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Il Piccolo 06/02/2008
Il Piccolo 06/02/2008
Il Piccolo 06/02/2008
Benzina: Lubiana ribassa, Regione aumenta lo sconto
Sfida dei listini fra Italia e Slovenia. Al momento i risparmi si aggirano fra i 2,35 e i 3,75 euro. La Del Piero assicura: diminuiremo la differenza - Oggi prevista la riunione del tavolo tecnico per definire il regime lungo la fascia confinaria - Carburanti ridotti oltreconfine di 30 millesimi, venerdì la giunta Illy decide un nuovo calo
(Il Piccolo 06/02/2008)
TRIESTE La Regione, le compagnie petrolifere e i gestori uniscono gli sforzi per allineare i prezzi di benzina e gasolio a quelli sloveni. E scongiurare un nuovo esodo di automobilisti triestini e goriziani. Ma Lubiana, allargando nuovamente la forbice e rendendo più dura la rincorsa, taglia i suoi prezzi. Anzi, li ha già tagliati. E non di poco: più di 30 millesimi al litro. Risultato? La Regione corre ai ripari, come può: «Risponderemo immediatamente. E venerdì, nella seduta di giunta, alzeremo gli sconti» assicura l’assessore alle Risorse finanziarie Michela Del Piero.
Una guerra dei prezzi, o quasi, sul confine che fu. La Slovenia, in verità, detta ogni due settimane i prezzi dei carburanti, uguali in tutto il territorio e in tutti gli impianti. L’ultima volta l’ha fatto il 29 gennaio: la benzina è scesa da 1,059 a 1,027 euro al litro e il gasolio da 1,055 a 1,024 euro. Una riduzione pesante. Più pesante, ad esempio, di quella che la Esso e i suoi gestori triestini hanno appena annunciato, definendola un «grande sacrificio», proprio per contrastare la concorrenza slovena.
Il risultato, inevitabile, è l’aumento del gap che l’alleanza tra Regione, petrolieri e gestori sta tentando di colmare. Il 4 febbraio, ad esempio, un pieno scontato di 50 litri di benzina nel distributore più economico costava 55,1 euro in provincia di Trieste e 53,7 euro in quella di Gorizia. Un pieno sloveno, invece, «solo» 51,35 euro. Differenza: 3,75 euro in provincia di Trieste e 2,35 euro in quella di Gorizia. Certo, come ripetono sempre i gestori, gli automobilisti devono tener conto della distanza e del tempo «perso». Ma il crollo delle vendite post-agevolata, come denunciano gli stessi gestori, preoccupa. E molto: «È ancora presto per tirare le somme. L’unica elaborazione ufficiale che la Regione ha fatto, prendendo in considerazione i consumi della prima fascia tra il 1 e il 16 gennaio 2008, certifica tuttavia un calo del 35,48% sulla benzina e del 53,77% sul gasolio» ricorda Giorgio Moretti, uno dei papà dello sconto regionale, nonché responsabile dell’ufficio studi nazionale Confcommercio.
Proprio Moretti, che oggi parteciperà alla riunione del gruppo tecnico di esperti sulle modifiche di legge necessarie a consentire l’aumento dello sconto di prima fascia, invita a non drammatizzare il ribasso deciso da Lubiana. Né tantomeno a gridare alla guerra dei prezzi: «Una guerra di questo tipo si fa con due leve: lo Stato può manovrare le accise e le imprese ridurre i ricavi. Ma la Slovenia, dal settembre 2007, applica già le accise minime europee e quindi non può abbassarle ancora. Nemmeno le imprese, che hanno ricavi medi tra gli 8 e gli 11 centesimi al litro, hanno grandissimi margini».
Guai, insomma, a immaginare una rincorsa senza fine ai prezzi sloveni: il gap, però, c’è. Innegabile. E va colmato rapidamente anche se i consumatori, come ricorda il responsabile Confcommercio, possono già ridurlo. Come? Sfruttando il mercato che in Italia e in Friuli Venezia Giulia c’è e premiando chi attua i prezzi più bassi. Le differenze, come certifica il sito della Regione che monitora quotidianamente 548 impianti, sono notevoli: il 4 febbraio, ad esempio, in provincia di Trieste, c’erano 44 millesimi di scarto tra il prezzo minimo di un litro di benzina, assicurato dall’impianto Total sul raccordo autostradale per Monfalcone, e quello massimo. E cioé 2,2 euro di differenza su un pieno di 50 litri.
