Rassegna Stampa 31/01/2008
(Il Piccolo 31/01/2008)
 
(Il Piccolo 31/01/2008)
 
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Luci in piazza da rifare, sprecati 300mila euro

Illuminazione bocciata dalle disposizioni sull'inquinamento luminoso a un anno dall'inaugurazione - Saranno sostituiti i lampioni: il Comune deciso a intervenire senza contare su proroghe

(Il Piccolo 31/01/2008)

L'illuminazione di piazza della Repubblica dovrà essere del tutto sostituita, quelle di via Fratelli Rosselli, via Duca d'Aosta e Panzano adeguata. A meno che la legge regionale sull'inquinamento luminoso non sia modificata, perché pure lavorando di deroghe prima o dopo i punti luce dovranno essere modificati. Non importa se sono nuovissimi, o quasi, come nel caso del centro di Monfalcone e del quartiere operaio di Panzano.
Fuori norma in piazza, dove l'impianto è costato 300mila euro da aggiungere ai 2,2 milioni di euro serviti per trasformarla, ci sono luci a colonna, la cui struttura non impedisce la dispersione luminosa verso l'alto. "Quelle luci dovranno essere tolte - afferma l'assessore ai Lavori pubblici, Buo Konate - e sostituite con impianti che concentrino l'illuminazione verso terra. Spero, però, che possano essere riutilizzate in spazi più chiusi, come piazza Falcone e Borsellino". La normativa potrebbe non consentirlo, perché di spazi non coperti si tratta. "Credo studieremo un'illuminazione in linea con la proposta di arredo del centro - aggiunge Konate - elaborata dall'architetto Claudio Esposito". L'adeguamento alla normativa, che prevede finanziamenti appositi per coprire le spese di miglioramento delle reti di illuminazione pubblica, potrebbe fornire inoltre l'occasione di dotare piazza della Repubblica di un'illuminazione più efficace di quella esistente. La soluzione attuale, simile a quella attuata in piazza Unità a Trieste, punta a valorizzare il perimetro dello spazio urbano, lasciando volutamente in penombra il centro della piazza. Il risultato è stato però quello di avere una piazza illuminata in modo insufficiente, se non fosse per i fari collocati sul municipio.
Ecco perché l'ente locale potrebbe avere più fretta di quella richiesta. La legge regionale dà tempi assolutamente "comodi" agli enti locali per mettersi in regola. Per le lampade di potenza inferiore ai 150 watt, la Regione concede un lasso di tempo di 15 anni per adeguare i corpi illuminanti e renderli non inquinanti dal punto di vista luminoso. Le scelte operate dai progettisti e avallate dall'amministrazione Pizzolitto rischiano quindi di costare caro. Diverso il discorso relativo alla nuova illuminazione di via Fratelli Rosselli, via Duca d'Aosta, via 9 Giugno e Panzano. "Il corpo illuminante, a essere rigorosi - spiega Konate -, non è a norma, ma potrebbe diventarlo sostituendo la parte in vetro ora sporgente, con una piana, in grado di evitare la pur minima dispersione verso l'alto".
I costi di un'operazione del genere restano per ora tutti da quantificare. Certo è invece che a norma sono tutte le lampade stradali normali di più recente realizzazione: non c'è dispersione e gli impianti sono già in regola con i criteri di risparmio energetico. La stragrande maggioranza dell'illuminazione pubblica di Monfalcone, rinnovata del resto in modo massiccio in questi ultimi anni, risponde quindi già ai requisiti della normativa, che è stata perciò anticipata. I corpi illuminanti non solo non disperdono la luce verso l'alto, ma sono anche controllati da un sistema che agisce riducendo la potenza e sono dotati di lampade ad alta resa e basso consumo. Dalla stima effettuata dall'amministrazione comunale è fuori norma circa il 10% dei 4mila punti luce del sistema di illuminazione pubblica della città, in parte concentrato in giardini e aree verdi, dove sono ancora installati di solito dei lampioni a globi. Illuminazione di questo tipo si trova comunque anche in viale San Marco e in piazza Cavour.
Il Comune, in base sempre a quanto previsto dalla legge regionale, dovrà comunque dotarsi di un Piano dell'illuminazione, che sarà portato all'attenzione del Consiglio comunale. Il problema posto dalla normativa regionale era stato fatto presente in autunno all'amministrazione comunale dal capogruppo consiliare di CittàComune, l'architetto Maurizio Volpato. "Per ora stiamo valutando come intervenire - aveva risposto Konate - e come altri Comuni è probabile che chiederemo una deroga ai tempi di applicazione della legge, sopratutto per Panzano. Qui i punti luce sono stati appena sistemati e non possiamo cambiare tutto". La normativa, comunque, riguarda anche i privati. Sarà interessante capire come sarà applicata a stabilimenti industriali come quello di Fincantieri, alla centrale e al porto, la cui illuminazione notturna, questa sì, è visibile a chilometri di distanza.

