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(Il Piccolo 14/02/2008)
(Il Piccolo 14/02/2008)
(Il Piccolo 14/02/2008)
(Il Piccolo 14/02/2008)
(Il Piccolo 14/02/2008)
Ici al 7 per mille: l’Ascom chiede lo sconto
Oggi in Consiglio saranno definite le aliquote 2008 che resteranno invariate per industria e commercio - Boscarolli: «Venite incontro al settore, imparate dal Comune di Cormons»
(Il Piccolo 14/02/2008)
Ben vengano le riduzioni dell’Ici per chi contribuisce all’alleggerimento dei prezzi degli affitti, ma il Comune dovrebbe iniziare a ragionare su agevolazioni per il piccolo commercio che fatica a rimanere sul mercato. A lanciare la proposta è il presidente dell’Associazione commercianti Glauco Boscarolli che sollecita l’amministrazione Pizzolitto a guardare all’esperienza avviata a Cormons.
Dove ente locale e negozianti assieme stanno studiando la possibilità di arrivare a soluzioni in grado di sostenere le realtà commerciali del centro. «A Cormons si sta riflettendo sui modi per arrivare a un abbattimento dell’Ici - spiega Boscarolli - per le piccole imprese del centro, ovviamente tenendo presente un parametro come quello rappresentato dal volume di affari dell’attività. Spero che anche a Monfalcone si possa iniziare a confrontarsi su questo tema». Il provvedimento relativo alla determinazione delle aliquote dell’Ici per il 2008 che questa sera, alle 20.30, viene portato all’attenzione del Consiglio comunale non modifica quella relativa agli altri immobili, categoria che raggruppa insediamenti industriali e commerciali e assicura al Comune il grosso delle entrate legate all’Ici. Nel 2006 si è trattato di 5,577 milioni di euro contro l’1,579 della prima casa (con aliquota al 5 per mille, scesa al 4,5 lo scorso anno). Le industrie, ma anche il commercio continueranno quindi a pagare un’aliquota del 7 per mille. Una scelta che il presidente dell’Ascom, Glauco Boscarolli chiede appunto di mettere in discussione, almeno entro certi limiti, per garantire la sopravvivenza delle imprese, quindi del centro città e della possibilità per lo stesso Comune di continuare ad avere una fonte di reddito.
«Se si guarda il centro di Monfalcone - afferma Boscarolli -, ci si rende conto di quanti negozi hanno chiuso per non riaprire e di quelli che stanno utilizzando le svendite per svuotare il magazzino e poi chiudere». Al Comune il presidente dell’Ascom propone quindi di stringere un patto che in ogni caso faccia in modo che le eventuali riduzioni dell’Ici si riflettano sul contratto di affitto dei locali commerciali. L’amministrazione porta in aula intanto oggi le proprie proposte sul mantenimento dell'aliquota dell’Ici al 4,5 per mille sulla prima casa e sulla sua ulteriore riduzione al 3 per mille per quei proprietari che decidono di affittare un alloggio a un canone concordato di 4,5 euro al metro quadro. In questo modo, secondo l’ente locale, sul mercato saranno immessi alloggi accessibili per i redditi più bassi, mentre il proprietario godrà di una compensazione attraverso la riduzione dell’imposizione fiscale. Resta comunque ferma la corresponsione dell’Ici allo 0,1 per mille da parte di chi affitta un alloggio, sempre a canone concordato, ai soggetti che rientrano nelle categorie previste dalla legge numero 9 del 2007. Si tratta, in questo caso, dei nuclei familiari sottoposti a un procedimento di sfratto, detentori di un reddito annuo inferiore ai 27mila euro lordi e che hanno fiscalmente a carico un figlio o una persona con più di 65 anni o un malato terminale o un portatore di disabilità superiore al 66%. L’aliquota più alta rimane comunque quella applicata agli alloggi sfitti, perché in questo caso i proprietari si trovano a pagare un’Ici al 9 per mille, il massimo consentito.
la. bl.
