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(Il Piccolo 15/02/2008)
(Il Piccolo 15/02/2008)
(Il Piccolo 15/02/2008)
Commercio: 800 nuovi posti auto per i clienti
Le richieste: posteggi a rotazione, un migliore arredo urbano e la sistemazione dei marciapiedi - In dieci punti le proposte dell’Ascom per il rilancio dei negozi del centro cittadino
(Il Piccolo 15/02/2008)
Il commercio cittadino passa all’attacco e stila una sorta di «decalogo» contenente i punti salienti su cui è necessario intervenire, in sinergia con l’ente pubblico, se si intende contrastare l’espansione delle grande distribuzione sul territorio, impedire il depauperamento dei negozi al dettaglio e arginare la progressiva crisi del settore. Che certo appare in qualche modo minacciato dalla concorrenza, combattuta attraverso il ribasso dei prezzi e il marketing delle promozioni, messa in campo dai supermercati e dai grossi centri commerciali, disposti nella cintura periferica di Monfalcone. È noto, infatti, che nei prossimi mesi la città vedrà l’ulteriore espandersi del polo dell’Emisfero – per cui si ipotizzano anche 50 nuove assunzioni – nonché l’insediarsi delle Sorelle Ramonda, azienda di un certo peso nell’ambito del settore regionale dell’abbigliamento. Secondo Glauco Boscarolli, presidente dell’Ascom, sono dieci i punti su cui è indispensabile iniziare a ragionare e questi sono: sopperire alla carenza di parcheggi con 800 nuovi stalli, incentivare la rotazione della sosta mediante l’istituzione della fascia oraria, migliorare l’assetto della viabilità, investire sull’arredo urbano del centro, sistemare buche e marciapiedi sconnessi, potenziare l'illuminazione pubblica, diminuire l'Ici sui locali commerciali, promuovere con una certa regolarità e frequenza delle iniziative pubbliche in piazza della Repubblica, riportare il mercato del mercoledì sul salotto buono e, infine, organizzare al più presto un incontro pubblico su questi temi per aprire una riflessione congiunta tra commercianti e amministrazione. «La carenza di posti macchina, specialmente in centro, è evidente – afferma Boscarolli – e va affrontata realizzando 800 nuovi stalli e intervenendo con un incremento di parcheggi adibiti alla sosta a fascia oraria. A mio modo di vedere la cose, bisognerebbe iniziare a discutere in maniera approfondita il problema della viabilità, senza, cioè, dare la preferenza alla “solita” Apt bensì privilegiando anche chi offre un servizio sul territorio e necessità di infrastrutture adeguate». Boscorolli chiede, a questo proposito, che la linea di percorrenza del trasporto pubblico locale venga spostata da via Fratelli Rosselli a via Bixio, rimuovendo così la corsia preferenziale, ritenuta in quel punto non fondamentale. Inoltre, sempre per favorire il collegamento tra i vari punti della città, il presidente dell’Ascom sollecita che «si proceda al più presto all’apposizione di un semaforo in Plinio, con l’istituzione di un’inversione di senso unico nell’ultimo tratto della strada». Obiettivo: rendere più breve il tragitto necessario a raggiungere corso del Popolo. Le attività presenti in loco hanno infatti più e più volte sollecitato l’intervento, ritenendosi penalizzate dall’avvenuta chiusura al traffico del lato farmacia di piazza della Repubblica. «Pizzolitto – commenta Boscarolli – ci ha regalato la piazza nuova: che ce la faccia almeno usare! Se il motivo per tenere lontani gli ambulanti del mercoledì dal salotto buono è il rischio di danneggiamento della pavimentazione, bè, allora, mi pare che il pericolo sia già stato abbondantemente corso. Infine, credo sarebbe auspicabile un maggior raccordo e coordinamento tra ente e categoria per l’allestimento di iniziative: non si può imporre un giorno di chiusura domenicale al traffico e pretendere che i commercianti tengano aperti i negozi senza nemmeno interpellarli».
