Rassegna Stampa 01/02/2008

Il parcheggio di via Giacich sarà pronto tra due anni

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

Da lunedì i telepass per la chiusura della statale 305

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

Legambiente: «Luci fuori norma? Esempio da stigmatizzare»

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

Caro-spesa: 6 supermercati sotto la lente

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

Il Comune: Iris deve abbassare i costi sui rifiuti

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

Il Philharmonische Berlin in concerto stasera al Comunale

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

Le vie Grado e Bagni ancora senza marciapiedi. Il comitato rionale denuncia: pedoni a rischio

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

Attese a Ronchi 500 maschere per la sfilata

(Il Piccolo 01/02/2008)
 

La piazza di Staranzano chiusa al traffico: in 7 giorni sarà ultimata la nuova rotatoria

(Il Piccolo 01/02/2008)

 

 

 

Il parcheggio di via Giacich sarà pronto tra due anni

(Il Piccolo 01/02/2008)

Ci vorranno ancora due anni abbondanti, perché il centro di Monfalcone possa contare sul nuovo parcheggio di via Giacich-via Barbarigo, l'unico al momento in previsione di realizzazione da parte del Comune. In via di perfezionamento l'acquisto da privati, con una spesa di un milione 85mila euro, dell'area, la giunta Pizzolitto ha inserito nel programma triennale delle opere un investimento di 570mila euro per creare il parcheggio da una novantina di posti auto. I tempi stimati di realizzazione, a partire dalla data di approvazione del programma, avvenuta lunedì, sono di 27 mesi. Alla fine di quest'anno o al massimo all'inizio del prossimo sarà approvato il progetto esecutivo in modo da arrivare all'appalto e all'affidamento dei lavori all'inizio della primavera del 2009. Poi ci vorranno 12 mesi per infrastrutturare l'area e uno per arrivare all'effettivo utilizzo dell'opera. Il parcheggio dovrebbe quindi essere fruibile in aprile del 2010. L'amministrazione comunale ha comunque dovuto rimettere mano al programma triennale delle opere per anticipare il recupero dell'ex Inam di via Manzoni (2,5 milioni il costo ipotizzato), spostando quindi la previsione dell'investimento dal 2009 al 2008. L'operazione si è resa necessaria per riuscire a fruire dei finanziamenti regionali destinati al recupero degli edifici storici sottoposti a vincolo della Soprintendenza ai Beni architettonici e culturali, com'è l'ex Inam.


Da lunedì i telepass per la chiusura della statale 305

Iniziativa della Provincia per ridurre al minimo i disagi legati ai lavori del sottopasso di San Polo. Il biglietto extraurbano dei bus al prezzo di quello urbano - Sconti del 50% sul ticket dell’autostrada nella tratta tra Ronchi e il Lisert per i residenti nel mandamento

(Il Piccolo 01/02/2008)

