Rassegna Stampa 16/02/2009

Sconti in 30 negozi per gli equipaggi

Accordo tra Ascom e Fincantieri, ci sarà anche un servizio bus

(Il Piccolo 16/02/2009)

Oltre 30 negozi interessati, qualche migliaio di clienti in arrivo, una boccata d’ossigeno per il commercio monfalconese. La convenzione Ascom-Fincantieri per portare in città gli addetti alle navi Fincantieri grazie a sconti e promozioni è ormai definita: nel giro di qualche settimana sarà attivata, così da essere pronta per la prossima consegna. Dopo le dichiarazioni di intenti degli scorsi mesi, l’Ascom ha messo a punto il kit da consegnare agli addetti Fincantieri che darà loro le informazioni necessarie per arrivare in centro, con tanto di indicazione dei negozi convenzionati e dei mezzi (bus). L’obiettivo è portare in città e garantire un servizio a oltre mille persone, che soggiornano a Monfalcone per più di un mese e rappresentano un volume d’affari di un milione di euro per locali, negozi e supermercati. L’Ascom ha avviato dunque contatti con Fincantieri, Carnival e Apt per accogliere all’arrivo dell’equipaggio delle prossime navi in consegna, che due-tre mesi prima vedono l’arrivo in città di oltre un migliaia di persone. Il progetto prevede di mettere a punto una mappa delle strutture commerciali cittadine da distribuire agli equipaggi, tramite Carnival Italia, con supporto Web, assieme a una card con cui gli acquirenti possano godere di offerte e sconti. Ma l’intenzione è anche di garantire, assieme ad Apt, collegamenti con bus-navetta tra le varie zone della città e lo stabilimento. La proposta dell’Ascom è già stata accolta favorevolmente da Fincantieri e Carnival. Il kit di card e piantine la prossima settimana sarà sottoposto all’attenzione di Fincantieri e, in caso di risposta positiva, mandato in stampa e quindi distribuito.

(e.o.)

 

Super-Carnevale, 11 carri e 14 gruppi

Gli «sposi» in piazza su un’auto americana del 1928 che fu di Stanlio e Ollio

(Il Piccolo 16/02/2009)

Undici carri, 14 gruppi, quattro bande, oltre tremila figuranti e tanta allegria, preceduta da una settimana di festeggiamenti. Questo è il Carnevale monfalconese, presentato ufficialmente dalla Pro loco. «Una sfilata, quella di martedì 24 quantomai ricca quest’anno – ha detto il presidente dell’associazione, Carlo Blasini – con partecipanti provenienti anche da fuori confine». Quest’anno ad aprire il corteo saranno le ballerine brasiliane, molto apprezzate nelle precedenti edizioni. «Abbiamo deciso di non aumentare il numero dei partecipanti ma di puntare alla qualità – ha spiegato Blasini – invitando appunto anche rappresentanze dall’estero», Ad aprire la sfilata saranno naturalmente come sempre sposi e testimoni, che nella mattinata di martedì faranno il loro giro dei rioni per finire con la lettura del Testamento e la Cantada in piazza.
«E quest’anno ci sarà una vera chicca – ha detto ancora Blasini – visto che gli sposi arriveranno su un mezzo particolare: una Dodge del 1928, acquistata da un privato da un museo di Cleveland e rimessa completamente a nuovo. La vera curiosità sono però i primi proprietari della storica auto: i leggendari Stanlio e Ollio». Il nome della sposa è naturalmente ancora top secret, ma Manfrini, alias Sior Anzoleto, ne fa un identikit. «È bella, ha un sorriso splendido e i capelli corti. A voi adesso indovinare chi è».
Prima della sfilata ci sarà però l’intenso programma di manifestazioni che andrà avanti da giovedì fino a domenica sera con concerti e attrazioni nel palatenda riscaldato che sarà montato in piazza. Il clou sarà naturalmente la Cavalchina di sabato, che inizierà alle 21 e proseguirà con musica e ospiti vip fino alle 3 di notte. E molte, molte le iniziative collaterali, da «Ridendo la Cantada» (in scena giovedì) all’annullo speciale, che quest’anno sarà anche in sloveno. Infine, durante la sfilata ci sarà anche la premiazione della «Vetrina in maschera», con tanto di targa ricordo e un buono-viaggio di 300 euro offerto dalla Pro loco.
«Un grazie va alla Pro loco per il lavoro volontario che fa ogni anno – ha detto il vicesindaco Silvia Altran -. Siamo felici che il nostro Carnevale sia così sentito, che ci sia così tanta partecipazione e voglia di divertirsi». Un appello in particolare è arrivato dall’assessore alla Cultura, Paola Benes. «Il Carnevale a Monfalcone è una cosa seria, siamo felici che venga valorizzato e vedremo di capitalizzare il contributo straordinario che ci è stato fornito. Per questo però inviamo un appello alla ”mularia” che sarà in piazza: evitate di lanciare uova e farina, primo per non creare disagi e secondo per non sprecare in questo modo generi alimentari. Secondo, non utilizzate lo spray, anch’esso molto fastidioso».