Ma, pur ammettendo che i consumatori scelgano oculatamente il gestore dove rifornirsi, lo scarto con il pieno sloveno diminuisce, ma non si azzera. Pertanto, Regione, compagnie petrolifere e gestori - che si sono impegnati a colmare quello scarto - devono intensificare gli sforzi. Rapidamente. La prima mossa, consentita dalla legge attualmente in vigore, tocca alla Regione. Ed è proprio l’aumento degli sconti che, come conferma Del Piero, verrà deciso in giunta già nella seduta di venerdì, come risposta alla riduzione di prezzo decisa da Lubiana. Una risposta che i gestori vorrebbero tuttavia più veloce: «La Regione, legge alla mano, deve aspettare la comunicazione ufficiale dell’ambasciata. Ma questo riduce i tempi di reazione che sono fondamentali visto che Lubiana - ricorda Moretti - cambia ogni 15 giorni i prezzi».
La mossa più importante, però, sempre che le compagnie e i gestori intervengano a loro volta sui prezzi, è quella che deve portare la Regione a modificare il meccanismo di calcolo dello sconto, consentendo di alzarlo nelle province di Trieste e Gorizia, pur nel rispetto dei paletti comunitari. Oggi alle 12, a Udine, la riunione tecnica: potrebbe essere quella conclusiva.
Roberta Giani
Stravince il carro di Staranzano
Per il concorso tra i gruppi mascherati sul podio «Scachi mati» di Vermegliano - Premiata dalla giuria l’allegoria carnevalesca ispirata a Pulcinella
(Il Piccolo 06/02/2008)
Per i gruppi mascherati, ancora un successo in casa mandamentale, col primo podio conquistato dai coloratissimi «Scachi mati» dell'Associazione genitori scuole slovene di Vermegliano (95 punti), incalzato da «I Kuren» di Ptuje (88) e poi da «Musica maestro» dell'isola della Schiusa di Grado (86). Il titolo della 124esima edizione del Carnevale monfalconese, allestito a tempo di record dalla Pro loco, è dunque rimasto nella Bisiacaria, ma la vera vittoria degli organizzatori è stata contro le condizioni atmosferiche. Contraddistinta dal persistente punto interrogativo che ha aleggiato sulle previsioni meteo degli ultimi giorni, alla fine la manifestazione è riuscita ugualmente a riempire le strade della città. Al punto che è stato bissato, con ben trentamila presenze sulle strade del centro, l'edizione-record dello scorso anno. Segno, questo, che il Carnevale monfalconese ha saputo fare il salto di qualità, affermandosi sempre più come uno tra i più importanti appuntamenti della Regione. In questo senso, visto anche il pericolo – scampato per un pelo - del maltempo, la scelta di contenere il numero di carri allegorici a 13 unità e dei gruppi mascherati a 11 si è rivelata strategica, poiché la maggior parte degli spettatori, che ha preso parte con entusiasmo alla sfilata, ha resistito fino alla fine, attendendo gli esiti della giuria, composta, tra le altre persone, anche dal presidente della Provincia Enrico Gherghetta e dall'assessore alla Cultura di Monfalcone, Gianluca Trivigno. Sul palco, animato dalle note della Remy band - una novità musicale di questa edizione -, anche il sindaco Gianfranco Pizzolitto, accompagnato dalla gentil consorte. A primeggiare, quest'anno, è stata dunque la tradizione di Pulcinella: la tarantella napoletanta, scelta come leit-motiv dal gruppo staranzanese, ha infatti contagiato tutti quanti col suo brio. L’allegro carro, lungo 12 e alto 7,5 metri, ha