Il giorno 18 febbraio evitate assolutamente di percorrere la statale 305 nel tratto tra Ronchi e Monfalcone perché sarà il giorno di chiusura totale, in concomitanza con l’apertura del cantiere per il sottopasso di San Polo in cui la bretella alternativa non sarà ancora attivata (lo verrà solo il giorno dopo). Questo perché le Ferrovie hanno bisogno di 24 ore di tempo per sincronizzare il passaggio a livello alternativo. L’appello è arrivato dalla Provincia di Gorizia, nel giorno di presentazione di quella che il presidente dell’ente, Gherghetta, ha denominato «Mission: possible».
Ovvero,«come fare un sottopasso su una statale senza spaccare in due il Friuli Venezia Giulia e rovinare la vita ai cittadini». In parole povere, il programma dei lavori e le azioni per evitare il più possibile i disagi: telepass, viabilità alternativa, autobus.
I LAVORI La statale 305 sarà chiusa il 18 febbraio, per circa un anno. La bretella aprirà invece il 19, e nel giorno che passa tra una data e l’altra Rfi sincronizzerà i passaggi a livello. Quindi, per quel giorno, non sarà possibile il collegamento tra Ronchi e Staranzano tramite quella direttrice. «Contiamo anche sulla collaborazione dei cittadini – ha spiegato Gherghetta – chiedendo loro di trovare, almeno in quella data, una viabilità alternativa, evitare quella direzione. Con le azioni che abbiamo intrapreso, e che sono state un vero «miracolo politico» di cui devo ringraziare Regione, Atp, Rfi e Autovie, riusciremo sicuramente a dimezzare i disagi, ma questo non significa che non ci saranno. Si dovrà portare pazienza».
TELEPASS Il telepass sarà in distribuzione dal 4 febbraio, e si potrà ritirare o attivare (se si è già in possesso di un congegno di questo tipo) allo sportello che la Provincia e Autovie hanno appositamente realizzato alla sede del Consorzio culturale monfalconese, in piazza unità a Ronchi (sarà aperto dalle 9 alle 13, lunedì e venerdì anche dalle 15.30 alle 18). Sarà valido sulla tratta Lisert-Redipuglia e viceversa. I fruitori saranno tutti i cittadini residenti nei nove comuni del mandamento che sono già dotati, o si doteranno, di telepass Family. Il telepass darà diritto a uno sconto sulla tariffa pari al 50% (da 80 centesimi a 40), e potrà essere associato a tre veicoli. I nuovi telepass attivati saranno gratuiti per i dodici mesi di valenza. L’agevolazione avrà una validità di 12 mesi. Dal momento però che la Provincia ha stanziato 350mila euro per questa azione, si effettuerà un report mensile di verifica dell’andamento delle richieste, così da poter modulare l’incentivo oppure prevederne la sospensione quando verrà raggiunto il 90% dell’importo a disposizione. Alla fine dell’agevolazione, il cittadino potrà decidere se restituire il pass o tenerlo a canone pieno.
LA BRETELLA Sarà aperta il 19 febbraio, prevederà un limite di velocità 30 chilometri all’ora e sarà vietata ai camion, fatta eccezione per gli autobus urbani. Il passaggio a livello sarà di quelli veloci, e alla fine dei lavori verrà spostato al raccordo con il cimitero. In tutto, si calcola che la viabilità alternativa potrà reggere il traffico di 450 automobili all’ora, a fronte delle 800 attuali. Per l’intera durata dei lavori rimarrà attivo il tavolo di confronto con il Consiglio di quartiere di San Polo per eventuali richieste e informazioni. Il rione ricorda che la sua sede è aperta il martedì e giovedì dalle 17.30 alle 19 ed è reperibile al numero 392-4834242.
AUTOBUS URBANI Mentre si lavora ancora per definire il tragitto degli autobus extraurbani (che dovrebbero passare per il cavalcavia), già si sa che quelli urbani non modificheranno il loro percorso, e percorreranno la bretella. Le linee urbane saranno tutte confermate al costo di 0,98 centesimi. Lo stesso prezzo sarà praticato anche al biglietto del servizio extraurbano tra Ronchi e Monfalcone. Non solo: i bus saranno anche, tramite una convenzione con l’Apt, dei mezzi di informazione dell’andamento dei lavori. Saranno infatti «rivestiti» con il logo di una clessidra e le informazioni sul cantiere in corso. Una collaborazione, quella con l’Apt, che assieme a quella di Rfi, Regione e Autovie venete, ha permesso la riuscita del progetto. E tutti i rappresentanti degli enti coinvolti presenti alla presentazione hanno confermato le parole del presidente della Provincia. «E’ stato un lavoro molto duro – ha detto Gherghetta – che sembrava quasi impossibile. Alla fine, però, ce l’abbiamo fatta, e ne siamo orgogliosi».

Elena Orsi

 

Legambiente: «Luci fuori norma? Esempio da stigmatizzare»

Già tre anni fa il circolo cittadino aveva messo in guardia il Comune dall’adottare soluzioni che producevano inquinamento luminoso

(Il Piccolo 01/02/2008)