Superstrada sulla statale 14, pronti 6 milioni
Giunto in extremis un contributo regionale per il potenziamento della viabilità di attraversamento di Monfalcone e mandamento - Previsto anche l’allargamento di via Staranzano e di via dell’Agraria per deviare il transito dei Tir
(Il Piccolo 14/02/2008)
Il Monfalconese potrà contare su altri 6 milioni di euro per adeguare la viabilità in un’area che è e diventerà sempre più snodo di traffici e di transito di persone. Un finananziamento, deciso dalla giunta regionale nella sua ultima riunione, va ad aggiungersi a quello, di 12 milioni di euro, già stanziato per dare concretezza all’accordo di programma siglato da Regione e Provincia di Gorizia per potenziare le infrastrutture viarie del mandamento. In totale si arriva a 18 milioni di euro per una serie di interventi che andranno ad affiancarsi a quelli già in atto e coperti finanziariamente, come la bretella tra la rotatoria dell’aeroporto e la provinciale 19 (16 milioni di euro) e la riorganizzazione a Monfalcone dell’asse di via dei Cipressi-via Grado (5 milioni di euro). Il nuovo stanziamento servirà a completare, anche sotto il profilo dei fondi necessari, il quadro tracciato dal protocollo di intesa Regione-Provincia in base al piano mandamentale della viabilità elaborato dall'ingegnere Fiorella Honsell, partendo dal piano del traffico redatto su incarico dei Comuni di Monfalcone, Ronchi e Staranzano.
«Il progetto parte dalla riorganizzazione delle tre porte di accesso al territorio - spiega il coordinatore di Città mandamento, il sindaco di Fogliano Redipuglia Mauro Piani -, vale a dire la statale 14 dal Lisert allo snodo di viale Cosulich, la statale 14 a Pieris e la statale 305 in corrispondenza del ponte di Sagrado. Su questo impianto si innestano poi gli interventi necessari a creare una viabilità dedicata al traffico pesante e a rendere più fluide le connessioni tra i vari centri del Monfalconese. I nuovi fondi arrivati grazie alla validità di un progetto sovracomunale serviranno a completare questo quadro». Una parte dei fondi serviranno a dare continuità alla nuova bretella per la zona industriale Sud di Monfalcone (per la quale finora sono stati stanziati 940mila euro) con la completa risistemazione di via dell'Agraria. Un’opera che dovrebbe comunque comprendere anche una pista ciclabile, visto che la strada continuerà a servire le società veliche affacciate sul bacino di Panzano. Una quota andrà a coprire la trasformazione delle intersezioni di via Boito-via Colombo, perché gli 8 milioni per ora disponibili per potenziare l’arteria rischiano di non essere sufficienti a fronte della complessità della creazione della rotatoria di viale Cosulich-via Boito e quindi dell’investimento necessario per realizzare solo questo intervento. Parte dei 6 milioni di euro sarà impiegata per potenziare via Staranzano che assumerà un nuovo ruolo non appena sarà realizzata la bretellina che consentirà di sopprimere il passaggio a livello sottostante il cavalcaferrovia di via Primo Maggio.
«A fronte di questo stanziamento si può anche iniziare a ragionare - aggiunge Piani - sulla creazione di un collegamento ”interno” rispetto la statale 305 tra Fogliano e Sagrado. I fondi renderanno possibile poi la realizzazione di opere anche a Turriaco, San Pier e San Canzian finalizzate a rendere più fluidi i collegamenti tra i centri del mandamento». Piani crede che a fronte del piano strategico messo in campo dal Monfalconese per risolvere i problemi già presenti e rispondere a esigenze future (quelle create a esempio dal polo intermodale di Ronchi) si debba però iniziare a ragionare anche sulla viabilità di Gradisca, sull’assetto di quanto c'è cioé oltre il ponte di Sagrado. «È un nodo che la Provincia sicuramente affronterà - aggiunge Piani - a fronte del futuro sviluppo del centro commerciale di Villesse». Il Monfalconese non ha però rinunciato alla liberalizzazione dell’autostrada A4 nel tratto compreso tra Villesse e il Lisert, sottolinea il coordinatore di Città mandamento. «Il complesso di opere che saranno realizzate nei prossimi anni - chiarisce Piani - non è sostitutivo della trasformazione dell’autostrada nella circonvallazione del mandamento».
Laura Blasich
Domeniche a piedi: la prima il 16 marzo, altre in aprile e maggio
Il Comune ha accolto le proposte dell’Associazione dei commercianti. Previste manifestazioni collaterali per attirare pubblico
(Il Piccolo 14/02/2008)
La prima data utile sarà quella del 16 marzo. La prima domenica in cui il centro città di Monfalcone chiuderà al traffico per un’azione di sensibilizzazione in favore dell’ambiente, la promozione della mobilità sostenibile, e l’attenzione per le politiche ambientali sarà la Domenica delle Palme. La decisione, per la quale si sta lavorando, è stata presa nell'incontro tenutosi lunedì pomeriggio tra Comune, Ascom, Wwf e Legambiente. Quindi da metà marzo partirà il programma di chiusure domenicali al traffico con tanto di animazione in centro città.