richiesto l'impiego di ben 1,5 tonnellate di ferro e un quintale di resina, oltre a 300 chili di cartapesta, naturalmente. I volontari della Compagnia del carro hanno inoltre sfilato, per la prima volta, col volto coperto da una maschera: una scelta voluta, come sottolineato dal presidente Bruno Cinello, per celebrare l’antica tradizione italiana della Commedia dell’arte. Molto suggestivo – e forse è stato questo elemento a fare la differenza – l'utilizzo di figuranti sui trampoli e mangiafuochi, che certo hanno impreziosito la parata del carro. Molto elaborati e ben studiati, anche i costumi del gruppo degli «Scachi mati» di Vermegliano, che hanno strappato applausi a go-go tra il pubblico. Una menzione, per l'originalità, al pazzo furgoncino azzurro del carro hippy di Santa Croce: con i suoi colori e la sua allegria ha saputo farsi notare. La sfilata ha preso avvio alle 14 da via Matteotti, seguendo il tragitto della passata edizione: viale San Marco, via Bixio, via Garibaldi, largo Anconetta, via Duca d'Aosta (dove risultava posizionato, all'altezza dell'imbocco con la piazza, il palco della giuria) e via Fratelli Rosselli. Ad aprire il corteo la banda civica «Città di Monfalcone», per l'occasione senza le consuete divise, ma coi costumi di Carnevale, e il corteo degli sposi, arrivati in carrozza. Soddisfatti per il successo raccolto, sior Anzoleto e il notaio Gratariol hanno salutato tutti, ripromettendo di «vederci più arzilli che mai alla prossima edizione».
Tiziana Carpinelli
Anzoleto e la sposa naufraghi in piazza
LA CANTADA Frecciate anche a Illy per la presa di posizione nei confronti della protesta dei cantierini al casello autostradale del Lisert - La mancata esposizione della prua della Carnival tra le battute del «Testamento»
(Il Piccolo 06/02/2008)
L’avevano promesso e sono stati di parola: le battute al vetriolo, indirizzate ai politici della «magnadora», sono cadute a pioggia, ieri mattina, sugli amministratori. Baciata da un sole quasi primaverile e in barba alle pessime previsioni meteorologiche degli ultimi giorni, la tradizionale «Cantada»di mezzogiorno, che ha chiamato a raccolta in piazza della Repubblica quasi diecimila perosne, non ha risparmiato alcun sarcastico fendente. E, soprattutto, non ha risparmiato la classe dei governanti, nazionali e locali. L’ingresso su piazza della Repubblica, trionfale come da copione, ha visto addirittura approdare in barca i celeberrimi sior Anzoleto, alias Orlando Manfrini, e notaio Toio Gratariol (al secolo Carlo Blasini), per l’occasione in un’inedita «mise» marinaresca e per di più accompagnati da una bella sirena: la sposa «gambalonga» Francesca Matteacci. tutti a bordo di una barca (ovviamente su ruote). Tema del Carnevale: «naufragio» sul salotto buono. L’imbarcazione, arrivata direttamente da Marina Lepanto, recava infatti sullo scafo l’immagine del sindaco Gianfranco Pizzolitto abbracciato alla sua vice Silvia Altran, in una simpatica parodia di «Titanic». Accanto, l’emblematico striscione: «Prua o no prua... Tanto la piassa xè sempre sua!». Dalla loggia del municipio, dopo il boato di saluto di un gremitissimo salotto buono e dopo il giuramento del notaio Gratariol, sior Anzoleto ha proceduto alla lettura del testamento, redatto anche quest’anno da Gilberto Sgualdini, penna graffiante al servizio della Pro loco.