Legambiente l'aveva chiesta tre anni fa una piazza della Repubblica illuminata in modo modo «risparmioso» e non inquinante dal punto di vista luminoso. Prima quindi che iniziassero i lavori di rifacimento e restyling. Forse, se si fosse ascoltato il suggerimento, non si sarebbe arrivati al punto di dover cambiare l'illuminazione, costata 300mila euro, perché non in regola con la legge regionale numero 15 del giugno 2007 sul risparmio energetico e l'inquinamento luminoso. «Da tempo sosteniamo la necessità che si tengano presenti questi criteri - ricorda il responsabile del circolo cittadino dell'associazione, Michele Tonzar - e lo abbiamo fatto anche nel caso della piazza. Non bisogna guardare solo all'estetica, ma all'efficienza energetica, un problema sempre più in primo piano. La prospettiva che l'illuminazione di piazza della Repubblica debba essere rifatta perché non in regola è quindi un esempio dequalificante, da stigmatizzare». I suggerimenti sull'illuminazione della piazza rappresentavano comunque solo di una delle azioni virtuose che l'amministrazione locale veniva invitata a compiere dall'associazione ambientalista per fornire un contributo locale, e concreto, all'applicazione del Protocollo di Kyoto. Assieme all'uso di tecnologie di risparmio energetico per l'illuminazione pubblica Legambiente proponeva al Comune di andare alla realizzazione della diagnosi energetica degli edifici pubblici e di modificare la regolamentazione edilizia in modo da favorire l'uso razionale dell'energia da parte dei privati. «Dobbiamo constatare però che il protocollo d'intesa siglato con il Comune - sottolinea Tonzar - è rimasto lettera morta, costituendo uno degli esempi della carenza di interesse dell'amministrazione in questo ambito». Sperare in una deroga all'applicazione della legge regionale è invece «inutile e dannoso», secondo «Cielo buio», coordinamento per la protezione del cielo notturno, perché «si attacca uno dei pochi seri provvedimenti presi per diminuire lo spreco energetico». «Il fatto che l'illuminazione della piazza, realizzata prima del varo della normativa, si sia rivelata inadeguata - afferma il referente regionale del coordinamento, Alessandro Di Giusto - è frutto di una mutata attenzione dell'opinione pubblica sul modo seguito da Comuni e progettisti di usare la luce come se fosse gratuita e senza mai tenere conto del vergognoso spreco di energia che molti impianti producono». Secondo il coordinamento, la legge regionale è del resto fin troppo tiepida, se paragonata con le regole applicate nella vicina Slovenia, ma il Comune di Monfalcone, che ha investito molto negli ultimi anni per «efficientare» la propria rete di illuminazione pubblica, non è tra i peggiori. Un dato, però, il referente regionale tiene a sottolineare: la luce non dà sicurezza per il solo fatto di irradiarne molta».

 

Caro-spesa: 6 supermercati sotto la lente

Il primo rilevamento è stato effettuato martedì scorso. Seguiranno verifiche con cadenza di 15 giorni - I dati saranno pubblicati anche sul sito ufficiale del Comune - Partito l’Osservatorio dei prezzi promosso dalla Federconsumatori su 25 prodotti di prima necessità

(Il Piccolo 01/02/2008)

