L’Ascom: multipiano al posto dell’Excelsior
Parcheggi. Proposte con le osservazioni al piano del traffico - Rivoluzionaria ipotesi per viale San Marco. Marciapiedi più stretti e 200 posti-auto sotto terra
(Il Piccolo, 31/03/2010)
Ha trovato la quadratura del cerchio, il presidente dell’Ascom Glauco Boscarolli. Dapprima si è chiesto come risolvere l’annosa carenza di posteggi in centro città. E poi come reimpiegare due immobili rimasti desolatamente vuoti tra via Barbarigo e via Arena. La soluzione, che gli ha fatto esclamare ”eureka” al pari di Archimede, è quindi venuta da sé: riconvertire l’ex sala del Bingo e l’ex sede centrale delle Poste in un maxi-parcheggio praticamente a un tiro di schioppo da piazza della Repubblica.
La proposta dei commercianti, rielaborata da uno studio di professionisti (La Plan system di Udine, società di consulenza e servizi per il commercio e il turismo), è stata così inserita tra le osservazioni al Piano del traffico depositate qualche giorno fa in Comune. «Si tratta di due fabbricati attualmente inutilizzati, già sede di un ufficio postale e di un cinematografo poi trasformato in sala Bingo - afferma Boscarolli nel documento -, che si sono sviluppati su di un sedime di circa 800 metri quadrati. Lo sviluppo degli edifici adiacenti per quattro livelli fuori terra consentirebbe la realizzazione di un parcheggio in struttura, costruito su di un piano interrato e quattro fuori terra, per una possibilità di realizzazione di circa centocinquanta posti auto».
Insomma, una vera e propria boccata di ossigeno per la categoria, che da tempo lamenta l’assenza di zone deputate alla sosta in centro. Come chiarisce il direttore dell’Ascom Stefano Zotti, si tratterebbe inoltre di un’«infrastruttura economicamente sostenibile attraverso project financing», dunque con contributi esclusivamente privati, poiché «in questa difficile congiuntura economica l’ente locale non può sobbarcarsi la spesa necessaria a trasformare i due contenitori». Un investimento che qualche società potrebbe anche trovare appetibile. Poste italiane, proprietaria dell’immobile di via Barbarigo, non dichiara l’intenzione di cedere l’immobile ma si professa «disponibile a valutare qualsivoglia proposta, senza preclusioni di sorta».
Non è, comunque, l’unica soluzione sul piatto. «Molto interessante - commenta infatti Boscarolli - mi sembra pure la soluzione di viale San Marco: una riorganizzazione degli ampi e per larga parte inutilizzati marciapiedi della via potrebbe portare a individuare diversi nuovi parcheggi. Sia sulla strada che nel sottosuolo». La soluzione proposta è appunto la riduzione della dimensione dei marciapiedi (attualmente ritenuti di dimensione sproporzionata) e dell’alberatura, per la realizzazione di due piani di parcheggio (uno stradale e l’altro interrato): si ritaglierebbero così 200 posti auto. «Non siamo contrari alla pedonalizzazione del centro - conclude il presidente dell’Ascom - ma è chiaro che una tale scelta deve essere accompagnata da idonee infrastrutture, alla stessa stregua di città come Salisburgo, dove il cuore storico è interamente precluso al transito dei veicoli, ma vi sono ben nove parcheggi nella cintura periferica. Le realtà industriali hanno avuto un sostegno in tal senso, con la costruzione di collegamenti e viabilità alternative, speriamo si pensi ora anche al commercio».
Tiziana Carpinelli
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