Diversi i temi toccati: dal centenario della Fincantieri allo sciopero delle tute blu, su cui è calata la prima punzecchiata, ma anche il primo scroscio di applausi. «Sto anno – ha detto Anzoleto - xè la ricorrensa dei zento ani del Cantier, infati gavè visto che i operai i iera za in festa par le strade cui fis’cioti e cui tamburi, tanto che i ga anca fermà al podestà regional. Che tuto rabioso al ga dito che li denuncia tuti parchè lui al gà de lavorar miga de far festa come quei disgrassiai de cantierini. Lavorar? Forse pensando a cossa che i ga fato tal parlamento, co la mortadela e al spumante, e pensando che i vol far nove votassion par Pasqua, al gavarà vu de andar a cusinar ovi duri e taiar al salame... Là i lavora tantonon, te li vede che i lege al giornal, i telefona, i se conta barzelete». «E dopo i sbaglia – ha aggiunto - come quel che, co iera de votar par la zona franca, al se ga sbaglià, parché al iera distrato e iera tanta confusion, e cussì gavemo perso tuto. Che fossi casin forse al ga ragion, però parchè quando che i ga de votar par l’aumento de le so paghe i xè atenti come cani de punta?». E poteva forse mancare un accenno alla polemica sul trasporto – annunciato ma poi cassato dal Consiglio comunale - della prua della Carnival dream sul salotto nuovo? «Ghe go proposto – ha proseguito infatti sior Anzoleto - che i podeva metar in piassa un’elica e magari meterla anca in moto, cussì i se rendeva conto de come che gira le... pale a Mofalcon. Ghe go anca domandà se i farà una bela festa par el centenario. «Sicuro – i me ga risposto - ”vegnerà anca Napolitano”. Parchè no ghe ne gavè za bastanza de napolitani?». Riferimenti anche agli ultimi ribaltoni della politica nazionale: «Concitadini, se no se gavè acorto ve lo digo mi: porca mastela xe cascà al governo. Se andarà de novo a votar però prima i ga dito che i vol cambiar al sistema de le votassion, sicuro i farà un altro bel casin, come coi referendum che co te ga de dir no te vote sì e co te ga de dir sì te vote no, cussi i xe sicuri che no te capisse niente». E la frecciata ha colpito Staranzano.
Sior Anzoleto, comunque, non ha risparmiato il porta a porta: «Xe tanto de quel lavor de far – ha commentato - che i cantierini che a Nadal xe andadi in ferie a casa sua, par no ver pensieri i se le ga portade drio». «L’unico guaio – ha aggiunto - xè le discussion e le barufe che vien fora in famea par dove che se ga de butar le robe, come quei che sta vissin de mi, che ogni tanto sento ela che fa: ”Toni, dove buto sta roba? La buto tal suto? Toni, e questa dove la buto: ta la plastica o tal riciclabile? Toni... e questa?. Alora sinto lui che comincia a porconar, Pissolito de qua, Pissolito de la, fin che al tira un spudon ta le scovasse e al ghe dise: “Adesso butile ta l’umido, svelta però prima che le se sughe se no semo al punto de prima”». Apoteosi di applausi: anche per quest’anno la Cantada è stata promossa con un bel 10 e lode.
ti. ca.
Nasce la Borsa della nautica
Iniziativa dell’Azienda porto e della Camera di commercio di Gorizia inserita in un progetto europeo - Solo a Monfalcone sono 2500 i posti-barca con una espansione prevista a breve per un ulteriore migliaio di ormeggi - Uno strumento per far incontrare domanda e offerta, privati, cantieri navali e porti turistici
(Il Piccolo 06/02/2008)