Tiziana Carpinelli
L’operazione saldi premia calzature e abbigliamento
(Il Piccolo 15/02/2008)
In linea con il 2007, la prima tranche di saldi di quest’anno si conclude con risultati positivi per calzature e abbigliamento. La categoria, che per la prima volta ha sperimentato un avvio «ritardato» dei saldi – fissati a livello regionale per il 13 gennaio -, ritiene però che si sarebbe forse potuto avere un risultato migliore concordando una data univoca per le regioni del nord che risultano confinanti. «C’è stata forse poca comunicazione e informazione nella clientela – ha spiegato ieri Annalisa Castiglioni, dell’Ascom-giovani e titolare dell’omonimo negozio di calzature di corso del Popolo – che, per conseguenza, si è trovata un po’ sbilanciata dalla partenza posticipata. Nel complesso, comunque, i saldi hanno riscontrato lo stesso andamento dell’altr’anno, quindi non si può essere scontenti. Per quel che riguarda il mio settore, direi che lo stivale da donna ha venuto molto bene e pure l’articolo maschile ha avuto un certo seguito nell’acquisto scontato. Soprattutto durante i primi giorni, le persone hanno approfittato dei saldi per fare le spese più consistenti e rinnovare così il proprio guardaroba. Ora – ha concluso Castiglioni – concentriamo i nostri sforzi sugli arrivi primaverili che stanno già esordendo nelle vetrine di Monfalcone».
Il commercio, nel complesso, ha registrato una vera e propria boccata d’ossigeno nel periodo di dicembre, chiuso quest’anno con un più 5%, relativo al complessivo giro d’affari. Con punte del 10%, ancora una volta, per il settore delle calzature. Il boom registrato sugli acquisiti di Natale, che contribuiscono per una buona percentuale sugli incassi annuali, sono stati favoriti anche dall’animazione e dall’intrattenimento predisposto lungo le vie del centro, grazie anche all’iniziativa delle casette e del Villaggio di Natale. Non a caso, i commercianti pensano già alle prossime iniziative e alla prossima notte bianca mediterranea, che si terrà in concomitanza con l’esordio dei saldi estivi.
ti. ca.
A rischio i fondi regionali per Marina Julia necessari agli interventi sulla rete fognaria
I lavori sono finalizzati a scongiurare il rischio del versamento in mare di liquami
(Il Piccolo 15/02/2008)
Si sta lavorando per riportare Marina Julia a spiaggia balneabile entro quest’anno. E ci sono buone speranze di riuscire nell’intento. L’assessore all’Ambiente, Paolo Fittitta rassicura gli animi dopo le polemiche dei giorni scorsi e i primi segnali di sfiducia verso il futuro del litorale monfalconese. «Stiamo facendo tutte le azioni previste dal programma che ci siamo dati per risolvere l’emergenza – spiega Frittitta – secondo i dati di cui siamo al possesso attualmente». E mentre fino a qualche tempo del tutto ignote erano le cause dell’inquinamento adesso sono esse sono state circoscritte e quindi si può intervneire partendo da cnoscenze più precise.. «Dai dati in nostro possesso – spiega Frittitta – ci sono più cause, ma noi agiremo su quella più semplice, relativa alle fognature».
Proprio per risolvere il problemi degli allacciamenti, il Comune ha già avuto anche un incontro con la Regione, cercando fondi per un intervento. Purtroppo, le elezioni anticipate hanno in parte frenato il possibile intervento dell’amministrazione regionale. «La situazione si sta sempre più delineando grazie allo studio sulle cause del fenomeno, che però è ancora in corso – continua Frittitta – e il cui scopo è arrivare a determinare una volta per tutte le cause precise dell’inquinamento, in modo da essere al sicuro da episodi temporanei come quelli accaduti durante la scors stagione balneare». La stagione estiva si avvicina sempre più, e ancora non c’è nessuna certezza in merito alla praticabilità o meno della spiaggia. Anche se Frittitta assicura che si sta facendo di tutto per arrivare alla felice conclusione della vicenda. Anche perché la spiaggia monfalconese rischia davvero di far segnare il 2008 come l’anno del tracollo. I lavori alla spiaggia, causa anche le elezioni regionali anticipate, infatti, sono stati rimandati a dopo la stagione estiva, mentre prima del mese di giugno si procederà solo a una sistemazione di minima, necessaria a garantire la fruibilità del litorale. Intanto, i gestori dei chioschi sulla spiaggia sono sul piede di guerra: sono già arrivate le prime disdette. Altri hanno deciso di concedere ancora un anno di tempo prima di decidere che cosa fare. Sempre, che, nel frattempo, il mare torni a essere balneabile.
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