, comunque, sempre stando all’amministratore, i fitti incontri tra Lucio Gregoretti, segretario del sindaco Gianfranco Pizzolitto, un grafico pubblicitario monfalconese, un rappresentante della Rsu e la Fincantieri per stabilire il da farsi e per decidere in che modo la piazza, cuore della città, possa celebrare degnamente l’avvenimento. Solo nel corso di questa settimana i dubbi verranno definitivamente sciolti. Nel frattempo, l’assessore Trivigno annuncia altre iniziative: «Decoreremo la fontana di largo Anconetta con stendardi e cartoline storiche, in modo da rendere immediatamente visibile, a chi entra in città, l’evento del centenario.
«Alcune grosse strutture verranno strategicamente poste in piazza, davanti alla Galleria comunale di piazza Cavour e al palazzo del municipio: lì, il pubblico potrà ritrovare delle immagini novecentesche di Monfalcone, che pongono al centro il lavoro umano. Infine, stiamo valutando l’acquisizione di uno o due pannelli giganti di 6 metri per 3 da collocare all’ingresso o all’uscita della città. Su questi verranno affissi dei grandi manifesti con cui segnalare, di volta in volta, i grandi eventi del centenario. Concluse le celebrazioni vorremmo mantenerli per affiggere le promozioni delle iniziative culturali che si producono sul territorio». Due i possibili siti di installazione: all’altezza della rotatoria di via Pocar oppure di fronte al supermercato Cityper.

ti. ca.

 

Aperta al traffico la rotatoria di Staranzano

Piacevole e inaspettata sorpresa domenicale ieri per gli automobilisti dopo 8 mesi di pesanti disagi - L’opera è solo il primo passo per una revisione della viabilità: il perno saranno i nuovi sensi unici per i quali saranno consultati i residenti - Chiuso il cantiere stradale. La struttura è costata 300mila euro

(Il Piccolo 18/02/2008)

STARANZANO È finita la costruzione della rotatoria di piazza della Repubblica a Staranzano in sostituzione dell’impianto semaforico che prima controllava l’incrocio. Da ieri, infatti, sono sparite le ruspe, i segnali di divieti e si circola regolarmente in tutte le direzioni. Dovranno ancora essere ripristinati alcuni tratti di asfalto nei collegamenti con la piazza. Un crocevia vitale per Staranzano che renderà più scorrevole il traffico perché da via Battisti c’è il collegamento con la provinciale per Grado, via Trieste ha il movimento veicolare da e per Monfalcone, via Redipuglia per Ronchi e via Brigata Fratelli Fontanot verso San Canzian d’Isonzo. Molti hanno tirato un respiro di sollievo per la fine dei disagi cominciati da giugno dello scorso anno, sia per il traffico automobilistico che per i residenti e gli esercizi commerciali. Inoltre, sostiene il Comune, si darà una mano al commercio locale e si faciliterà l’arrivo in un’area importante del paese dove si trovano, oltre ai negozi, anche il municipio, l’ufficio postale, la chiesa, la biblioteca comunale e la banca. Chi arriverà, infatti, da Monfalcone o da Ronchi avrà la possibilità di arrivare direttamente nel centro storico, attraverso via Martiri della Libertà, fino in piazza Dante.
L’opera stradale è costata 300mila euro e l’impresa Porto Strade di Portogruaro è stata impegnata per circa 8 mesi. Due in più rispetto alla prevista fine dei lavori, perché ha dovuto realizzare per Iris una rete sotterranea di tubazioni per il trasporto di acqua potabile in sostituzione di quella vecchia con una condotta di grosse dimensioni di una nuova in fibra e lunga una cinquantina di metri.
Il Comune, che non ha previsto ancora un’inaugurazione ufficiale dell’opera, considera la fine dei lavori solo la parte fondamentale della nuova viabilità a Staranzano. Sta inviando, infatti, alle famiglie delle zone interessate, una lettera nella quale comunica che a giorni modificheranno alcuni sensi unici nel centro storico del paese. «Vogliamo che i cittadini sappiano in anticipo quello che stiamo facendo sia attraverso la stampa – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Michele Rossi – ma anche con l’informazione diretta del Comune, in modo che possano adottare tutte le misure convenienti». Ecco cosa cambierà. Dopo la sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale della piazza, entreranno in vigore i sensi unici decisi già lo scorso anno. Via Filzi e via Martiri della Libertà, infatti, invertiranno il senso di marcia. Attualmente chi arriva da Ronchi, per andare in centro attraversa la prima ed esce dalla seconda. Con i sensi unici cambiati e l’entrata in funzione della rotatoria si entrerà per via Martiri e si uscirà per via Filzi. Sfruttando il cantiere aperto, il Comune qualche giorno fa ha anche effettuato una serie di riparazioni di emergenza in via Battisti, rovinata dalle radici dei pini marittimi che avevano sollevato il manto stradale e i cordoli dei marciapiedi. «Abbiamo approfittato della presenza dell’impresa – ha spiegato Rossi – per eliminare alcuni punti critici della strada in attesa di fare nei prossimi mesi un lavoro a regola d’arte».

Ciro Vitiello

 

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