Nella selva di prezzi dei supermercati del mandamento, è difficile districarsi tra offerte speciali, aumenti, marche di diverso tipo. Per esempio: le uova possono costare anche cinquanta centesimi in più tra un supermercato e l'altro. E il prosciutto cotto? Anche sei euro al chilo. Solo che, a volte, è difficile saperlo, appunto perchè i supermercati sono tanti e le offerte pure. Ma la Federconsumatori, con il suo Osservatorio, darà una mano ai clienti monfalconesi. E le prime rilevazioni, che si sono tenute il giorno martedì e che si ripeteranno adesso a distanza di 15 giorni, hanno rivelato che, spostandosi da Ronchi a Monfalcone, ma anche all'interno dello stesso territorio monfalconese, si possono risparmiare anche parecchi euro. L’indagine della Federconsumatori partita l’altro giorno ha interessato prodotti di uso comune, che siano gli stessi nei sei centri commerciali scelti come sede del monitoraggio, secondo tre fasce di tipologia: una marca scelta dalla Federconsumatori tra le più comuni, la marca «della casa» e il prezzo più basso. Oggetto del monitoraggio sono sei centri commerciali del mandamento: Bennet, Cityiper, Coop, Ipercoop Gradisca, A&O di Staranzano, Emisfero. L’elenco prevede 25 prodotti, ovvero la pasta da ½ chilo, il riso arborio da 1 kg, yogurt da due pezzi, burro da 250 grammi, latte intero da un litro, formaggio grana, olio extravergine, olio di semi, caffè, la confezione da tre pezzi di tonno, prosciutto crudo, prosciutto cotto, salsa di pomodoro da 700 grammi, un chilo di pane, patate, mele, uova medie, finocchi, zucchine, cavoli, dentifricio, saponetta, detersivo per piatti, detersivo per lavatrice in polvere e sgrassatore. Per ognuno di essi, e per ognuna delle strutture commerciali individuate, la Federconsumatori indicherà quindi il costo rilevato nella giornata del monitoraggio. Se poi qualcuno di questi prodotti è in offerta, verrà segnalato con un asterisco. La rilevazione dei 450 prezzi sarà effettuata una volta ogni quindici giorni, per un periodo di sei mesi. Dopo tre mesi sarà fatto un primo punto della situazione, e dopo sei mesi si tireranno le somme dell’esperienza. I dati completi saranno pubblicati su un tabellone appeso nelle sedi comunali, nelle bacheche dei comitati rionali, nella mensa Fincantieri, all’ospedale di San Polo. I risultati del monitoraggio saranno poi anche pubblicati sul sito del Comune, e su degli schermi che verranno predisposti nella sede centrale dell’amministrazione, e verranno anche comunicati tramite stampa. La prossima rilevazione è prevista per metà febbraio. Allora sarà possibile fare un confronto con la prima rilevazione per definire se e come i prezzi si siano modificati. Naturalmente, i cambiamenti più importanti saranno a distanza di mesi, per questo infatti la Federconsumatori ha preferito scegliere la formula delle rilevazioni quindicinali ogni sei mesi piuttosto che quelle settimanali. Con questo esperimento (nei capoluoghi di provincia la rilevazione dei prezzi è una realtà ormai da anni) anche Monfalcone vuole quindi mettere sotto controllo una spesa che negli ultimi anni è sempre più aumentata. Anche durante la presentazione del progetto era stato evidenziato dalla stessa Federconsumatori che, nonostante l’economia generale stesse migliorando, le finanze delle famiglie erano messe sempre peggio.
Questo perché i prezzi dei generi alimentari (e no) sono cresciuti, sono aumentati i costi di acqua e gas, mentre salari e pensioni sono rimasti sempre gli stessi. Ma, ogni volta che si cercava di dare una veste ufficiale a queste sensazioni, non era possibile farlo, perché non esistevano misurazioni precise in merito nel perimetro cittadino.

e. o.

 

Il Comune: Iris deve abbassare i costi sui rifiuti

Quasi una piattaforma rivendicativa l’ordine del giorno votato in Consiglio comunale da maggioranza e minoranza - Il sindaco: «Se le nostre richieste non saranno accolte ci rivolgeremo ad altri operatori»

(Il Piccolo 01/02/2008)

Migliorare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e abbattere i costi per il Comune e i cittadini. Sono questi gli obiettivi principali su cui maggioranza e minoranza consiliare si sono trovate d'accordo, siglando mercoledì sera in aula quella che è una vera e propria piattaforma rivendicativa nei confornti di Iris.

 

Il Philharmonische Berlin in concerto stasera al Comunale

(Il Piccolo 01/02/2008)

Concerto del Philharmonische Camerata Berlin stasera alle 20.45 al teatro Comunale di Monfalcone, nell’ambito della rassegna ‘900&oltre. L’ensemble, costituito dai migliori strumentisti ad arco della grande orchestra dei Berliner Philharmoniker, propone un programma che spazia da musiche originali per complesso d’archi di Stravinskij e Šostakovic, fino alle trascrizioni di Mahler (da Beethoven) e Bashmet (da Šnitke). Il Philharmonische Camerata Berlin, che raccoglie i migliori musicisti della prestigiosa orchestra dei Berliner Philharmoniker, si esibisce in Austria, Francia, Spagna, Giappone e Italia per le più importanti stagioni concertistiche e festival (tra cui il Rheingau Festival di Berlino) e collabora con, tra gli altri, Sandro De Palma, Paolo Restani, Mischa Maisky. Per il concerto di oggi, l’ensemble dedica parte della serata al repertorio russo: il delizioso Concerto in re di Igor Stravinskij, di impervia difficoltà tecnica per gli strumentisti ma fluido e accattivante nel suo svolgimento, apre la serata, mentre a chiusura del concerto è stato scelto il giovanile e vigoroso Preludio e Scherzo, op. 11 di Šostakovic.