Laura Blasich

 

Visintin (Panzano): "Eccessivi 2,6 milioni per il pattinodromo"

Critico anche Volpato di CittàComune: "Si è speso troppo per l'arredo urbano e ora non ci sono fondi neanche per le manutenzioni" - Ascom e quartieri: pochi soldi destinati a sosta e strade

(Il Piccolo 31/01/2008)

Non raccoglie gli entusiasmi sperati dall'amministrazione Pizzolitto il piano triennale delle opere pubbliche. Nel mirino di opposizione e comitati di quartiere l'esiguità della somma stanziata per la manutenzione di strade e marciapiedi.
Solo 100mila euro nel 2008 a fronte dei 2,6 milioni di euro destinati al nuovo pattinodromo o del milione di euro per predisporre nel 2009 l'attraversamento pedonale di via Verdi. L'Ascom, dal canto suo, punta invece l'indice contro l'esiguità di parcheggi prospettati nel documento: fino al 2009, per il centro, l'unica valvola di sfogo alla sosta selvaggia che verrà creata sarà l'area di via Giacich, su cui l'esecutivo ha posto un finanziamento pari a 570 mila euro. Il consigliere di Forza Italia, Giuseppe Nicoli, parla di "opportunità mancata" per la cittadella amministrativa del complesso di via Rossini, slittata a causa della mancanza di finanziamenti. "Si trattava di un intervento strategico - afferma - che sarebbe servito a localizzare i servizi in un unico punto, offrendo così migliori prestazioni al cittadino. Mi sembra di ricordare che il sindaco ci tenesse così tanto da inserirlo nel suo programma di candidatura, ma a quanto pare i tempi della campagna elettorale sono terminati e alle promesse non hanno fatto seguito i fatti. A mio avviso, l'eccessiva esposizione ai mutui ha fatto sì che ora l'amministrazione non possa nemmeno risistemare le opere più urgenti, relative alla manutenzione delle strade e ciò è grave". Nicoli salva "il completamento della ristrutturazione delle strutture dedicate agli anziani e la realizzazione del pattinodromo". "Il piano triennale delle opere - sostiene il consigliere di CittàComune Maurizio Volpato - soffre dei tagli sui finanziamenti comunali. Si sono spesi parecchi soldi per l'arredo urbano, relativamente a interventi non stringenti e fondamentali. Si è sperperato troppo e così, ora che abbiamo bisogno per esempio di rimettere a nuovo le strade, non ci sono più soldi. A cosa è servito rifare una piazza che ha stravolto completamente la viabilità, uccidendo il corso del Popolo? Ora si dovrà anche rifare l'illuminazione". Critico pure il presidente dell'Ascom, Glauco Boscarolli: "In questo piano triennale delle opere praticamente non c'è traccia di nuovi parcheggi, a parte l'area di via Giacich, che peraltro davo già per scontata e, quindi, acquisita. Non si illudano, gli amministratori, che tale posteggio potrà servire a risolvere il problema della sosta in città, poiché rappresenta unicamente una boccata d'ossigeno. Reputo positivo, invece, l'investimento sul pattinodromo, poiché servirà a coinvolgere i ragazzi in una sana attività sportiva. Da cittadino, invece, mi chiedo se non si possa fare a meno dell'ennesimo museo, progettato stavolta per l'ex albergo operai".
Francesco Visintin, presidente del rione di Panzano osserva che la ridistribuzione delle risorse ha penalizzato la sistemazione delle strade, dell'illuminazione e dei rioni. "È eccessivo - afferma - versare 2,6 milioni per un pattinodromo o 722mila euro per rifare il manto erboso del campo di sfogo dello stadio, e destinare solo 100mila euro alle strade e 115mila euro alla sicurezza. Per non parlare del milione di euro atti a progettare l'attraversamento di via Verdi".

t. c.