Elena Orsi

 

CARNEVALE. LA RUBRICA SATIRICA LASCIA LA «CANTADA» E DIVENTA AUTONOMA

Il «Serpente» quest’anno ancora più velenoso

(Il Piccolo 16/02/2009)

E' uscita senza la rubrica del «Serpente» quest'anno «La Cantada». Segno che la Pro Loco ha accettato di sacrificare uno dei motivi di maggiore interesse del numero unico satirico piuttosto che fronteggiare gli strascichi della querela sporta lo scorso anno dal sindaco di San Canzian d'Isonzo, Silvia Caruso e dal vicepresidente del Consorzio di bonifica, Enzo Lorenzon, che si erano evidentemente sentiti diffamati dai contenuti della rubrica. Il «Serpente», però, non è morto, anzi, poiché l'autore della rubrica, Sergio Marini, ha trovato una nutrita serie di sostenitori che hanno deciso di sponsorizzare l'uscita di una pubblicazione autonoma e, va detto, molto gustosa, di cui lo stesso Marini è direttore responsabile. A iniziare dalla copertina che proprio ai due esponenti di San Canzian sembra essere dedicata. Una dichiarazione di guerra? Di certo all'interno ce n'è per molti, come i monfalconesi hanno avuto già modo di verificare da sabato, da quando cioé il «Serpente», numero unico gratuito, è stato distribuito in città in 5mila copie. A seconda della risposta, che pare però decisamente buona, la pubblicazione ricomparirà il prossimo Carnevale, magari con l'obiettivo di sottrarre un po' di spazio a «La Cantada», dove per la satira c'è spazio, ma entro certi limiti, come sembra dimostrare soprattutto l'edizione di quest'anno. Il «Serpente», che dovrebbe inoltre essere distribuito in piazza della Repubblica nei prossimi giorni, esordisce con un omaggio alla crisi economica e ai «Pizzocrack» che avrebbe contribuito alla «depression» di Monfalcone: da quello del «municipiola» a quello delle finanze del Comune causa derivati. Come sempre l'attenzione è dedicata a commercianti, frequentatori di bar, professionisti, bisiachi più o meno doc e politici. Una menzione speciale è andata fra gli altri all'ex assessore alla Cultura, Stefano Piredda per aver criticato la decisione della Regione di finanziare il Carnevale di Monfalcone attraverso la Pro loco. La novità è rappresentata dalla classifica delle cose migliori e peggiori di Monfalcone: a conquistare il primo posto nelle due sezioni sono rispettivamente il Carnevale (seguito dal velista Mauro Pelaschier) e l'attuale assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory. Insomma, il «Serpente» ha trovato nuova e autonoma vita a dispetto di quanti avrebbero voluto diversamente, diventando una spina nel fianco della «Cantada», uscita monca di una delle sue rubriche più attese in tutta la Bisiacaria.Stanno qua le regole di un gioco che non a caso spingeva tutti, non appena il numero unico usciva in edicola, a cercare di individuare l'identità delle presunte vittime della biforcuta lingua del «Serpente». Nessuno in sostanza era ricorso alle vie legali per querelare la redazione del numero unico, come invece è accaduto nel 2008, poco dopo l'uscita de «La Cantada» in città e nel resto della Bisiacaria. A farlo il sindaco di San Canzian Caruso e il presidente del Consorzio di bonifica e vicepresidente del Consorzio industriale, Lorenzon. La redazione del numero unico aveva poi ricevuto una proposta di mediazione: la querela sarebbe stata ritirata in cambio della morte del «Serpente» e della testa del responsabile della seguitissima rubrica.

 

DISTRIBUTORE AUTOMATICO INAUGURATO A TURRIACO

Detersivi sfusi, risparmio e difesa dell’ambiente - Si usa sempre lo stesso flacone e per il consumatore il prezzo può scendere fino al 40 per cento

(Il Piccolo 16/02/2009)

TURRIACO Risparmio e difesa dell'ambiente. Questo lo slogan che caratterizza la nuova proposta del supermercato A&O della famiglia Cosolo di Turriaco. Da ieri, infatti, si può usufruire del servizio di detersivi alla spina. Questa volta la famiglia Cosolo ha punto sul vivo, con una proposta di alta valenza ecologica che non può essere trascurata. Detersivo alla spina significa risparmio, ma non solo, anche battaglia contro il packaging e la plastica che sta invadendo la vita di tutti noi. Dafne: questo è il nome del dispenser completamente automatizzato di detersivi, un nome che, come ha messo in evidenza Caterina Chittaro, del Gruppo costumi tradizionali bisiachi, è strettamente legato alla mitologia classica e, attraverso essa, alla natura. Si tratta di un erogatore di ben sei tipologie di detersivo dall'ammorbidente, al detergente per stoviglie, a quello per i vestiti e per i pavimenti, al sapone liquido con un risparmio di oltre il 40% rispetto ai tradizionali flaconi: è sufficiente che il cliente posizioni il flacone sotto l’apposito erogatore e, automaticamente, scenderà la quantità predeterminata di prodotto. Il flacone non va gettato, ma servirà al cliente per il prossimo acquisto di detersivo. «Abbiamo ricevuto molti incoraggiamenti - ha affermato Eugenio Cosolo che assieme al figlio Alessio ha realizzato questo prototipo di dispenser di detersivi - e contributi di piccole e grandi aziende, non solo, anche dell’Amministrazione provinciale». «Volentieri abbiamo sostenuto questa iniziativa - ha detto il presidente della Provincia Gherghetta - questa è ricerca e innovazione da parte di geni nascosti della nostra terra che non dobbiamo sottovalutare, soprattutto in un momento difficile come questo. Guardare all'ambiente è inoltre fondamentale nel mondo dell'economia: l'America sta investendo fior di quattrini in questa direzione, dobbiamo farlo anche noi, ricordando l'importanza della fiducia e dei sentimenti umani che all'ambiente sono in qualche modo collegati». Anche il sindaco Alessandra Brumat e il parroco don Enzo Fabrissin hanno elogiato l’iniziativa.

Elisa Baldo

 

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