La nautica da diporto di Monfalcone potrà contare su una vera e propria Borsa del settore per far incontrare domanda e offerta in fatto compravendita di natanti, di ricerca di posti-barca o di noleggio di imbarcazioni. A Monfalcone ci sono ormai ben oltre 2.500 posti barca e la prospettiva di un'ulteriore espansione pari a un migliaio di ormeggi. Il canale Est-Ovest si è trasformato in un vero e proprio polo della nautica da diporto e lo sarà ancor più quando, ormai a breve, sulla sponda nord si insedierà il primo dei due cantieri che la slovena Seaway ha deciso di realizzare al Lisert, creando 300 posti di lavoro. Intanto nel bacino di Panzano, in attesa che si sblocchi e venga realizzato il marina dell'isola dei Bagni, l'Hannibal continua a potenziare la propria capacità di fornire risposte alla sua clientela. Non sempre, però, la domanda, di posti barca, noleggio o acquisto di imbarcazioni, si incontra con la pur ricca offerta esistente sul territorio, locale o del resto della provincia. Ecco perché la Camera di commercio di Gorizia ha deciso di aderire al progetto Eumarex, piattaforma telematica che ha come obiettivo di creare un vero mercato europeo della nautica da diporto, affidando all'Azienda speciale per il porto di realizzare la Borsa locale della nautica. Nell'auditorium dell'Aspm, in via Terme romane, avrà luogo venerdì, alle 9.30, la presentazione ufficiale di questo strumento agli operatori del settore. Vale a dire responsabili di cantieri nautici, concessionari, mediatori marittimi, rappresentanti dei porti turistici. Quanti in sostanza potranno accreditarsi all'Eumarex che, al sito internet http://go.eumarex.com, metterà a disposizione degli utenti tutte le offerte disponibili nell'area della provincia di Gorizia e anche di quella di Udine. La Camera di commercio del capoluogo friulano per ora non ha aderito e così l'Aspm si è fatta carico di gestire il servizio anche per la provincia di Udine. La consultazione della Borsa è pubblica e gratuita, mentre l'inserimento di offerte in vendita, locazione o noleggio di natanti, imbarcazioni e posti barca è riservato esclusivamente ai Soggetti per la negoziazione Marittima (Snm) che si saranno appunto accreditati. I Snm vengono selezionati tra cantieri (e relativi Concessionari), mediatori marittimi e porti-approdi sulla base di requisiti di onorabilità, professionalità e organizzazione. L'obiettivo della Borsa nautica è quello di favorire l'autoregolazione, la trasparenza e la standardizzazione del mercato, tramite codici di autodisciplina e procedure uniformi, oltre che quello di mettere in facile comunicazione domanda e offerte. Tra le finalità c'è però pure quella di realizzazione un osservatorio del mercato della nautica e contrastare eventuali forme di abusivismo. I servizi offerti da Eumarex, promosso a livello nazionale ed europeo dall'Assonautica nazionale, consistono nella geolocalizzazione delle Borse locali, la ricerca di offerte commerciali di natanti, imbarcazioni e posti barca messi in vendita, noleggio o locazione dai Snm accreditati, l'avviso via web ai visitatori registrati sulla corrispondenza tra richieste non esaudite e nuove offerte. Il sistema, com'è ovvio, funzionerà, se cantieri nautici e marine aderiranno al progetto. Di certo c'è invece che effettuare l'accreditamento entro il 25 febbraio consentirà ai soggetti aderenti di non pagare il servizio fino al 30 giugno. A Monfalcone continua a essere altissima la domanda di posti barca che, però, per quel che riguarda la gran parte degli abitanti del territorio si rivolge alle società nautiche, dove i costi dell'ormeggio sono decisamente più contenuti rispetto quelli applicati dai marina. Le società nautiche che potevano mettere in atto delle azioni di ampliamento dei posti barca l'hanno comunque fatto. La Lega navale ha ormai completato un'espansione che ha portato i posti barca dalla settantina originaria ai 206 attuali, mentre nella confinante Canottieri Timavo si stanno realizzando i lavori necessari a portare gli ormeggi da 50 a 150. Per quel che riguarda il settore privato i due interventi più consistenti ancora da concretizzare rimangono quelli dell'isola dei Bagni (400 posti barca) e delle Terme romane sul canale Est-Ovest (500 posti barca).