 

Carnevale manda in piazza i bambini

Presentato il programma della kermesse che vivrà la giornata clou con la sfilata e la lettura del "testamento" - Oggi prologo con la "Caminada". Tremila persone mobilitate per la sfilata di martedì

(Il Piccolo 31/01/2008)

Presentazione ufficiale ieri, in una gremita sala del Consiglio comunale, della 124esima edizione del Carnevale monfalconese. Il presidente della Pro loco, Carlo Blasini, ha sollevato il sipario su un atteso e fittissimo carnet di appuntamenti. "Non abbiamo ancora riposto in cantina l'albero di Natale che già ci troviamo a indossare le maschere - ha osservato Blasini - tuttavia anche stavolta siamo riusciti a organizzare una delle manifestazioni più apprezzate della regione e a sfornare la nostra rivista carnevalesca". Da oggi, in 5000 copie, le edicole del mandamento distribuiranno al prezzo invariato di 6 euro "La Cantada": l'imperdibile numero unico comico-satirico in bisiaco sui personaggi e fatti accaduti nell'ultimo anno. La copertina-shock, affidata per la sua 54.a edizione all'abile mano del pittore Aldo Bressanutti, ritrae un caos di immondizia, soldi, maschere e rovine di edifici municipali.
Ma veniamo ai prossimi appuntamenti di Carnevale: oggi alle 10.45, con partenza da piazza Falcone e Borsellino, avrà luogo la quarta edizione della Caminada mascherada con distribuzione di dolciumi e buoni-libro da parte dei volontari della Pro loco. Gli alunni dello "Scarabocchio", del "Celottini" e della scuola di via Romana, vestiti in maschera e accompagnati da insegnanti o educatori, raggiungeranno a piedi piazza della Repubblica, dove è prevista una due ore di animazione a suon di musica. "Se ci sarà maltempo - ha precisato Blasini - ci sposteremo tutti nella sede del marcato nuovo di via della Resistenza". In serata invece, alle 19.30, la sala Montes di Staranzano accoglierà la celeberrima "zena bisiaca de Carneval". Il menù, come garantiscono gli organizzatori del Gruppo incontri bisiachi, "xè proprio quel de 'na volta, ossia: balo, lotaria, viz par la mularia descolza de ieri e de ogi, parolier bisiac". Tra gli eventi inseriti nel fitto carnet, figura anche quello dell'annullo postale: da sabato fino al martedì di Carnevale, sul salotto buono si insedierà lo speciale gazebo per il servizio temporaneo delle Poste. L'operazione è come da tradizione a cura del Circolo filatelico numismatico monfalconese.
Sabato e domenica, parentesi dedicata ai più piccoli, con il "Carneval dei putei" in piazza della Repubblica: formula di intrattenimento e animazione rivolta ai bambini con i clown Pinki e Ponki. In caso di pioggia, la festa verrà trasferita nei locali del mercato nuovo di via della Resistenza. Martedì 5 febbraio, il via libera ufficiale alla 124.a edizione del Carnevale monfalconese: l'avvio è fissato alle 9, con la partenza del corteo degli sposi, dalla sede della Pro Loco di via Mazzini. "Seguirà - ha continuato Blasini - il tradizionale giro di saluto per i borghi della città, mentre alle 12 in punto è fissato l'arrivo della carrozza in piazza, dove verrà svolto l'alzabandiera del Comune sul "pilo" che verrà da consuetudine posizionato domani (oggi per chi legge, ndr). Dalla loggia municipale avrà inizio la tradizionale cerimonia e orazione pubblica, con il giuramento del notaio Toio Gratariol e la lettura del testamento de sior Anzoleto Postier. Al termine gli spettatori potranno assistere, sulle briose note della Banda civica Città di Monfalcone, alla "Cantada in Piaza". "Spero - ha commentato Orlando Manfrini, alias Sior Anzoleto - che a differenza dello scorso anno gli amministratori non scapperanno ma staranno a sentire il testamento, anche se potrà capitare loro di essere tirati per le orecchie. Magari servirà a governare meglio la prossima volta".
Conclusa la prima parte della giornata alle 14 comincerà la sfilata del grande Carnevale monfalconese, con più di tremila figuranti. Ci saranno 13 carri allegorici, 10 gruppi mascherati e quattro bande musicali, con premiazioni ed intrattenimento. A rallegrare il palco della giuria, quest'anno, ci sarà anche la Remy band. Al termine della sfilata, l'ammainabandiera del Comune. Infine, da ricordare che il consolidato appuntamento del "Magnemo fora de casa" proseguirà fino a domenica 10 febbraio. "Una famosa e imitatissima iniziativa gastronomica - ha precisato Carlo Blasini, presidente della Pro loco - che prevede, durante il periodo carnevalesco, un'offerta di piatti tipici e sfiziosi a prezzo speciale".