 

Le vie Grado e Bagni ancora senza marciapiedi. Il comitato rionale denuncia: pedoni a rischio

Il presidente Visintin sollecita l’amministrazione comunale a interveniere

(Il Piccolo 01/02/2008)

Il comitato di quartiere di Panzano chiede all’amministrazione Pizzolitto che si provveda al più presto a realizzare marciapiedi lungo via Bagni e sulla strada per Grado per collegare i diversi punti commerciali presenti in loco con il rione. «Molti ragazzini del quartiere – afferma il presidente rionale Francesco Visintin –, specialmente nel week-end, si recano a piedi fino al Kinemax o alla sala-giochi del centro “La vela”, spesso senza essere accompagnati da un adulto. Ora, la cosa preoccupante è che su quelle due strade, come ho avuto modo di constatare, non esistono marciapiedi. Quindi, in pratica, si finisce col camminare sulla strada, a stretta vicinanza dei veicoli in transito: è una situazione pericolosissima. L’ho segnalato anche all’amministrazione, esprimendo il forte timore che prima o poi possa accadere una disgrazia. Mi è stato risposto che l’ente interverrà quando verrà predisposto il rifacimento delle strade, sulla base del programma di opere programmato». La riqualificazione dovrebbe essere avviata nei prossimi mesi. «Ma adesso? Non si può già fare qualcosa? – chiede Visentin – del resto quegli insediamenti commerciali esistono da tempo e una riflessione di questo tipo andava svolta». Il punto è che sempre più si avverte, per la periferia, la necessità di rilanciare una seria programmazione pubblica, per ogni rione, atta a verificare la manutenzione delle vie cittadine, sia sotto il profilo della carreggiata sia sotto il profilo dei marciapiedi e dell’illuminazione. Stando a un recente monitoraggio svolto dal consigliere di Forza Italia Giorgio Pacor, solo cinque strade su settanta si salvano a Panzano risultando completamente adeguate. Oltre ai ben noti problemi di sosta selvaggia e viabilità congestionata (causati dalla presenza di importanti stabilimenti industriali) a rendere difficile la vita nel rione operaio è la presenza, su talune arterie, di buche, avvallamenti, barriere architettoniche e rattoppi imperfetti. Numerose le vie malconce, con asfalto e marciapiedi a pezzi, magari con l’illuminazione pubblica insufficiente: per esempio vicolo Marcelliana, via San Gabriele, via Titolo Livio e via Caboto, giusto per citarne qualcuna. L’intervento pubblico è stato di recente frenato dalle difficoltà di budget, legate al taglio sui mutui decretato dal Patto di stabilità, che costringe gli amministratori a contenere gli interventi.

Tiziana Carpinelli

 

Attese a Ronchi 500 maschere per la sfilata

Tredici i gruppi iscritti alla manifestazione di domani organizzata dalla Pro loco

(Il Piccolo 01/02/2008)

RONCHI Tutto è pronto, a Ronchi dei Legionari, per la quinta edizione della sfilata mascherata in programma domani pomeriggio, inserita nel circuito del Carnevale isontino.
Ultimi preparativi, dunque, da parte della Pro loco, per accogliere i 13 gruppi che fino ad oggi hanno formalizzato la loro iscrizione, provenienti, oltrechè da Ronchi dei Legionari, anche da Grado, Ruda, Monfalcone, Romans d’Isonzo, Gabria e Pieris. In totale, oltre 500 partecipanti, ai quali, come ogni anno, si aggiungeranno le maschere singole e altri gruppi scolastici. Un Carnevale che prende sempre più corpo, ormai una tradizione apprezzata in città.
La sfilata dei gruppi mascherati partirà alle 14 da piazza Santo Stefano, percorrendo poi viale Garibaldi, piazza Donatori di Sangue, viale della Serenissima, largo Petrarca, piazza Oberdan, via Roma, per giungere in piazza Unità d’Italia.
Nel pomeriggio, al «Chioscheto dei magnari bisiachi», si rinnoverà la «Gara de la fritula», mentre altri appuntamenti sono stati messi a punti in molti locali del centro cittadini.
La Polizia municipale emesso un’ordinanza per la disciplina del traffico. Piazza Unità, nel tratto compreso tra via 4 Novembre e via 5 Giugno, sarà interdetta alla circolazione e alla sosta dalle 12 alle 18, mentre altre deviazioni al traffico saranno così articolate: piazza Santo Stefano (dalle 12 alle 14.30), viale Garibaldi (dalle 14 alle 15), piazzale Donatori di Sangue (dalle 14.30 alle 15), viale della Serenissima (dalle 14.30 alle 15.30), largo Petrarca (dalle 15 alle 16), piazza Oberdan (dalle 15 alle 16), via Roma (dalle 15 alle 17), androna Palmada (dalle 16 alle 18) e piazzale Enrico Berlinguer (dalle 16 alle 18).
Sarà anche istituito il divieto di accesso, dalle 15 alle 16, in via D’Annunzio all’incrocio con via San Lorenzo e all’incrocio tra via dei Campi e via Mazzini ed in quello tra largo Petrarca e via Mazzini.
Questa sera, inoltre, alle 19.30, festa caraibica al ristobar Palmada, curata dalla scuola Prisma Dance, alla quale si accompagnerà il piatto di baccalà e polenta. Nel pomeriggio di domani, musica al bar in piazzetta di via Roma, mentre dalle 18, al Bacer Delicatessen, esibizione degli sputafuoco, cui seguirà la proposta del piatto Arlecchino. Musica dal vivo, dalle 19.30, anche alla Tana dell’orso di viale della Serenissima, mentre alle 20 festa mascherata al ristorante villa del Contado.