Laura Blasich
Marina Julia in crisi, i gestori se ne vanno
Pesanti contraccolpi economici e d’immagine per la spiaggia cittadina dichiarata area non balneabile - I primi a non aprire più saranno i titolari dello storico «Meo Patacca»
(Il Piccolo 06/02/2008)
Il lento declino di Marina Julia. Prima, sono arrivati i problemi alla spiaggia causati dalle mareggiate. Poi, i lavori che venivano rimandati di anno in anno. Infine, la mazzata della esclusione dalle zone balneabili. E, adesso, se ne vanno anche gli operatori. Quello che doveva essere il quartiere belneabile di Monfalcone, e che sembrava destinato a un rilancio con i lavori per la sistemazione di piazzali, vie d’accesso, marciapiedi e aiuole, adesso sta vivendo uno dei suoi periodi più neri. I lavori di miglioramento, in realtà, sono stati fatti, eccome. È arrivato un nuovo piazzale, la scalinata, le fognatura, la riasfaltatura della strada di accesso, i marciapiedi, le aiuole spartitraffico. Ma, contemporaneamente, sulla spiaggia sono piovute una tegola dopo l’altra. E lo sconforto si è insinuato tra i gestori dei locali estivi sulla spiaggia. Tanto che, questa estate, si conteranno le prime defezioni. La prima in assoluto è quella dei gestori del Meo Patacca, ex-Playa, lo storico locale sul litorale monfalconese. Quest’anno non rinnoveranno la concessione, hanno già inviato la disdetta al Comune. Poche parole per giustificare la decisione. «I costi sono troppo alti, di balneabilità fino a luglio non se ne parla. A questo punto, tenere un’attività in piedi in queste condizioni non era più conveniente». E anche gli altri gestori stanno meditando sul che fare. «Certo, chi ha altre attività e può permettersi di rinunciare a quella sul litorale, probabilmente lo farà – spiega Roberto La Calamita, uno dei gestori – ma quelli come noi, che come attività hanno solo questa, tentano di stringere i denti e continuare. Anche se certo la situazione non è la migliore: paghiamo 18mila euro di canoni, per lavorare tre mesi e fare anche gli spazzini di Marina Julia…» . E si riferisce alle condizioni della spiaggia, che dopo essere stata colpita dall’ordinanza che ne vietava la balneabilità causa l’inquinamento, è stata abbandonata a se stessa al pari dei suoi operatori. «Dei lavori sulla spiaggia non si sa nulla – continua La Calamita – non sappiamo neppure se le concessioni ci saranno rinnovate, anche se pare che si parli di un rinnovo di almeno un anno. Non c’è però niente di certo. E noi viviamo così. Per questo più di qualcuno sta pensando: per quest’anno teniamo ancora duro, ma se il prossimo non cambia qualcosa…». Insomma, non è certo con le migliori condizioni che la spiaggia monfalconese s prepara alla stagione estiva.
Torna anche quest’anno «Overnight», il pullman gratis per le discoteche
Progetto finanziato dalla Provincia
(Il Piccolo 06/02/2008)
Overnight, il bus che collega Gorizia e Monfalcone a Sistiana si avvia a diventare, dopo i due anni di sperimentazione e aggiustamenti, un elemento fisso della stagione estiva. La Provincia ha infatti già provveduto a finanziarlo anche per il 2008, e dallo Stato sono arrivati alla Regione 98mila euro per sostenere vari progetti per la lotta alle tossicodipendenze, tra i quali è compreso appunto anche il progetto Overnight. Insomma, l’autobus notturno dei giovani, un servizio realizzato in collaborazione con l’Azienda provinciale trasporti di Gorizia, anche nel 2008 (probabilmente dal mese di giugno-luglio in poi) farà ritorno sulle strade della Provincia.
«Ovenight è un progetto che ha funzionato al di là delle nostre più rosee aspettative – spiega l’assessore provinciale alle Politiche giovanili, Rita Morsolin – e per questa edizione abbiamo deciso di spingere sempre di più sul carattere educativo di questa esperienza».
Si deve infatti ricordare che Ovenight non è semplicemente un mezzo di trasporto verso le mete «notturne» più quotate tra i giovani, ma è anche e soprattutto un mezzo di educazione alla prevenzione, contro la droga e contro l’alcol al volante. Infatti, sull’autobus era presente sempre un operatore sociale per informazioni sull’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti, mentre alla Baia di Sistiana gli adolescenti hanno potuto trovare un apposito gazebo dove era perfino possibile sottoporsi a un test alcolemico, ovviamente in forma anonima e gratuita, sempre allo scopo di sensibilizzare i ragazzi sugli abusi di questa sostanza. «Quest’anno – spiega quindi la Morsolin – abbiamo intenzione di puntare sempre più sull’aspetto della prevenzione, dando maggiore spazio agli operatori sociali a bordo dei bus». I ragazzi, d’altra parte, finora hanno chiaramente dimostrato che il bus notturno è nettamente entrato nelle loro grazie.