Tiziana Carpinelli

 

Piazza, rifiuti, municipio: tutti i guai della città da oggi sulla Cantada 2008

Copertina di Aldo Bressanutti

(Il Piccolo 31/01/2008)

Sarà presente in 5.000 copie in tutte edicole di Monfalcone e mandamento "La Cantada", la tradizionale pubblicazione satirica del carnevale monfalconese, il cui aspetto, finora top-secret, è stato rivelato ieri durante la presentazione del Carnevale di Monfalcone. La maggior aspettativa, come sempre, riguardava la copertina, solitamente riservata ad un artista particolarmente noto del mandamento. Con l'eccezione dello scorso anno, quanto la copertina andò invece al "biscot", ovvero il vecchio biscotto della piazza, che era stato, come si sa, sostituito dalla nuova pavimentazione in pietra e marmo. Quest'anno invece si è tornati alla tradizione, presentando una copertina realizzata da Aldo Bressanutti. "La Cantada" sarà in edicola a partire da oggi, fino a esaurimento scorte. E, al suo interno, troverà spazio la tradizione. Come sempre, ci saranno le rubriche più amate, dedicate a Monfalcone e non solo. Per esempio, ecco il Cantiere, il Comune, l'ospedale San Polo (Chi Pol e chi San Pol), le poesie, le vignette, e tutto il solito corredo di satira politica e sociale. Non mancheranno degli accenni alle scuole, al traffico, alla viabilità. Il tutto naturalmente in salsa piccante, per prendere in giro bonariamente ma con un pizzico di cattiveria, la cosiddetta "magnadora". Quest'anno, poi, gli appelli dello staff che realizza la pubblicazione carnevalesca ha avuto effetto, e nuovi collaboratori, sia per disegni che per poesie, testi e battute varie, si sono presentati.
"La Cantada" quindi ha avuto anche un notevole apporto di nuove forze, che hanno portato una ventata di aria fresca. E quindi si spera bene per il futuro. Come al solito, le prime pagine della Cantada, sono dedicate agli sponsor. Dopo il solito saluto della redazione, ecco il testo del testamento di Sior Anzoleto (nella versione 2007, quello del 2008 sarà letto, come sempre, in piazza della Repubblica alle 12, nella tradizionale Cantada di mezzogiorno il giorno della sfilata). E poi, via alla satira e alla presa in giro. In maggior parte, come sempre, la Cantada sarà dedicata a Monfalcone e mandamento (lavori pubblici, strade, scuole, "i foresti" che non mancano mai, la Fincantieri, i rioni, naturalmente la raccolta differenziata, che certo non può mancare, e così via) ma non si faranno attendere le pagine dedicate come sempre ai Comuni del mandamento. Inoltre, i ritratti del Serpente, le perle sentite in farmacia, avanti di questo passo. E come ogni anno è facile prevede che i numeri disponibili andranno esauriti in pochi giorni, dal momento che la Cantada è una tradizione ormai antica quanto il Carnevale (la sua prima uscita è del lontano 1955, naturalmente con altre vesti e altra impaginazione) ed è altrettanto attesa dai cittadini del mandamento.

e. o.

 

Pelaschier incanta 300 bimbi con racconti di mare

Assieme alla figlia Margherita ha incontrato al Comunale gli alunni di Duca d'Aosta e Battisti

(Il Piccolo 31/01/2008)