lu. pe.

 

La piazza di Staranzano chiusa al traffico: in 7 giorni sarà ultimata la nuova rotatoria

Il provvedimento partirà lunedì: previste le opportune deviazioni alla circolazione stradale

(Il Piccolo 01/02/2008)

STARANZANO Da lunedì piazza della Repubblica a Staranzano sarà chiusa al traffico per una settimana intera. Il provvedimento si rende necessario per il completamento dei lavori della rotatoria. È uno snodo viario importante, che coinvolge il flusso veicolare proveniente da Monfalcone e diretto verso le località dell’Isontino, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo e la provinciale per Grado.
Ieri, le Polizie municipali dei due paesi hanno emesso un’ordinanza nella quale sono state indicate le strade interessate dalle limitazioni alla circolazione. Una situazione che potrebbe causare disagi agli automobilisti, ma evitabili nella maggior parte dei casi se verranno utilizzati i percorsi alternativi.
Questi, infatti, gli itinerari consigliati per non restare imbottigliati nel traffico per chi dovrà attraversare piazza della Repubblica. Il flusso da via Trieste in direzione San Canzian d’Isonzo (e viceversa), sarà regolato da un semaforo a senso unico alternato. Per il traffico proveniente da Monfalcone, comunque, le modifiche della viabilità saranno opportunamente indicate dalla segnaletica con l’itinerario consigliato prima dell’area interessata ai lavori stradali, deviato in via Tetrarca o in via Mattei. Sarà tuttavia consentito l’accesso pedonale alle abitazioni e alle proprietà private, nel tratto interdetto alla circolazione per i lavori.
Chi proviene da Ronchi dei Legionari dovrà bypassare la piazza utilizzando la deviazione di via 24 Maggio per Monfalcone o, a destra, in via Dobbia e in via Filzi, nel Comune di Staranzano. Per uscire dal centro staranzanese è consigliabile, all’incrocio semaforizzato di via Fratelli Fontanot, la direzione di via Brasizza e tagliare un centinaio di metri più avanti in via Montes. Per garantire la sicurezza nel tratto di via Trieste interessato al senso unico alternato, verrà istituito un limite massimo di velocità di 30 chilometri orari.
Rotatoria di piazza della Repubblica, dunque, alle battute finali, dopo che anche l’Edilfognature ha completato la sostituzione della tratta della vecchia condotta dell’acqua potabile di circa 200 metri, costruita alcuni decenni fa con tubazioni in fibro-cemento. Ora l’impresa Portostrade di Portogruaro sarà impegnata nel rifacimento del manto stradale in tutta l’area della rotatoria. Nel perimetro della piazza, da qualche mese, si è aggiunta l’apertura di un cantiere, ai confini con Monfalcone, che ha richiesto, ulteriore imprevisto, lo spostamento di alcuni punti della pubblica illuminazione, la variazione dei tracciati dei marciapiedi e l’adattamento alla viabilità per consentire carico e scarico negli spazi commerciali esistenti in piazza della Repubblica.
L’assessore ai Lavori pubblici di Staranzano, Michele Rossi, ha convocato per oggi un vertice al quale parteciperanno i tecnici e la Polizia comunale dei due Comuni interessati, per esaminare gli ultimi dettagli prima dell’inizio lavori e per garantire la massima sicurezza della circolazione stradale.

Ciro Vitiello

 

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