DATA. «La proposta, che ci è sembrata interessante, è dell’Ascom – spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta – che ha indicato la data del 16 marzo come la più fattibile per quanto riguarda le aperture domenicali. Tutti gli interlocutori si sono dimostrati d’accordo con la proposta, ma questo non significa che, se non ci saranno delle proposte prima, non le vaglieremo, anzi. Ora partiremo con un percorso esplorativo per verificare come mettere in pratica le varie idee». Che sono di diverso tipo. Per esempio, oltre alle domeniche aperte nei negozi, il Comune sta valutando di organizzare gazebo e stand in piazza dedicati a tematiche ambientali. «Per esempio, vorremmo coinvolgere realtà che producono pannelli solari, o riflettere sul risparmio energetico – spiega Frittitta – perchè è chiaro che le chiusure al traffico non sono una risposta al problema dell’inquinamento, come giustamente sostenuto da Wwf e Legambiente, ma certo possono funzionare egregiamente come sensibilizzazione verso i temi ambientali».
PROPOSTE. Quella del 16, come pare, è la prima data certa. Ma ce ne saranno altre: l’idea del Comune è di proporre una serie di iniziative di questo tipo, non una unica fine a se stessa. Le prossime date però sono ancora in via di definizione. Si parla di un possibile appuntamento tra il 20 aprile e l’inizio di maggio. «Per quanto ci riguarda – spiega l’Ascom – dovremo però prima verificare l’interesse da parte dei nostri associati, perchè le aperture domenicali, come abbiamo più volte sottolineato, funzionano solo se proposte in un determinato momento e in un determinato modo. Comunque, se ci saranno altre proposte, può essere che aderiamo, tutto dipende dal momento».
CHIUSURA. All’incontro di lunedì era presente anche la Polizia municipale, anche per verificare l’impatto sul traffico di questa proposta. Secondo quanto previsto dal Comune, infatti, il perimetro della chiusura dovrebbe essere sempre lo stesso, ovvero in pratica, il centro città: via Duca d’Aosta (dall’incrocio con via Roma) fino alla piazza, via Fratelli Rosselli, via 9 Giugno, piazza della Repubblica. Lo scorso anno, a rovinare la chiusura (decisa in occasione della giornata nazionale senza le auto) era stato proprio il cattivo tempo: la pioggia infatti era caduta copiosa per l’intera domenica, e il centro città era rimasto desolatamente vuoto. Anche per questo, però, il Comune punta ad organizzare eventi collaterali che siano in grado di portare gente in centro città. In tal senso vanno le manifestazioni ambientaliste con gli stand dimostrativi in piazza, ma anche i negozi aperti. Originariamente, le domeniche ecologiche erano state abbinate ai negozi aperti per Natale: idea poi abbandonata perché c’era la sensazione di conferire all’evento una patina troppo consumistica. Si era quindi preso la decisione di spostare tutto di alcuni mesi.
Elena Orsi
Pane e pasta: prezzi aumentati in 15 giorni
Il secondo monitoraggio effettuato da Federconsumatori in sei supermercati rileva già sensibili variazioni di costi dei prodotti - Differenze anche sensibili tra i vari punti vendita presi in esame - Poche le riduzioni, limitate alle offerte speciali. La salsa di pomodoro rincarata di 27 centesimi
(Il Piccolo 14/02/2008)
In soli 15 giorni, i prezzi al consumo a Monfalcone sono aumentati in alcuni casi anche di parecchi centesimi. Qualche esempio? Il pane passa, in uno dei supermercati monitorati, da 2,66 euro al chilo a 3,20 con un aumento di 54 centesimi. Aumentano anche la salsa di pomodoro (+ 27 centesimi), la pasta (+8 centesimi) e, quasi, tutto il resto. Ci sono però anche dei casi di riduzione, come il caffè (che in un caso, grazie all’arrivo di una nuova marca, scende anche di 1,47 euro) e le patate (che calano in un caso anche di 1,40, ma solo per effetto di un’offerta speciale). È il risultato del primo confronto tra i prezzi registrati in sei supermercati del Monfalconese dagli osservatori della Federconsumatori il 29 gennaio e quelli rilevati a metà febbraio negli stessi punti vendita. Per la prima volta, quindi, anche i monfalconesi hanno una misurazione precisa dell’aumento dei prezzi in città, dal momento che non esistevano finora rilevazioni «scientifiche».