MONFALCONE "Mauro! Mauro! Mauro!". Tra un incontrollabile batter di mani e un accenno di standing ovation, lo skipper più famoso del Friuli Venezia Giulia, il monfalconese Mauro Pelaschier, è salito ieri sul palco del teatro Comunale per offrire a oltre 300 bambini una incredibile quanto suggestiva "lezione di mare". L'appuntamento, che ha inaugurato l'ottava edizione del progetto "MAT+S: Musica Arte Teatro+Scienza", promosso dal Comune in collaborazione con l'Ente regionale teatrale, ha visto infatti l'appassionata partecipazione degli alunni di 13 classi appartenenti alle scuole elementari Duca D'Aosta e Battisti. "In occasione del centenario del cantiere navale - ha spiegato l'attrice Luisa Vermiglio, presentatrice e coordinatrice dell'evento - abbiamo dedicato l'esperienza di quest'anno al tema "Il pianeta blu". Per questo abbiamo pensato di invitare un vero uomo di mare come Mauro Pelaschier, accompagnato dalla figlia Margherita, prode marinaio". L'incontro, intitolato "Vento e mare", ha offerto ai due grandi velisti monfalconesi l'occasione per raccontare, anche attraverso le immagini di alcuni video, gli esordi e le proprie esaltanti imprese di traversate oceaniche. Padre e figlia, uniti dalla stessa passione per la vela, hanno spiegato ai piccoli il loro personale rapporto col mare, simbolo di libertà assoluta, elemento naturale con il quale da sempre l'uomo si misura e che anche nella nostra città ha profondamente segnato la storia e la vita di tante persone. "Innanzitutto - ha esordito Mauro Pelaschier - ho scelto questo sport perché è gratis: la propulsione delle vele è ecologica, non produce inquinamento e lascia il mare così come la natura ce lo offre. Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che costruiva le imbarcazioni: mio nonno, come pure mio zio, era maestro d'ascia. Io stesso sono nato alla Svoc: quella volta, a differenza di oggi, si nasceva in casa e credo che la prima cosa su cui si sono appoggiati in miei occhi sia stata proprio il mare. Il rumore provocato dagli alberi che oscillavano con la brezza per me sono sempre stati una poesia e ricorda ancora la prima volta che, da solo, ho guidato una barca: avevo 6 anni. Da allora, sul mare, sono sempre andato da solo, a eccezione, ovviamente, del periodo olimpico". A un certo punto, mentre lo skipper di "Azzurra", parlava, sul palco è salita Margherita Pelaschier, equipaggiata da velista, per spiegare ai bimbi a cosa serve l'attrezzatura e perché è così importante indossarla. "Io ho orgoglio - ha poi commentato - nel definirmi un marinaio, perché dietro questo mestiere c'è una grande cultura. Nelle mie traversate ho conosciuto un'altra dimensione del tempo, ho scoperto l'avventura e la fatica".

Tiziana Carpinelli

 

A Staranzano 130mila euro per sistemare le strade

Critica la situazione di via Battisti dove le radici dei pini marittimi hanno deformato asfalto e marciapiedi - Imminente l'avvio dei lavori secondo una scala di priorità fissata dalla giunta

(Il Piccolo 31/01/2008)

STARANZANO Bandita la gara di appalto per la sistemazione di alcune strade a Staranzano che versano in una condizione di assoluto disagio secondo una priorità stabilita dalla giunta comunale e verificata dai tecnici comunali. I lavori potrebbero cominciare già tra un mese.
Il costo dell'opera è stato valutato attorno a un importo di 103mila euro, già stanziato con il bilancio dello scorso anno. Un avvio, considerato dall'amministrazione il primo di una serie di impegni futuri, che dovranno trovare un'adeguata copertura finanziaria già nel prossimo bilancio di previsione 2008 che sta per essere portato in Consiglio. La conferma è arrivata dall'assessore ai Lavori pubblici, Michele Rossi, il quale ha spiegato che il progetto esecutivo per l'asfaltatura di alcune strade redatto dall'ingegner Andrea Ceschia prevede in questa prima trance l'asfaltatura delle vie Filzi, Vittorio Veneto, San Giorgio, Sauro, Brasizza, Roma. "E' mia intenzione in questo progetto - ha detto Rossi - dedicare spazio sia al centro di Staranzano sia alla periferia, dove alcune arterie stanno diventando importanti e sopportano un traffico sempre maggiore". La verifica potrebbe interessare anche alcune strade in centro (come via Savoia) dove dalla pavimentazione stradale si sono staccati alcuni cubetti di porfido. Particolare attenzione verrà dedicata alla sistemazione di via Battisti, dove sono previsti interventi mirati.
L'arteria soffre di problemi particolari per la presenza di pini marittimi le cui radici superficiali hanno provocato il sollevamento del manto stradale in alcuni punti anche di 30 e 40 centimetri trasformando la via in una tra le strade più dissestate del paese con un rischio sia per i pedoni sia per gli automobilisti. Inoltre via Battisti (assieme a via Brasizza) è molto trafficata essendo uno dei principali collegamenti tra il centro del paese e la provinciale per Grado. Secondo le prime ipotesi, si interverrà a lotti in quanto la situazione è diventata critica a causa dell'asfalto inadeguato, dei marciapiedi sconnessi e dei cordoli ormai a pezzi. Si partirà innanzitutto dalla demolizione dello stato superficiale dell'attuale pavimentazione mediante fresatura a freddo. A seguire l'impresa realizzerà la risagomatura della carreggiata e quindi la nuova asfaltatura.
Riguardo, poi, al problema dei pini marittimi che costituiscono parecchio disagio nella stessa via a causa delle loro radici, Rossi, ha specificato che è al vaglio dell'amministrazione un'operazione in diverse fasi che prevede prima l'espianto degli alberi, cui seguirà la piantumazione di essenze non invasive. I rami di qualche albero potrebbero crollare e causare danni sia alle persone che alle auto. Le radici, inoltre, non riuscendo a espandersi nelle profondità, emergono in superficie, intaccano l'asfalto della strada e il cemento dei marciapiedi.