Secondo il sondaggio effettuato alla fine del servizio, infatti, il 94% degli intervistati ha dichiarato che riutilizzerà Overnight e il 93% che lo consiglierà. Il questionario ha inoltre rivelato che in cinque giornate di attivazione, Overnight è stato usato da oltre 600 giovani.
Il 72% dei viaggiatori ha tra i 14 e i 18 anni e solo il 28% più di 18, mentre il 64% degli utenti è di sesso maschile, il 36% femminile. Il 18% ha specificato di usarlo perché non ha un mezzo, il 20% per evitare incidenti stradali, il 39% per comodità, il 7% per tranquillità familiare e l'1% per «fare un'esperienza». E l’Overnight non serve solo a chi non ha la possibilità di fare altrimenti: infatti sol0o il 69% dei viaggiatori intervistati non ha la patente dell’automobile, anche se il 67% ha un mezzo di locomozione. Entusiaste anche le famiglie: stando al 76% degli intervistati, poi, i genitori approvano l’iniziativa. Ancora da decidere, invece, se anche per questa estate ripartirà il servizio per il Lido di Staranzano, che lo scorso anno era stato ideato dal Comune di Monfalcone, ma non aveva riscosso grande successo. La cosa comunque non è tra le priorità della Provincia.
«Abbiamo svolto, prima di iniziare Overnight, un’analisi sulle mete preferite dai giovani della provincia – spiega la Morsolin – e questo ha portato ad identificare la baia di Sistiana come meta principale. Quindi, continueremo a focalizzare la nostra attenzione su questo punto». L’iniziativa, nata nella tarda estate del 2006, è cresciuta decisamente nel corso del 2007, anche grazie all’inserimento di Gorizia tra le mete del collegamento (che effettua già due fermate a Monfalcone). Il progetto è finanziato da Regione e Provincia, e vede anche un’analoga iniziativa, gestita sempre da Apt, per la Provincia di Trieste.
In aula a Ronchi la scelta di aumentare l’Irpef
Il Consiglio comunale si riunirà domani. L’Ici dovrebbe calare. In discussione molti ordini del giorno
(Il Piccolo 06/02/2008)
RONCHI Irpef dallo 0,2 allo 0,5%: è questa la proposta che sarà sottoposta al vaglio del Consiglio comunale di Ronchi dei Legionari, convocato per domani alle 20. Una prospettiva, questa, alla quale si accompagna la volontà di portare l’Ici dal 5,5 al 5 per mille sulla prima casa. Un’Irpef più salata per i ronchesi, che, però, potranno godere di una maggior detrazione. Non pagheranno l’addizionale comunale, infatti, coloro i quali hanno un reddito di 10mila euro, contro i 6.200 dello scorso anno. Ridotta, invece, l’Ici sulla prima casa. E l’assessore Savio Cumin ha già ipotizzato quanto arriverà nelle casse comunali. L’addizionale comunale, per la quale, nel 2007, sono entrati 260mila euro, darà modo di raggiungere la considerevole quota di 729mila euro, mentre per quanto riguarda l’Ici si pensa ad un’entrata di 1 milione 935mila euro, contro i 2 milioni 151mila del 2007. Complessivamente l’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari introiterà 2 milioni e 664mila euro, 253mila euro in più che nello scorso anno. Molti altri gli argomenti all’ordine del giorno, tra i quali spicca, per l’ennesima volta, l’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale, questione spinosa che ha generato una certa frizione tra le forze di maggioranza. Ed ancora si parlerà della soppressione del passaggio a livello di via San Vito, lungo la linea ferroviaria Trieste-Venezia e del protocollo siglato dai comuni e dalla Regione sull’alta velocità ferroviaria. Numerosi, poi, gli ordini del giorno presentati dai consiglieri comunali. Gli argomenti sono, tra gli altri, la riforma del servizio sanitario regionale (Franco Miniussi e Luigi Bon), la tutela del territorio (Gaspare Petralia), le aperture domenicali dei negozi (Roberto Novelli), la costruzione della nuova scuola materna di via dei Campi (Livio Moreu e Petralia) e la viabilità (Umberto Miniussi). In aula anche il nuovo regolamento del servizio di trasporto scolastico comunale.
lu.pe.
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