I DATI. Già le prime rilevazioni, che si sono tenute il 29 gennaio e che si ripetono a distanza di 15 giorni, avevano rivelato che, spostandosi da Ronchi a Monfalcone, ma anche all’interno dello stesso territorio monfalconese, si possono risparmiare anche parecchi euro. Ora rivelano pure che i prezzi difficilmente scendono: rimangono uguali nella maggior parte dei casi, crescono in quasi tutti gli altri. E specialmente per quanto riguarda i prodotti più usati. Un esempio è la pasta: una delle marche considerate è cresciuta dai 3 ai 10 centesimi in soli 15 giorni. Facile intuire a distanza di uno, due o tre mesi di quanto sarà aumentata. «Per ora i dati sono ancora frammentari – spiega Federconsumatori – per fare una classifica del risparmio. Attendiamo quindi alcuni mesi prima di fare le nostre considerazioni».
IL PROGETTO. L'osservatorio di monitoraggio dei prezzi è portato avanti dalla Federconsumatori grazie a uno stanziamento del Comune che ha creduto nell’iniziativa. Oggetto dei controlli sono 6 centri commerciali del mandamento: Bennet, Cityiper, Coop, Ipercoop Gradisca, A&O di Staranzano, Emisfero. L’elenco prevede 25 prodotti, ovvero la pasta da mezzo chilo, il riso arborio da un chilo, yogurt da due pezzi, burro da 250 grammi, latte intero da un litro, formaggio grana, olio extravergine, olio di semi, caffè, la confezione da tre pezzi di tonno, prosciutto crudo, prosciutto cotto, salsa di pomodoro da 700 grammi, un chilo di pane, patate, mele, uova medie, finocchi, zucchine, cavoli, dentifricio, saponetta, detersivo per piatti, detersivo per lavatrice in polvere e sgrassatore. Per ognuno, e per ognuna delle strutture commerciali individuate, la Federconsumatori indica quindi il costo rilevato nella giornata del monitoraggio. Le offerte speciali vengono specificate. La rilevazione dei 450 prezzi viene effettuata una volta ogni 15 giorni, per un periodo di 6 mesi. Dopo 3 mesi sarà fatto un primo punto della situazione. I dati completi saranno pubblicati su un tabellone appeso nelle sedi comunali, nelle bacheche dei comitati rionali, nella mensa Fincantieri, all’ospedale di San Polo. Con questo esperimento (nei capoluoghi di provincia la rilevazione dei prezzi è una realtà ormai da anni) anche Monfalcone vuole quindi mettere sotto controllo una spesa che negli ultimi anni è sempre più aumentata.
Elena Orsi
Approdano in aula a San Pier le nuove aliquote Irpef e Ici
(Il Piccolo 14/02/2008)
SAN PIER È stato convocato per lunedì, alle 17.30, il Consiglio comunale di San Pier d’Isonzo. Una seduta importante, nel corso della quale sarà presentato ed approvato il bilancio di previsione del 2008 ed assieme ad esso la relazione previsionale e programmatica per il prossimo triennio. Sarà l’assessore alle finanze, Fausto Visintin, ad illustrare le linee di sviluppo del paese, assieme ai progetti che riguardano opere pubbliche ed i servizi. In aula, ancora, l’approvazione dell’aliquota Ici, con le detrazioni e le agevolazioni previste, ma anche la determinazione dell’aliquota Irpef per il 2008. In agenda, dopo le comunicazioni del sindaco Claudio Bignolin ed allo spazio dedicato ad interpellanze ed interrogazioni, anche una serie di convenzioni cui è chiamata l’Amministrazione comunale per lo svolgimento di alcuni servizi, come quella per la gestione dell’istituto comprensivo Luigi Verni assieme ai comuni di Fogliano Redipuglia e Sagrado. Ma sarà portata all’approvazione anche la gestione del trasporto scolastico, mentre verrà firmato un nuovo atto con il comune di Mariano del Friuli per la gestione della segreteria generale.
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