Ciro Vitiello

 

Tutela ambientale con la Pro loco a Turriaco

Approvato il programma di attività per l'anno in corso. Plauso del sindaco Alessandra Brumat

(Il Piccolo 31/01/2008)

TURRIACO Diverse le attività in programma per la Pro loco Turriaco per il 2008: progetti didattici, spettacoli, attività legate all'ambiente saranno gli assi portanti del programma che è stato presentato ai soci martedì sera durante l'assemblea annuale. In tale sede al vice presidente Flavio Gon è spettato il compito di illustrare le attività del 2007 e a Paola Bergamin il bilancio consuntivo per l'anno appena conclusosi. Rispettato il programma di previsione che il consiglio si era posto per il 2007, programma che ha visto concretizzarsi iniziative ormai collaudate come il tradizionale corso di giardinaggio, la periodica cura del parco dell'Isonzo in collaborazione con i volontari Auser, senza tralasciare le iniziative di beneficenza, concerti, progetti di promozione del territorio e altri appuntamenti come la manifestazione organizzata in occasione del solstizio d'estate e la tradizionale festa in piazza del mese di settembre. Di rilievo anche una nuova iniziativa: "A scuola di Pro loco". Si tratta di una proposta di un ciclo di lezioni sulla storia del paese portate a scuola grazie ad alcuni esperti e appassionati di storia locale: le lezioni, inserite nel programma scolastico, sono state integrate da escursioni nei luoghi più significativi della realtà storica e ambientale di Turriaco e hanno prodotto un elegante volume, un cd multimediale una mostra e una rappresentazione teatrale. Proprio questo argomento, come ha evidenziato il presidente della Pro loco, Paolo Buttignon, sarà uno dei punti salienti dell'attività programmata per l'anno appena iniziato: tale iniziativa, riconosciuta come una proposta di valore dalla provincia e dal consorzio regionale delle Pro loco, ha le potenzialità per espandersi sul territorio regionale se sostenuta dalle istituzioni. Proprio la provincia aveva proposto di istituire un corso di formazione per insegnanti di storia locale in linea con questa iniziativa. Per il 2008 verrà dunque assicurata la presenza della Pro loco alla "Pasquetta sull'Isonzo" e nella stessa area si svilupperà la manifestazione del solstizio d'estate il 21 giugno. Durante la Festa in piazza potrebbe essere proposta una mostra fotografica relativa alle 20 passate edizioni della festa stessa, mentre per l'attività pubblicistica sarà presentato il nuovo stradario e saranno pubblicate delle schede didattiche sulla flora spontanea presente nel territorio. Ulteriori appuntamenti riguarderanno la musica e uno spettacolo di poesia che sarà organizzato il 29 febbraio prossimo nel teatro di San Pier d'Isonzo e sarà coordinato dallo scrittore e commediografo triestino Claudio Grisancich. Il sindaco Alessandra Brumat, al pari del presidente della locale Bcc, Roberto Tonca, e del parroco Enzo Fabrin ha evidenziato come il sodalizio sia un punto di riferimento per l'amministrazione comunale in particolare per quel che riguarda la valorizzazione dell'area dell'Isonzo.

Elisa Baldo

 

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