Rassegna Stampa 25/01/2010

L'Ascom chiede il taglio delle tasse per aiutare le botteghe di periferia

(Il Piccolo 25/01/2010)

Ha fatto scuola, il sindaco di Cessalto che con un robusto colpo di spugna ha cancellato Ici, Tosap, Tarsu e Imposta per la pubblicità a carico di una trentina di piccole botteghe in sofferenza per la difficile congiuntura economica. Il presidente dell'Ascom di Monfalcone Glauco Boscarolli, dopo aver attentamente ponderato il caso trevigiano, si è infatti deciso a chiedere all'amministrazione comunale analoghi provvedimenti per i negozianti di Panzano e di Romana Solvay. Un tentativo per frenare la morìa di insegne, che una volta spente difficilmente tornano a illuminare i vicoli. Da alcuni giorni Cessalto è diventato il punto di riferimento nazionale delle politiche fiscali per il piccolo commercio, il fortino della resistenza all'Erario centralista, la strada da percorrere per salvare gli esercizi storici dall'avanzata dei centri commerciali. Stando a quanto riferito da Boscarolli, l'ex democristiano Giovanni Artico, primo cittadino di un paese che raccoglie 3.700 anime, si è trovato con un avanzo di bilancio di 40mila euro e così ha deciso di ripartire il gruzzolo in due parti assegnando 24mila euro alle famiglie meno abbienti e 16mila ai commercianti di vicinato. «Questo contributo è stato a sua volta suddiviso tra i negozianti – riferisce il presidente Boscarolli, reduce da un incontro di categoria a Portogruaro, durante il quale ha acquisito le informazioni – e la somma ottenuta è risultata equivalere all'ammontare delle tasse versate dagli stessi per l'esercizio dell'attività. Mi rendo conto che le casse del Comune e il numero di botteghe presenti a Monfalcone non consentono di deliberare un simile esonero fiscale, poiché le finanze si dissanguerebbero. E tuttavia, alla luce anche delle evidenti criticità accusate dai commercianti in periferia, il mio impegno sarà fin d'ora quello di cercare di ottenere degli sgravi fiscali o delle formule di sostegno per salvare le attività di Panzano, le quali, in un rione densamente popolato da anziani, assumono una valenza sociale. So che il Comune è attento alle problematiche di quel quartiere e spero che si possa riuscire a portare a casa il risultato». L'Ascom auspica dunque che le istituzioni facciano quadrato per mantenere sul territorio i servizi utili ai cittadini. Del resto, la questione della scomparsa, nel corso del tempo, di esercizi storici lungo via Pisani è stata di recente sollevata anche da un testimone d'eccezione, il velista olimpionico Mauro Pelaschier. «Vorrei inserire nella richiesta – conclude Boscarolli – anche le attività della parte alta di via Romana: dalla linea dell'ex oleificio in poi, proseguendo in direzione di Trieste, sono venuti progressivamente a mancare diversi negozi». Tempo fa anche il comitato di quartiere aveva chiesto all'ente locale uno studio per verificare come incentivare l'insediamento di esercizi, onde evitare il depauperamento commerciale.

Tiziana Carpinelli

 

Powered By Page_Cache by Ircmaxell
Generated in 0.24833488464355 Seconds